Nigeria: nuovo attacco nel Borno conferma la minaccia islamista

Pubblicato il 1 settembre 2021 alle 10:04 in Africa Nigeria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Uomini armati, probabilmente affiliati allo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale (ISWAP) o a Boko Haram, hanno attaccato un’unità militare nella città nigeriana di Rann, nello stato del Borno.

La notizia è stata riferita il 30 agosto dalla stampa locale, che cita PR Nigeria, un giornale online definito “con stretti legami con le agenzie di sicurezza”. Alcuni residenti, per lo più civili, sono fuggiti nella boscaglia mentre gli operatori umanitari sono stati visti spostarsi verso il confine con il Camerun. L’ultimo attacco a Rann arriva sulla scia della massiccia resa di militanti islamisti. Il governo dello Stato del Borno ha recentemente confermato che almeno 3.000 ex terroristi affiliati all’ISWAP e a Boko Haram si erano arresi all’esercito nigeriano. Il governatore, Babagana Zulum, ha dichiarato che oltre ai 3.000 terroristi attualmente sotto la custodia del governo, altri 900 membri di Boko Haram si erano arresi alle forze armate camerunesi. 

La città di Rann è stata nell’occhio del ciclone per diversi anni a causa dei numerosi attacchi da parte di membri dei gruppi terroristici. L’organizzazione militante islamista, nota come Boko Haram, è stata fondata nel 2002 come movimento religioso con l’intento di riformare la società nigeriana in base all’interpretazione letterale della sharia. Il gruppo si è trasformato in un’organizzazione armata nel corso degli anni e, a partire dal 2009, ha seminato terrore e violenze nella regione, conquistando sempre più territorio. Dal 2013, le forze di sicurezza nigeriane, insieme ai militanti della Civilian Joint Task Force (CJTF) e in collaborazione con Ciad, Camerun e Niger, hanno lanciato una campagna contro i militanti islamisti, riuscendo a cacciarli dalle principali città nigeriane e costringendoli a trasferirsi nelle zone rurali. Tuttavia, questi hanno continuato a lanciare attacchi, specialmente nel Nord-Est del Paese, nella regione del Lago Ciad, prendendo di mira sia le forze di sicurezza che i civili. Il gruppo è diventato noto e temuto a livello internazionale quando i suoi militanti hanno rapito quasi 300 studentesse a Chibok, la notte tra il 14 e il 15 aprile del 2014. Tuttavia, le campagne militari dei Paesi della regione, lanciate dal 2015, hanno fortemente indebolito l’organizzazione. 

Nel 2016, Boko Haram si è fratturato, dopo lunghi disaccordi interni e le significative perdite di un territorio dell’anno precedente. Di conseguenza, due grandi fazioni sono emerse dall’organizzazione: lo Stato Islamico dell’Africa occidentale (ISWAP), e il Jama’atu Ahlis Sunna Lidda’awati wal-Jihad (JAS). L’ISWAP è nato il 7 marzo 2015, quando lo stesso Abubakar Shekau, leader di Boko Haram, ha promesso fedeltà allo Stato Islamico della Siria e del Levante, che ha accettato i nuovi adepti e ha annunciato l’espansione del califfato in Africa occidentale. Tuttavia, nell’agosto 2016, la leadership dell’ISIS ha nominato Abu Musab al-Barnawi come capo dell’ISWAP, cosa che Shekau ha rifiutato di accettare. A causa di lotte intestine, la neonata organizzazione si è divisa nuovamente: la fazione di al-Barnawi (ISWAP) e la fazione di Shekau (Boko Haram). Si stima che l’ISWAP contasse tra i 3.500 e i 5.000 combattenti, nel febbraio del 2020, e si ritiene che sia diventata la principale minaccia terroristica della regione. 

 Il 6 giugno 2021, l’ISWAP ha annunciato la morte di Shekau, a seguito di un attacco effettuato il 18 maggio dall’affiliata dello Stato Islamico. Da allora, si sono diffuse notizie di militanti di Boko Haram che si sono uniti all’ISWAP, mentre l’organizzazione madre sembrava essere sul punto di sciogliersi. Alcuni combattenti del gruppo islamista nigeriano Boko Haram hanno giurato fedeltà all’altro gruppo islamista, un tempo rivale. La notizia è stata riportata il 27 giugno dall’agenzia di stampa Reuters, che cita un video attraverso il quale il passaggio dei militanti dalla prima a la seconda organizzazione jihadista è stato formalizzato. Tale episodio alimenta i timori che l’ISWAP stia consolidando il controllo del Nord-Est della Nigeria. Tuttavia, non è chiaro quanti membri dell’organizzazione nigeriana siano pronti a passare allo Stato Islamico africano, poiché i gruppi si sono fronteggiati in una violenta rivalità per anni. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.