Ucraina: Zelensky a Washington, firmato accordo militare da 60 milioni di dollari

Pubblicato il 1 settembre 2021 alle 20:37 in USA e Canada Ucraina

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Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, è giunto a Washington per una visita di tre giorni che si concluderà, mercoledì primo settembre, con il vertice di alto livello con l’omologo statunitense, Joe Biden.

A riportarlo, il medesimo mercoledì, è stata l’agenzia di stampa ucraina Kyiv Post. Prima dei colloqui tra i capi di Stato dei due Paesi, previsti intorno alle 14:00 ora locale (20:00 italiana), Zelensky ha incontrato il segretario alla Difesa degli USA, Lloyd Austin. Durante il vertice, Austin ha ribadito che gli Stati Uniti sostengono fermamente la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. È proprio in tale direzione, ha continuato il rappresentante USA, che Biden ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti militari per Kiev, il cui valore è di 60 milioni di dollari. Tale finanziamento, che includerebbe anche la consegna dei sistemi missilistici Javelin, è stato attivato per contenere “l’aggressione russa” nei confronti dell’Ucraina. Secondo Zelensky, tale mossa ha segnato “una nuova tappa nella cooperazione nella Difesa tra Ucraina e Stati Uniti”. “Il supporto alla sovranità, all’integrità territoriale e alle aspirazioni euro-atlantiche [di Kiev]  non è cambiato”, ha affermato il capo del Pentagono a margine del vertice.  

In tale quadro, è importante ricordare che, anche nel mese di marzo, l’amministrazione presidenziale della Casa Bianca aveva stanziato 125 milioni di dollari sotto forma di “pacchetto di aiuti militari”. Tale somma è da collocare nel quadro dei 250 milioni di dollari che Washington, secondo il bilancio della Difesa per il 2021, prevede di attivare per fornire assistenza militare all’Ucraina. Tuttavia, tale quantità è minore rispetto a quella stanziata nel 2020, quando il valore si attestava a quota 300 milioni.

Durante la sua permanenza a Washington, il presidente ucraino ha incontrato anche altre figure chiave dell’amministrazione presidenziale degli USA. Tra queste, è importante menzionare la segretaria all’Energia, Jennifer Granholm, e il segretario di Stato, Antony Blinken. Secondo quanto riportato dall’emittente statunitense CNN, alti funzionari dell’amministrazione di Biden hanno affermato che l’incontro alla Casa Bianca è stato organizzato per dimostrare l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, Paese con il quale gli USA hanno fortemente intensificato la cooperazione militare nell’ultimo periodo. In tale quadro, è probabile che, nel corso dei colloqui, il presidente statunitense eserciti pressioni su Zelensky affinché vengano attuate le riforme giudiziarie necessarie per estirpare la corruzione dal Paese e favorire l’integrazione euro-atlantica.

Nel frattempo, la CNN, citando fonti proprie aventi stretti legami con l’esecutivo ucraino, ha rivelato che l’Ucraina intende stringere un accordo con gli USA nel campo della sicurezza e della difesa. L’intesa dovrebbe prevedere una maggiore assistenza di Washington, finalizzata a contrastare la Russia, sia da un punto di vista pratico sia simbolico. Oltre alla cooperazione in materia di difesa e le riforme giudiziarie, l’energia è un altro importante argomento di discussione che Zelensky intende porre sul tavolo dei negoziati. Da parte sua, Biden spera di aumentare il sostegno offerto al settore energetico ucraino, soprattutto dopo il completamento del gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2.  

Nell’ultimo periodo, i contatti di alto livello tra Ucraina e Stati Uniti sono significativamente incrementati. Sono numerose le questioni che vedono Kiev e Washington schierate dalla stessa parte. Tra queste, è importante menzionare il controverso gasdotto Nord Stream 2, progettato per bypassare il territorio ucraino. Tale gasdotto, ormai completato al 99%, rischia di mettere in pericolo l’economia di Kiev, poiché perderà le entrate derivanti dalle tasse di transito che la Russia è tenuta a versare quando il suo gas attraversa l’Ucraina. Al fine di evitare tale epilogo, Washington e la Germania hanno elaborato un piano che prevede la creazione di un Fondo Verde, nel quale Berlino verserà 175 milioni di dollari per promuovere e supportare gli investimenti “green” di Kiev.

Gli Stati Uniti, in aggiunta, supportano fortemente l’integrazione euro-atlantica di Kiev. Tuttavia, a quest’ultima è richiesto di apportare una serie di riforme interne che al fine di consolidare le istituzioni democratiche e lo stato di diritto. Questi ultimi, secondo la NATO, sono fattori che permetteranno al Paese di far sì che il suo sistema di Difesa sia conforme agli standard imposti dall’Alleanza Atlantica. È proprio in tale direzione che il Parlamento di Kiev ha approvato, il 29 giugno, un disegno di legge riguardante l’istituzione di una Commissione Speciale con lo scopo di valutare l’adeguatezza di giudici e ufficiali giudiziari. Lo scopo è quello di approvare una serie di riforme per ridurre al minimo il rischio di corruzione nei piani alti del Paese.

Infine, nonostante l’Ucraina non faccia ancora parte della NATO, è rilevante sottolineare che, dal 28 giugno al 10 luglio, si sono svolte le esercitazioni militari dell’Alleanza, le Sea Breeze 2021. Capeggiate da Kiev e Washington, le manovre hanno avuto luogo nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero e hanno coinvolto circa 4.000 soldati provenienti da 17 Paesi membri della NATO, i quali sono da sommare a circa 15 Stati partner dell’Alleanza. Per quanto riguarda l’arsenale che è stato dispiegato nel corso delle manovre, è importante menzionare le 32 navi da guerra, i 40 aerei militari e oltre 5.000 soldati.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione