Pakistan: 2 soldati uccisi al confine con l’Afghanistan

Pubblicato il 30 agosto 2021 alle 14:59 in Afghanistan Pakistan

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L’Esercito del Pakistan ha reso noto che 2 soldati sono stati uccisi in un attacco condotto con armi da fuoco e perpetrato dal confine con l’Afghanistan, il 29 agosto, nel distretto pakistano di Bajaur. In risposta, le forze armate pakistane hanno dichiarato di aver ucciso tra le 2 e le 3 persone che hanno perpetrato l’attacco e di averne ferite tra le 3 e le 4.

Le forze armate del Pakistan non hanno affermato a quale gruppo appartenessero i militanti che hanno sferrato l’aggressione ma hanno condannato l’utilizzo del suolo afghano da parte dei terroristi per compiere attentati contro il Pakistan. L’Esercito ha quindi affermato di sperare che il futuro assetto dell’Afghanistan non permetterà che vengano condotte tali operazioni contro il proprio Paese.

Come specificato da Al-Jazeera English, non sarebbe stato possibile verificare in modo indipendente tutte le informazioni fornite dall’Esercito di Islamabad, in quanto nei distretti situati alla frontiera tra Afghanistan e Pakistan non è concesso l’ingresso né alla stampa, né alle associazioni per i diritti umani.

L’aggressione del 29 agosto è stata la prima di tale genere da quando i talebani hanno preso il controllo su Kabul, il 15 agosto scorso. Bajaur è una delle regioni tribali al confine con l’Afghanistan dove il controllo dello Stato è assente e dove hanno spesso trovato rifugio i gruppi militanti, tra cui anche i talebani pakistani, anche noti come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP). Secondo l’Esercito pakistano, in seguito a campagne volte a combattere il gruppo nei distretti in questione, i suoi membri avrebbero trovato asilo in Afghanistan.

A tal proposito, il ministro dell’Interno pakistano, Sheikh Rasheed Ahmad, ha affermato di aspettarsi che i talebani afghani facciano in modo che il TTP non utilizzi il territorio dell’Afghanistan come area di lancio per attacchi in Pakistan. Da parte loro, dal 15 agosto scorso, i talebani afghani hanno reiterato più volte che non consentiranno ad alcun gruppo di utilizzare il suolo afghano per condurre attacchi ai danni di altri Paesi. Intanto, il 27 agosto, il portavoce dell’Esercito pakistano, Babar Iftikhar, ha affermato di aspettarsi che le violenze in corso in Afghanistan possano dilagare anche nel proprio Paese.

In Pakistan, la vittoria dei talebani è stata accolta con favore da più parti. Il premier di Islamabad, Imran Khan, ha dichiarato che gli afghani “hanno spezzato le catene della schiavitù”, ribadendo la propria contrarietà alla presenza occidentale nel Paese. Tuttavia, l’ascesa dei talebani afghani potrebbe riservare delle problematiche per il Pakistan. Tra queste, la vittoria dei talebani afghani potrebbe dare nuovo slancio al movimento dei talebani pakistani che lottano contro l’esercito e le istituzioni di Islamabad. Poco dopo aver assunto il comando a Kabul, ad esempio, i talebani afghani hanno rilasciato i leader dei talebani pakistani, compreso il loro ex vice capo Faqir Mohammad. I talebani afghani hanno rilasciato circa 2.300 leader del gruppo pakistano, che si sono debitamente congratulati con i primi per aver preso il controllo di Kabul, dopo aver già giurato fedeltà al loro capo, Hibatullah Akhundzada.

I talebani pakistani, anche noti come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), sono una diramazione del gruppo dei talebani afghani che si è formata a partire da gruppi di talebani presenti e operativi in Pakistan che si sono riuniti nel 2007 e che sono fedeli alla leadership dei talebani afghani. L’obiettivo del TTP è quello di portare la legge della Sharia in Pakistan e sovvertire il governo di Islamabad con attacchi all’esercito e alle autorità. Così come i talebani afghani, anche il TTP promuove una linea conservatrice dell’Islam e la sua ideologia è vicina a quella di Al-Qaeda. Il leader del TTP è Noor Wali Mehsude il suo vice, Faqir Muhammad, è stato liberato nelle ultime settimane in Afghanistan dai talebani locali.  Il gruppo ha legami con Al-Qaeda soprattutto nelle aree di confine tra Pakistan e Afghanistan.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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