Yemen: non si ferma il lancio dei droni degli Houthi

Pubblicato il 1 settembre 2021 alle 9:56 in Arabia Saudita Yemen

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La coalizione internazionale a guida saudita ha riferito, mercoledì primo settembre, di aver intercettato e distrutto altri droni carichi di esplosivo nello spazio aereo yemenita. La dichiarazione è giunta il giorno successivo al tentato attacco contro l’aeroporto internazionale di Abha, situato nel Sud dell’Arabia Saudita.

Sono stati due i droni intercettati nella sola mattina del primo settembre, a distanza ravvicinata. Per le forze della coalizione si tratta di azioni “ostili” condotte dai ribelli sciiti Houthi, i quali tentano di colpire oggetti e soggetti civili, in violazione del Diritto internazionale umanitario. Alla luce di ciò, l’alleanza internazionale, guidata da Riad, continua ad adottare le misure operative necessarie a garantire sicurezza. Il giorno precedente, il 31 agosto, le medesime forze hanno dichiarato di aver distrutto, nella capitale yemenita Sanaa, una piattaforma mobile impiegata per lanciare droni. Si presume che tale base sia stata utilizzata il giorno stesso per condurre l’attacco contro l’aeroporto saudita di Abha. La distruzione della lampa di lancio, ha dichiarato la coalizione, è avvenuta mentre si era in procinto di condurre un’ulteriore “operazione ostile” per mezzo di droni carichi di esplosivo.

Ciò è avvenuto dopo che, sempre il 31 agosto, le forze di difesa aerea saudite hanno dichiarato di aver intercettato e distrutto due droni carichi di esplosivo, lanciati, in momenti diversi, contro Abha, nel Sud del Regno.  Stando a quanto dichiarato dalla coalizione, dopo il secondo tentato attacco sono stati riportati almeno 8 feriti, a causa dello spargimento di schegge, mentre un aereo civile risulta essere stato danneggiato. Per Riad, la quale guida una coalizione internazionale volta a contrastare i combattenti sciiti in Yemen, quanto accaduto è da ritenersi un “crimine di guerra”.

L’attentato del 31 agosto è stato condannato anche dagli Stati Uniti. In particolare, in un comunicato del Dipartimento di Stato degli USA, è stato evidenziato come i territori sauditi siano stati soggetti a più di 240 attacchi da parte degli Houthi dall’inizio del 2021. Tali operazioni, ha sottolineato Washington, mettono in pericolo la popolazione saudita e gli oltre 70.000 cittadini statunitensi che risiedono nel Regno. Per l’ambasciata statunitense in Arabia Saudita, poi,, l’attacco del 31 agosto ha ” minacciato vite, infrastrutture e le prospettive di pace e stabilità in Yemen”. Il Dipartimento statunitense ha fatto riferimento anche alla perdurante offensiva del gruppo sciita contro Ma’rib, governatorato yemenita situato a circa 120 chilometri a Est di Sanaa, alla base del continuo peggioramento della situazione umanitaria. In tale quadro, gli Houthi sono stati invitati a porre una tregua e ad impegnarsi in negoziati, sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Tra gli altri obiettivi sauditi colpiti negli ultimi giorni di annoverano anche Najran e Jizan, mentre uno degli ultimi attacchi contro Abha risale al 13 febbraio scorso, preceduto da un altro condotto tre giorni prima, il 10 febbraio. In tale ultimo caso, gli Houthi avevano rivendicato l’attentato, affermando di aver impiegato quattro droni carichi di esplosivi, di tipo Samad 3 e Qasef 2k. L’attacco, era stato specificato dal portavoce militare degli Houthi, Yahya Sarea, giungeva in risposta ai perduranti bombardamenti e al continuo assedio delle forze della coalizione in Yemen. Inoltre, aveva chiarito Sarea, per le milizie ribelli l’aeroporto colpito era da considerarsi un obiettivo militare e non civile.

La coalizione si è più volte detta impegnata a intervenire per “neutralizzare e distruggere” le capacità offensive degli Houthi, nel rispetto del diritto internazionale umanitario. L’ingresso dell’alleanza a guida saudita in Yemen è avvenuto pochi mesi dopo il colpo di Stato degli Houthi del 21 settembre 2014, che ha dato il via a un conflitto civile tuttora in corso. Oltre ad aeroporti e postazioni militari, gli Houthi hanno spesso preso di mira obiettivi “energetici”.  

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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