Sri Lanka: indetta emergenza alimentare, calano le riserve di valuta estera

Pubblicato il 31 agosto 2021 alle 12:13 in Asia Sri Lanka

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Il presidente dello Sri Lanka, Gotabaya Rajapaksa, ha introdotto regolamentazioni d’emergenza per controllare i prezzi dei beni alimentari essenziali, quali riso e zucchero, il 31 agosto. Al contempo, le banche del Paese stanno esaurendo le riserve di valuta estera per finanziare le importazioni.

In base alle nuove disposizioni del 31 agosto, sono stati conferiti ampi poteri ai funzionari di governo che possono ora sequestrare le scorte di cibo detenute dai commercianti e arrestare le persone che accumulano cibo essenziale. Le nuove regolamentazioni consentono poi al governo di fissare prezzi controllati. Rajapaksa ha anche nominato un alto ufficiale dell’Esercito come commissario generale dei servizi essenziali per coordinare la fornitura di riso, riso, zucchero e altri beni di consumo. Il ministro del Commercio dello Sri Lanka, Bandula Gunawardena, ha affermato che alcuni commercianti stavano accumulando scorte, causando carenze di prodotti alimentari e disagi alla popolazione. A tal proposito, il governo ha anche aumentato le sanzioni per l’accaparramento di cibo.

L’ultima mossa delle autorità di Colombo è arrivata in seguito a significativi aumenti nei prezzi di zucchero, riso, cipolle e patate. Al contempo, di fronte ai negozi del Paese si sono formate lunghe file, a causa della carenza di latte in polvere, petrolio kerosene e gas da cucina, nonostante nel Paese sia attivo un coprifuoco che finirà il 6 settembre a causa dell’aumento dei casi di coronavirus.

La carenza di cibo si colloca in un momento in cui il Paese di 21 milioni di persone sta fronteggiando una grave ondata di coronavirus con oltre 200 vittime al giorno. Al 30 agosto, il Paese ha registrato un totale di 431.519 contagi e 8,775 decessi legati al coronavirus e, al 24 agosto, le dosi di vaccino somministrate sono state 18.099.065.

Le riserve estere dello Sri Lanka, invece, sono scese a 2,8 miliardi di dollari alla fine di luglio 2021, dai 7,5 miliardi di dollari di novembre 2019 quando il governo di Rajapaska era entrato in carica. Al contempo, la moneta locale, la rupia, ha perso più del 20% del suo valore rispetto al dollaro USA nello stesso periodo. Due settimane fa, per sostenere la valuta locale, la Banca centrale dello Sri Lanka ha aumentato i tassi di interesse. Per arginare la problematica del calo della disponibilità di valuta estera invece, a marzo 2020, Colombo aveva già vietato le importazioni di beni quali veicoli, oli commestibili e curcuma.

Di fronte a tale situazione, il ministro dell’Energia, Udaya Gammanpila, ha lanciato un appello agli automobilisti affinché utilizzino il carburante con parsimonia in modo che il Paese possa utilizzare la valuta estera per acquistare medicinali e vaccini essenziali. Secondo quanto riferito ad Al-Jazeera English da  un assistente presidenziale, entro la fine del 2021, potrebbe essere introdotto un razionamento del carburante se i consumi non saranno dapprima ridotti.

Lo scorso 27 luglio, analisti citati da Reuters, avevano avanzato l’ipotesi che lo Sri Lanka potrebbe dirigersi verso il suo primo default sovrano, visto lo stato delle sue finanze. Lo Sri-Lanka avrebbe mostrato più segni in tale direzione quali il fatto che le obbligazioni siano a quasi la metà del loro valore nominale, i livelli di debito in rapporto al PIL sarebbero superiori al 100%, oltre l’80% delle entrate del governo siano spese solo per il pagamento degli interessi e le riserve siano a malapena sufficienti per coprire pochi mesi di spesa. Secondo Reuters, le probabilità che la Nazione insulare possa far fronte a tali problemi da sola sembrerebbero scarse, soprattutto alla luce del fatto che la pandemia di coronavirus ha indebolito l’industria del turismo e ha limitato le rimesse che gli espatriati stanno inviando in Sri Lanka dall’estero.

Dal punto di vista economico, nel 2020, il PIL ha subito una contrazione del 3,6% a causa della pandemia.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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