Presunta connessione tra i due cittadini canadesi detenuti in Cina

Pubblicato il 2 settembre 2021 alle 12:39 in Cina USA e Canada

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L’uomo d’affari canadese, Michael Spavor, condannato per spionaggio da un tribunale cinese l’11 agosto, avrebbe passato una serie di fotografie di equipaggiamento militare all’altro cittadino canadese detenuto in Cina, Michael Kovrig. 

La notizia è stata riferita il primo settembre da un tabloid statale, il Global Times, che cita una fonte non specificata che avrebbe rivelato l’esistenza di una serie di foto e immagini scattate da Spavor ad attrezzatura militare segreta, che l’uomo avrebbe poi inviato fuori dalla Cina. Secondo la stessa conte, Spavor sarebbe stato un “informatore chiave” di Kovrig. L’ambasciata canadese a Pechino non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento su tali rivelazioni. Tuttavia, è necessario specificare che il Global Times è pubblicato dal quotidiano People’s Daily, gestito dal Partito Comunista Cinese al potere.

Spavor, che per anni ha gestito un’attività che organizzava viaggi e scambi culturali tra Cina e Corea del Nord, è stato condannato per “spionaggio e scambio illegale di segreti di Stato”, l’11 agosto, secondo il verdetto pronunciato dalla Corte intermedia del popolo della città di Dandong. Il processo a porte chiuse dell’uomo, a marzo, era durato poco più di due ore. L’uomo dovrebbe essere espulso dal Paese, ma non è chiaro quando. Inoltre, alcuni dei suoi beni sono stati confiscati, secondo la Corte. Il verdetto è arrivato il giorno successivo ad un’altra condanna di un cittadino canadese in Cina. Il 10 agosto, un tribunale cinese aveva confermato la condanna a morte di Robert Schellenberg per traffico di droga.

Come Sparvor, Michael Kovrig, analista dell’International Crisis Group, è accusato di spionaggio ed è stato processato a marzo. Quest’ultimo, però, ancora in attesa del verdetto, dopo che il suo processo si è concluso a marzo. Entrambi sono stati arrestati in Cina nel dicembre 2018, poco dopo che il Canada ha arrestato Meng Wanzhou, direttrice finanziaria del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei, su richiesta di estradizione degli Stati Uniti. Il Canada ha denunciato il fatto che le detenzioni sarebbero collegate al caso di Meng e Pechino, da parte sua, ha negato tali accuse. In Canada, un giudice dovrebbe pronunciarsi sul caso di Meng il 21 ottobre. Meng Wanzhou, direttrice dell’azienda cinese Huawei e figlia del fondatore, era stata arrestata il 1° dicembre del 2018 dalle autorità canadesi, su mandato statunitense, per presunte violazioni delle sanzioni contro l’Iran. La Cina aveva ripetutamente invitato il Canada a liberare la Meng, senza ottenere risultati. 

Il Canada aveva quindi chiesto la collaborazione degli Stati Uniti per ottenere il rilascio dei propri cittadini. Il primo ministro Trudeau e l’ex presidente degli USA, Donald Trump, avevamp avuto un colloquio telefonico, il 9 maggio 2019, in cui la Casa Bianca aveva assicurato al premier canadese che Trump avrebbe discusso del problema con il presidente cinese, Xi Jinping, in occasione del G20 di giugno 2019. Tuttavia, non eramp emersi sviluppi in merito, e il portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, Geng Shuang, aveva commentato la vicenda affermando di sperare che “il Canada non fosse troppo ingenuo nel pensare che chiedere ai suoi cosiddetti alleati di fare pressioni sulla Cina potesse funzionare”. Tuttavia, il 4 luglio 2019, l’ambasciatore statunitense Kelly Craft aveva confermato che il presidente USA aveva affrontato la questione in occasione del suo incontro con Xi Jinping in Giappone.  

Il 19 giugno 2020, gli uomini erano stati formalmente accusati di spionaggio. In vista dei primi colloqui diplomatici ad alto livello tra funzionari cinesi e funzionari statunitensi della nuova amministrazione degli USA, guidata dal presidente Joe Biden, sono state annunciate le date del processo di Spavor e Kovrig. Il 19 marzo 2021, un’udienza in tribunale a porte chiuse di due ore per Spavor si è conclusa senza un verdetto e il tribunale intermedio del popolo di Dandong aveva affermato che avrebbe fissato una data per un nuovo verdetto. Poiché il caso riguardava la legge sulla sicurezza nazionale cinese, all’incaricato d’affari presso l’ambasciata canadese in Cina era stato negato l’ingresso per fornire assistenza consolare. Anche diplomatici di Stati Uniti, Paesi Bassi, Regno Unito, Francia, Danimarca, Australia, Svezia e Germania hanno chiesto di garantirgli l’accesso, che gli è stato invece negato. Stessa cosa si è verificata per il processo di Kovrig del 22 marzo, causando la reazione degli alleati canadesi. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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