Estonia: chi è Alar Karis, il nuovo presidente del Paese

Pubblicato il 31 agosto 2021 alle 20:23 in Europa Repubbliche Baltiche

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Il Parlamento dell’Estonia ha eletto, martedì 31 agosto, il nuovo presidente del Paese, Alar Karis, il quale ha ottenuto un totale di 72 voti, superando la soglia di 68 necessaria per formalizzare la nomina. Si tratta del secondo round di votazioni del Riigikogu, anche noto come il Parlamento del Paese.

A riportarlo, il medesimo martedì, è stata l’edizione in lingua inglese dell’agenzia di stampa estone ERR. In totale, ad aver votato sono stati 80 parlamentari, di cui 72 favorevoli e 8 hanno lasciato le schede elettorali bianche. A seguito dell’annuncio del risultato, Karis ha dichiarato: “Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno votato per me, così come quelli che non lo hanno fatto. […] Grazie mille”. Karis, 63 anni, è un ex revisore generale, ex rettore dell’Università di Tartu e dell’Università estone di scienze umane. Il neoeletto capo di Stato, che sarà il sesto del Paese, ha accettato pubblicamente di candidarsi come presidente poco meno di due settimane fa. Se, da una parte, entrambi i partiti di coalizione Center e Reform hanno nominato Karis, non era chiaro se avrebbe ottenuto i voti sufficienti a superare la soglia anche dai dell’opposizione, legati ai partiti Social Democrats (SDE) e Isamaa. In totale, Reform e Center dispongono di 59 seggi, che corrispondono, di conseguenza a 59 voti. Di conseguenza, sarebbero stati necessari altri 9 voti da parte dei partiti di opposizione per raggiungere la soglia minima di 68.

Il conteggio dei voti di martedì ha subito un ritardo di 30 minuti a causa di una protesta sollevata da una deputata del partito EKRE, Kalle Grünthal. Durante il primo turno di votazioni al Riigikogu, tenutosi lunedì 30 agosto, Karis ha ottenuto 63 voti, cinque in meno dei 68 richiesti dalla normativa del Paese. Secondo quanto reso noto, Karis entrerà in carica a partire dall’11 ottobre prossimo.

Alar Karis è un cittadino estone, nato nella città di Tartu e, attualmente, è direttore dell’Estonian National Museum (ERM). È un genetista molecolare e biologo ha intrapreso la carriera accademica dopo essersi laureato presso il dipartimento di veterinaria dell’Università estone sulla Scienza, la Eesti Maaülikool, a Tartu, dove è diventato professore nel 1999. Nel corso della sua carriera accademica, Karis è stato rettore di Eesti Maaülikool dal 2003 al 2007 e, in seguito, dell’Università di Tartu, dal 2007 al 2012.

Per la prima volta, nella primavera del 2020, Karis era stato presentato come potenziale candidato. Tuttavia, l’accademico, all’epoca, non aveva accolto con favore la proposta per svolgere l’incarico, che è stato accettato il 16 agosto scorso. Nel corso di un’intervista rilasciata a ERR, Karis ha rivelato quali potrebbero essere i temi principali sui quali intende prestare maggiore attenzione. Tra questi, il neoeletto presidente ha citato l’istruzione, la scienza e l’innovazione. In aggiunta, Karis ha rivelato di avere opinioni conservatrici su alcune questioni: “Sì, certo, mi piacciono le tradizioni. La lingua e la cultura sono molto importanti per me”. Quando gli è stato chiesto verso quale direzione avrebbe guidare l’Estonia, nel caso in cui venisse eletto, ha affermato: “L’Estonia dovrebbe essere una nazione intelligente e istruita. Forse dovremmo porci l’obiettivo di renderla il Paese con il più alto tasso di persone istruite. Non solo per entrare nelle prime cinque nazioni istruite, ma per essere il numero uno al mondo”.

Nel corso della medesima intervista, il neoeletto presidente ha altresì affrontato questioni legate alla politica estera. Secondo Karis, tra le tematiche che il Paese dovrebbe affrontare e cambiare, vi è indubbiamente quella riguardante le relazioni bilaterali con la Russia. “L’Estonia dovrebbe reagire alla Russia”, ha concluso il nuovo capo di Stato estone. Anche i rapporti con l’Unione Europea sono stati discussi. Secondo il presidente, l’Estonia dovrebbe “tenere d’occhio” i mutamenti dell’UE. Infine, alla domanda su quale sia l’interesse dell’Estonia per l’UE, Karis ha risposto: “È nel nostro interesse che l’Unione europea sopravviva. Che abbiamo un posto in cui ci sentiamo al sicuro. Non abbiamo molte alternative”.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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