Cina e Corea del Nord vogliono rafforzare la cooperazione

Pubblicato il 31 agosto 2021 alle 16:30 in Cina Corea del Nord

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Il ministro della Pubblica Sicurezza della Cina, Zhao Kezhi, ha incontrato l’ambasciatore Nord-coreano in Cina, Ri Ryong-nam, il 30 agosto, a Pechino. I due hanno ribadito la volontà dei rispettivi Paesi di rafforzare il loro legame di cooperazione.

Zhao ha affermato che sotto la guida strategica del segretario generale del Partito comunista cinese (PCC), Xi Jinping, e del segretario generale del Partito dei Lavoratori di Corea (WPK), Kim Jong Un, le relazioni tra Cina e Corea del Nord si trovano ad un nuovo capitolo storico. Pechino vuole impegnarsi con Pyongyang ad attuare il consenso raggiunto tra i due leader, a rafforzare la comunicazione strategica, ad intensificare la cooperazione fattiva e a preservare congiuntamente la sicurezza dei due Paesi e la stabilità delle aree di confine. Oltre a questo, Pechino intende impegnarsi per mantenere, consolidare e sviluppare la tradizionale amicizia tra Cina e Corea del Nord e per promuovere la causa socialista.

Ri ha espresso la volontà Nord-coreana di rafforzare la comunicazione e il coordinamento, approfondire la cooperazione pragmatica e promuovere il continuo sviluppo delle relazioni tra Corea del Nord e Cina.

I due Paesi condividono un confine di 1.350 km e sono divisi dal fiume Yalu, dal Monte Paektu e dal fiume Tumen. La Cina è il primo partner economico della Corea del Nord, occupando circa il 90% degli scambi commerciali realizzati dal Paese. Dall’inizio della pandemia di coronavirus, però, la Corea del Nord è stata tra i Primi Paesi a chiudere i confini con la Cina e da allora ha imposto rigide misure di contenimento, aggravando la sua già difficile situazione economica.

Nel mese di luglio 2021, gli scambi commerciali tra Cina e Corea del Nord sono ammontati a 16,8 milioni di dollari rispetto ai 12,3 milioni di dollari totalizzati a giugno 2021. Nonostante il dato indichi un incremento degli scambi, la somma è inferiore al 10% del volume di commercio realizzato a luglio 2019, prima della pandemia.

Prima dell’incontro del 30 agosto, Ri aveva incontrato il ministro degli Esteri della Cina, Wang Yi, a maggio e il direttore del dipartimento delle relazioni internazionali della Commissione centrale del PCC, Song Tao, a marzo. In quest’ultima occasione Xi e Kim si erano scambiati messaggi tramite i rispettivi inviati e la Corea del Nord aveva affermato la propria intenzione di rafforzare le relazioni con la Cina così che il loro legame facesse invidia al mondo e per portare avanti la causa comune del socialismo con amicizia e unità.  

La Corea del Nord sta promuovendo legami sempre più stretti con la Cina in un momento di stallo nelle relazioni e nei dialoghi con la Corea del Sud e gli USA. Dopo l’insediamento di Biden alla Casa Bianca, il 20 gennaio scorso, il successivo 30 aprile, a conclusione di un processo di revisione delle politiche statunitensi nei confronti di Pyongyang, il presidente statunitense aveva dichiarato che non avrebbe cercato di concludere alcun “grande affare” con il leader Nord-coreano, seppur non rinunciando alla diplomazia. Al contempo, il 18 giugno, Kim Jong Un aveva affermato che il proprio Paese dovesse prepararsi sia allo scontro, sia al dialogo con gli USA, prestando particolare attenzione al primo scenario. Da allora Kim si è impegnato a rafforzare il deterrente nucleare del propria Paese, esortando il suo popolo a rimanere resiliente in una lotta per l’indipendenza economica di fronte alle pressioni degli Stati Uniti.

Finora, la Corea del Nord ha respinto le richieste di dialogo dell’amministrazione Biden chiedendo a Washington di abbandonare dapprima le proprie “politiche ostili” verso Pyongyang.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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