I talebani vogliono commerciare con l’India

Pubblicato il 31 agosto 2021 alle 7:29 in Afghanistan India

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Uno dei leader dei talebani, Sher Muhammad Stanikzai, ha affermato, il 30 agosto, che l’Afghanistan vorrà avere relazioni con l’India focalizzate sul commercio e sui legami economici e analoghe a quelle esistenti tra Kabul e Nuova Delhi prima della presa della capitale afghana da parte dei talebani, il 15 agosto scorso.

Stanikzai ha affermato di sostenere il commercio dell’Afghanistan con l’India attraverso il Pakistan e ha chiesto che le rotte commerciali aeree afghane restino aperte. Le dichiarazioni del leader talebano sono le ultime di una serie di commenti nei quali il gruppo ha dimostrato di volersi interfacciare con l’India. Stanikzai ha poi aggiunto che i talebani ritengono importanti anche i legami culturali e politici con la parte indiana. Infine, il leader talebano ha affermato il sostegno del gruppo per il porto di Chabahar in Iran, che è stato realizzato con il sostegno di Nuova Delhi.

L’India, da parte sua, ha finora richiamato tutto il proprio personale diplomatico da Kabul dopo il 15 agosto e starebbe adottando un approccio detto “aspetta e osserva”. Ad oggi, Nuova Delhi non avrebbe nominato direttamente i talebani nelle dichiarazioni pronunciato al Consiglio di Sicurezza dell’Onu e all’UNHRC, mentre esprimeva preoccupazione per la possibilità che l’Afghanistan fosse utilizzato da gruppi terroristici per colpire altri Paesi nella regione.

Secondo il The Times of India, molto dipenderebbe dalla capacità e dalla volontà dei talebani di impedire ai gruppi con sede in Pakistan di utilizzare l’Afghanistan come terreno di addestramento e reclutamento contro l’India. Mentre è improbabile che l’India riconosca ufficialmente i talebani, il coinvolgimento con il gruppo non sarebbe escluso.  Secondo il The Times of India, i talebani vorrebbero ottenere riconoscimento internazionale, in un momento in cui sono diffusi i timori riguardanti il terrorismo sul territorio afghano. Il fatto che le ultime dichiarazioni siano state pronunciate da Stanikzai che è il vice capo dell’ufficio politico dei talebani sarebbe poi particolarmente significativo.

Lo scorso 5 luglio, l’inviato speciale del Qatar per la lotta al terrorismo e la risoluzione dei conflitti, Mutlaq bin Majed al-Qahtani, aveva dichiarato che l’India stava intrattenendo rapporti con i talebani ritenendo che il gruppo sarebbe potuto diventare un attore chiave in qualsiasi futuro governo afghano. La possibile volontà di Nuova Delhi relazionarsi con i talebani deriverebbe in gran parte dalla preoccupazione per una potenziale ripresa dei gruppi militanti anti-India presenti in Afghanistan, tra cui Lashkar-e-Taiba (LeT), Jaish-e-Mohammed (JeM) e al-Qaeda nel subcontinente indiano (AQIS), che hanno sede in Pakistan. I legami di tali gruppi con i talebani afghani e l’associazione di alcune loro fazioni con l’Inter -Services Intelligence (ISI) del Pakistan accrescerebbero le minacce alla sicurezza indiana.

Il 15 agosto, i talebani si sono insediati nella capitale afghana Kabul, annunciando la rinascita dell’Emirato islamico e la fine della guerra in Afghanistan. Nel giro di poche settimane, il gruppo ha preso il controllo sul Paese conquistando gran parte dei suoi capoluoghi provinciali, spesso senza incontrare resistenza. Una volta che i talebani sono giunti alle porte di Kabul, il 15 agosto, il presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani, ha lasciato il Paese per recarsi negli Emirati Arabi Uniti.  

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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