Somalia: missione ONU rinnovata fino a maggio 2022

Pubblicato il 1 settembre 2021 alle 17:34 in Africa Somalia

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L’ONU ha esteso la sua missione di assistenza in Somalia fino a maggio 2022. Lo si apprende in un post su Twitter dell’UNSOM, martedì 31 agosto, un giorno dopo che il Consiglio di sicurezza delle Nazione Unite ha approvato l’apposita risoluzione. L’organo ha altresì chiesto al personale della missione di rafforzare la propria presenza in tutto il Paese “non appena la situazione della sicurezza lo consentirà”. Il Consiglio ha poi stabilito che l’UNSOM dovrà continuare a coordinare gli sforzi delle Nazioni Unite in Somalia, “massimizzando gli approcci e la programmazione congiunti”, in piena cooperazione con il governo federale del Paese del Corno d’Africa e dei cinque Stati federati, concentrandosi, in particolare, “sul sostegno a una politica inclusiva”. Invitando il governo e gli Stati membri a “organizzare elezioni libere, eque, credibili e inclusive, senza ulteriori indugi”, il Consiglio ha anche esortato a rafforzare “consultazioni su vasta scala e la costruzione del consenso sulle priorità nazionali”, si legge nella dichiarazione. 

Il Consiglio ha inoltre fermamente condannato i continui attacchi di al-Shabaab, il gruppo terroristico somalo affiliato ad al-Qaeda, e ha esortato le autorità della Somalia, la Missione dell’Unione Africana nel Paese (AMISOM) e le Nazioni Unite a lavorare a stretto contatto per rafforzare la sicurezza delle strutture e del personale delle Nazioni Unite e dell’Unione africana. L’organo ha infine esortato tutte le parti a lavorare per evitare e prevenire il reclutamento e l’uso di bambini nei conflitti armati, identificando i responsabili.

Al Shabaab ha controllato per anni ampie zone del Paese ma, dal 2011 in poi, i suoi militanti sono stati cacciati dai principali centri abitati e dalle città somale, tra cui anche Mogadiscio, grazie alla compagna condotta congiuntamente dall’esercito e dalle truppe dell’Unione Africana. Per combattere l’organizzazione terroristica, sono presenti nel Paese 20.000 uomini dell’operazione di peacekeeping denominata African Union Mission to Somalia (AMISOM). Anche gli Stati Uniti sono stati tra quelli che hanno combattuto il gruppo islamico nella nazione del Corno d’Africa, conducendo ripetuti attacchi aerei che hanno avuto come bersaglio i miliziani jihadisti. Dopo il loro ritiro dalla Somalia nel 1994, le truppe di Washington erano state nuovamente inviate in Somalia nel gennaio 2007 ma lo scorso 5 dicembre, l’ex presidente degli USA, Donald Trump, aveva deciso di ritirare le truppe del proprio Paese dal territorio somalo entro il successivo 15 gennaio. L’amministrazione Biden sta valutando se annullare il ritiro militare degli Stati Uniti dalla Somalia avvenuto sotto Trump.

In base al Country Report on Terrorism del 2019, rilasciato dal governo di statunitense, l’Africa orientale è definita “un porto sicuro per Al-Shabaab”, che ha il controllo de facto su ampie porzioni del territorio della Somalia centro-meridionale, dove riscuote anche “tasse” e ha assoggettato i governanti locali. Stando alla relazione, da tali luoghi, i terroristi di Al-Shabab organizzano, pianificano e conducono attentati, agendo indisturbati, anche contro il confinante Kenya. Secondo il report, nel 2019, gli attacchi di Al-Shabaab sarebbero aumentati e si starebbero focalizzando su obiettivi governativi, cercando di uccidere membri e leader delle istituzioni, per minarne la credibilità e l’efficacia. Nel febbraio del 2017, il presidente somalo, Mohamed Abdullahi Mohamed, aveva dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

Lo scorso 20 luglio, gli USA hanno condotto un attacco aereo contro l’organizzazione, che è stato il primo lanciato da Washington dall’insediamento del presidente statunitense, Joe Biden, il 20 gennaio scorso. L’attacco è stato condotto, per mezzo di droni, da aerei militari che hanno colpito i combattenti di al-Shabaab mentre stavano attaccando contro i membri del Danab, una forza di comando somalo d’élite addestrata dagli statunitensi, nel Nord del Paese. 

di Redazione

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