Il discorso di Joe Biden sul ritiro dall’Afghanistan

Pubblicato il 1 settembre 2021 alle 9:05 in Afghanistan USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha tenuto un discorso sul ritiro delle truppe dall’Afghanistan, la sera del 31 agosto, sostenendo che l’unica alternativa a questa “giusta decisione” sarebbe stata un’ulteriore escalation della guerra. 

In un discorso di 26 minuti alla Casa Bianca, Biden ha ribadito che mantenere le truppe statunitensi all’aeroporto di Kabul oltre la scadenza, le avrebbe esposte a un maggiore rischio per la sicurezza. “Sia chiaro: ritirarsi il 31 agosto non è dovuto a una decisione arbitraria. È stato progettato per salvare vite americane”, ha affermato il presidente, che ha poi citato l’accordo del suo predecessore, Donald Trump, con i talebani, sottolineando che sulla base di tale intesa, firmata a Doha il 29 febbraio 2020, che è stato concordata l’uscita degli Stati Uniti dal Paese. Tuttavia, Biden si è anche assunto la responsabilità della decisione finale, affermando: “Non avevo intenzione di prolungare questa guerra per sempre”. “La decisione di porre fine alle operazioni di ritiro militare all’aeroporto di Kabul è stata basata sulla raccomandazione unanime dei miei consiglieri civili e militari”, ha aggiunto.

Biden ha anche difeso il modo in cui è stato effettuato il ritiro, definendo la missione di evacuazione un “successo straordinario” e sottolineando che gli Stati Uniti hanno trasportato in aereo più di 120.000 persone fuori dal Paese, in due settimane. “Abbiamo completato uno dei più grandi ponti aerei della storia”, ha dichiarato il presidente degli USA. “Si tratta di oltre il doppio di quello che la maggior parte degli esperti pensava fosse possibile. Nessuna nazione, nessuna nazione ha mai fatto niente di simile in tutta la storia”, ha aggiunto. Tuttavia, rimangono indelebili le immagini del caos letale che si è generato presso l’aeroporto di Kabul, a partire dal 15 agosto, data in cui i talebani hanno preso il controllo della capitale. Nonostante il duro colpo che questa situazione ha dato all’amministrazione Biden, il quotidiano al-Jazeera English ha evidenziato che un nuovo sondaggio di Pew Research mostra che il 54% degli intervistati è ancora favorevole alla decisione di ritirare le truppe statunitensi dall’Afghanistan. 

I membri del Congresso degli Stati Uniti e gli alleati europei di Washington avevano esortato il presidente a prolungare l’operazione di evacuazione dell’aeroporto oltre la fine del mese. Tuttavia, i funzionari talebani avevano avvertito delle “conseguenze” se l’esercito degli USA non si fosse ritirato completamente, entro la data prevista. Dopo che l’ultimo aereo militare statunitense è partito da Kabul, nelle prime ore del 31 agosto, i talebani hanno preso il controllo dell’aeroporto, annunciando che l’Emirato Islamico è oggi una “nazione libera e sovrana”. Un video girato dai talebani ha mostrato i combattenti entrare nell’aeroporto, dopo che le ultime truppe statunitensi erano decollate, intorno a mezzanotte, segnando la fine del ritiro di Washington e dei suoi alleati della NATO. Lo stesso 31 agosto, il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha dichiarato: “Non abbiamo alcun dubbio che l’Emirato islamico dell’Afghanistan sia una nazione libera e sovrana”. “L’America è stata sconfitta e a nome della mia nazione, vogliamo avere buoni rapporti con il resto del mondo”, ha aggiunto. Il portavoce dei talebani anche promesso che gli afgani “proteggeranno la nostra libertà, indipendenza e i valori islamici”.

Intanto, i talebani devono rilanciare un’economia distrutta da decenni di guerra, senza poter contare sui miliardi di dollari in aiuti esteri che sono affluiti alla precedente amministrazione, riconosciuta a livello internazionale. Tuttavia, tali risorse sono spesso servite ad alimentare la corruzione sistemica che ha dominato il Paese. La popolazione che vive fuori dai centri abitati sta già affrontando quella che i funzionari delle Nazioni Unite hanno definito una situazione umanitaria catastrofica, aggravata da una grave siccità. Dal punto di vista dello stile di vita che il nuovo governo dei talebani ha intenzione di imporre, un funzionario del gruppo a Kabul ha affermato che è necessario che le persone conducano uno stile di vita islamico, libero da tutte le influenze straniere. “La nostra cultura è diventata tossica, vediamo l’influenza russa e americana ovunque, anche nel cibo che mangiamo. Questo è qualcosa che le persone dovrebbero realizzare e apportare i cambiamenti necessari. Ci vorrà tempo, ma accadrà”, ha dichiarato.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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