Kazakistan: Tokaev accetta le dimissioni del ministro della Difesa

Pubblicato il 31 agosto 2021 alle 12:22 in Asia Kazakistan

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Il presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, ha accettato, martedì 31 agosto, le dimissioni presentate dal ministro della Difesa del Kazakistan, Nurlan Yermekbayev, legate all’esplosione del deposito militare, avvenuta il 26 agosto.

A riportarlo, il medesimo martedì, è stata l’agenzia di stampa russa TASS. Secondo quanto reso noto, Yermekbayev aveva rivelato, il 26 agosto scorso, di essere pronto a lasciare l’incarico dopo che una serie di circa 100 esplosioni, innescate da un incendio, aveva provocato la morte di 15 persone, ferendone altrettante 90. L’episodio si era verificato presso un deposito militare nel Sud del Kazakistan, nella regione di Zhambyl, dove erano stati immagazzinati alcuni esplosivi. In tale data, cinque soldati che tentavano di spegnere l’incendio, scoppiato per cause non note, hanno perso la vita. Il bilancio delle vittime è poi salito a quota 15. Gli esplosivi immagazzinati, tra cui 500 tonnellate di tritolo, provenivano da una struttura nella città di Arys ed erano stati immagazzinati dopo un evento simile il 24 giugno 2019, che ha causato la morte di 4 persone.

Intanto, il medesimo martedì è stato rivelato che il Ministero della Difesa del Kazakistan ha avviato le procedure per istituire una Commissione per verificare le condizioni con cui sono stoccate e conservate munizioni e materiale esplosivo nei depositi militari del Paese. L’ente sarà guidato da un funzionario del Ministero della Difesa, il tenente generale Amir Khalikov, e sarà composto da esperti qualificati, quali veterani delle Forze Armate, nonché consulenti militari indipendenti. “La decisione è stata presa a seguito degli eventi avvenuti nella regione di Zhambyl”, dove l’ormai ex ministro della Difesa aveva incaricato una squadra tecnica di analizzare lo stato di conservazione delle merci militari.

 La notizia giunge dopo che presidente kazako aveva incaricato le Forze Armate del Paese di prepararsi ai rischi che potrebbero potenzialmente emergere in seguito alla vittoria dei talebani in Afghanistan. In una dichiarazione a seguito della sua visita alle esercitazioni tattiche-operative tenutesi il 22 agosto nella regione di Almaty, Tokayev aveva esortato le forze armate kazake ad essere pronte a qualsiasi eventualità.

“Nel contesto dell’aggravarsi della situazione internazionale, le nostre strutture dovrebbero essere mobilitate al massimo”, ha dichiarato il presidente, rivolgendosi ai partecipanti. “Vediamo una crescente preoccupazione e ansia nella società per la situazione in Afghanistan. Gli eventi che si verificano in quel Paese non rappresentano una minaccia diretta per il Kazakistan, ma, ovviamente, creano alcuni rischi. Pertanto, dobbiamo monitorare da vicino lo sviluppo della situazione ed essere pronti a rispondere adeguatamente a qualsiasi sfida”, ha aggiunto.

L’appello alla mobilitazione di Tokayev è seguito il giorno dopo la sua visita a Mosca, il 21 agosto, dove ha incontrato il suo omologo russo, Vladimir Putin, per discutere di azioni congiunte contro potenziali minacce alla sicurezza. Durante l’incontro, le parti hanno scambiato opinioni sulle sfide regionali e sui processi di integrazione nella situazione in Afghanistan, nonché sulle questioni della cooperazione e dell’interazione kazako-russa all’interno dei gruppi di integrazione.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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