Nigeria: nuovo rapimento in una scuola, presi in ostaggio 73 studenti

Pubblicato il 2 settembre 2021 alle 9:37 in Africa Nigeria

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Un gruppo di uomini armati ha rapito circa 73 studenti da una scuola secondaria nello stato nordoccidentale di Zamfara, nel Nord-Ovest della Nigeria. I rapimenti di massa, spesso a scopo di riscatto, sono frequenti nella regione. I banditi hanno invaso la Government Day Secondary School, del villaggio di Kaya, nella mattinata di mercoledì primo settembre. “Il comando ha dispiegato una squadra di ricerca e soccorso, che è stata incaricata di lavorare in sinergia con l’esercito per garantire il salvataggio sicuro degli studenti rapiti”, ha dichiarato il portavoce della polizia di Zamfara, Mohammed Shehu. Un membro del personale scolastico ha riferito all’agenzia di stampa Reuters che l’istituto ha più di 500 bambini iscritti.

Bande armate in cerca di riscatto hanno rapito più di 1.100 studenti in decine di attacchi a scuole o istituti del Nord-Ovest della Nigeria dal dicembre 2020, adottando una tattica utilizzata per la prima volta dagli insorti islamisti nella parte nord-orientale della nazione dell’Africa occidentale. Il governo di Zamfara ha ordinato a tutte le scuole statali di chiudere per prevenire ulteriori attacchi, secondo quanto specificato da Ibrahim Dosara, commissario statale per le informazioni. La polizia ha affermato di aver anche aumentato la sicurezza intorno a Kaya per prevenire ulteriori attacchi contro la comunità. Zamfara è tra i quattro Stati del Nord-Ovest della Nigeria che hanno adottato misure per cercare di arginare la crisi della sicurezza. Tra queste, il divieto di vendere carburante nelle taniche e il trasporto di legna su camion, nella speranza di disturbare le bande che sono solite viaggiare in moto e accamparsi nelle foreste. Da mercoledì, i mercati settimanali del bestiame sono sospesi nello stato nigeriano del Niger, stando a quanto riportato dal portavoce del governo locale, Ahmed Matane. Non sono stati forniti dettagli per spiegare la scelta delle misure, ma i criminali, oltre ad utilizzare spesso motociclette per compiere le loro incursioni, si dedicano con frequenza anche al furto di bestiame. “Tutte le stazioni di servizio non dovrebbero vendere benzina per oltre 10.000 naira (circa 20 dollari) a ciascun veicolo alla volta e dovrebbero diffidare di veicoli o motociclette che vengono per acquisti ripetuti”, ha affermato Matane. In più, anche trasportare tre persone su una motocicletta è diventato illegale, ha aggiunto il portavoce del governo locale, oltre ad essere stato limitato il trasporto di bestiame su camion in altre parti del Paese. Misure simili sono state annunciate nei giorni scorsi nei vicini stati di Katsina, Kaduna e Zamfara.

Le autorità si sono dette “consapevoli degli inconvenienti”, ma hanno aggiunto che le decisione prese erano necessarie per liberare lo stato dalla “carneficina e dal caos” causati dai “banditi”. In diverse località è in vigore anche il coprifuoco notturno per moto-taxi e motociclette. “I cittadini sono invitati a collaborare con il governo quando vengono prese le misure necessarie a contrastare il banditismo e la criminalità in tutto lo stato”, ha affermato in una nota Samuel Aruwan, commissario per la sicurezza di Kaduna. A Zamfara, il commissario di polizia Ayuba Elkanah ha invitato i residenti a rispettare pienamente le direttive. Il “governo e le agenzie di sicurezza sono molto seri nella loro ricerca per porre fine alle persistenti sfide alla sicurezza nello stato”, ha dichiarato.

La violenza nella regione è nata dagli scontri tra comunità rivali per garantirsi l’accesso alla terra e alle sue risorse. I gruppi criminali hanno allestito campi soprattutto nella foresta di Rugu, a Zamfara, e da qui lanciano attacchi negli stati vicini. Le forze armate nigeriane sono state schierate per la prima volta nell’area nel 2016, ma gli attacchi non si sono mai arrestati. Da dicembre, alcuni banditi armati hanno iniziato a dedicarsi con più frequenza ai rapimenti di massa, principalmente di studenti, chiedendo successivamente il riscatto alle famiglie o agli istituti. 

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di Redazione

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