India: i primi colloqui del governo con i talebani

Pubblicato il 31 agosto 2021 alle 18:22 in Afghanistan India

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Il 31 agosto, l’ambasciatore dell’India in Qatar, Deepak Mittal, ha avuto un incontro con il capo dell’ufficio politico dei talebani a Doha, Sher Mohammad Abbas Stanikzai, nella capitale qatariota, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri indiano. L’incontro è stato il primo impegno diplomatico formale tra le parti da quando i talebani hanno preso il controllo dell’Afghanistan, il 15 agosto scorso.

Il dialogo è avvenuto su richiesta dei talebani e il Ministero degli Esteri ha affermato che le parti hanno discusso della sicurezza degli indiani rimasti in Afghanistan. Mittal ha anche espresso i timori di Nuova Delhi rispetto al fatto che i gruppi militanti anti-India possano usare il suolo dell’Afghanistan per organizzare attacchi. A tal proposito, il Ministero degli Esteri indiano ha affermato che il rappresentante dei talebani ha assicurato all’ambasciatore che tali problemi sarebbero stati “affrontati positivamente”. L’India è poi da tempo preoccupata per i talebani a causa degli stretti legami del gruppo con il Pakistan, che è il principale rivale di Nuova Delhi a livello regionale.

I colloqui tra Stanikzai e Mittal sono arrivati ad un giorno di distanza da quando il primo è stato citato dalla stampa indiana per aver affermato che i talebani volevano legami politici ed economici con l’India. Stanikzai aveva dichiarato che l’Afghanistan vorrà avere relazioni con l’India focalizzate sul commercio e sui legami economici e analoghe a quelle esistenti tra Kabul e Nuova Delhi prima della presa della capitale afghana da parte dei talebani.

Secondo quanto riferito a Reuters da una fonte vicina ai fatti, Stanekzai, che secondo i funzionari indiani sarebbe stato formato in un’accademia militare indiana come ufficiale afghano negli anni ’80, aveva contattato in modo informale l’India il mese scorso, chiedendole di non chiudere la sua ambasciata. Nuova Delhi ha però ritirato il proprio personale diplomatico da Kabul per il momento.

Il 15 agosto, i talebani si sono insediati nella capitale afghana Kabul, annunciando la rinascita dell’Emirato islamico e la fine della guerra in Afghanistan. Nel giro di poche settimane, il gruppo ha preso il controllo sul Paese conquistando gran parte dei suoi capoluoghi provinciali, spesso senza incontrare resistenza. Una volta che i talebani sono giunti alle porte di Kabul, il 15 agosto, il presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani, ha lasciato il Paese per recarsi negli Emirati Arabi Uniti.  Il successivo 31 luglio, poi, le truppe statunitensi hanno concluso il loro ritiro dall’Afghanistan.

L’India ha investito più di 3 miliardi di dollari in opere di sviluppo in Afghanistan e aveva stretto solidi legami con il governo di Kabul sostenuto dagli Stati Uniti. Tuttavia, con la rapida avanzata dei talebani, il governo indiano aveva ricevuto critiche per non aver aperto un canale di comunicazione ai militanti.

In tale quadro, Lo scorso 5 luglio, l’inviato speciale del Qatar per la lotta al terrorismo e la risoluzione dei conflitti, Mutlaq bin Majed al-Qahtani, aveva dichiarato che l’India stava intrattenendo rapporti con i talebani ritenendo che il gruppo sarebbe potuto diventare un attore chiave in qualsiasi futuro governo afghano. La possibile volontà di Nuova Delhi relazionarsi con i talebani deriverebbe in gran parte dalla preoccupazione per una potenziale ripresa dei gruppi militanti anti-India presenti in Afghanistan, tra cui Lashkar-e-Taiba (LeT), Jaish-e-Mohammed (JeM) e al-Qaeda nel subcontinente indiano (AQIS), che hanno sede in Pakistan. I legami di tali gruppi con i talebani afghani e l’associazione di alcune loro fazioni con l’Inter -Services Intelligence (ISI) del Pakistan accrescerebbero le minacce alla sicurezza indiana.

L’India teme poi che i gruppi militanti che combattono contro il dominio indiano nel Kashmir, regione a maggioranza musulmana contesa con il Pakistan, si rafforzino con la vittoria dei talebani sulle forze straniere. 

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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