Gli USA avviano il processo ai presunti attentatori di Bali a Guantanamo Bay

Pubblicato il 30 agosto 2021 alle 17:02 in Indonesia USA e Canada

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Gli USA hanno stabilito che due cittadini malesi e un indonesiano legati agli attentati di Bali del 2002, saranno sottoposti a processo a partire dal prossimo 6 settembre, presso la stazione navale degli Stati Uniti di Guantanamo Bay, a Cuba.

II cittadino indonesiano è Encep Nurjaman, noto anche come Riduan Isamuddin e meglio conosciuto con il suo nome di battaglia Hambal, definito da alcuni “Osama Bin Laden del Sud-Est asiatico”. I due malesi sono il 45enne Mohammed Nazir e il 46enneMohammed Farik bin Amin. I tre sono stati chiamati in giudizio davanti ad una commissione militare con accuse che comprendono omicidio, cospirazione e terrorismo. In particolare, Nazir e Farik hanno ricevuto nove accuse, mentre Hambali otto, in relazione ai loro presunti ruoli negli attacchi terroristici. Tutti e tre sono stati accusati di associazione a delinquere, tentato omicidio, omicidio, lesioni personali gravi intenzionali, terrorismo, distruzione di proprietà e aggressione a civili.

Le accuse sono state depositate a gennaio 2021, quasi 18 anni dopo che i tre erano stati catturati in Thailandia e dopo che ciascuno di loro aveva trascorso più di 14 anni nella prigione militare statunitense di Guantanamo Bay. La decisione di incriminarli era stata presa da un funzionario legale del Pentagono alla fine dell’amministrazione Trump. Secondo l’Ufficio delle commissioni militari degli Stati Uniti, i tre sarebbero già stati chiamati in giudizio a febbraio 2021, ma l’udienza era stata rinviata a causa della pandemia di coronavirus. L’avvocato di Farik, Christine Funk, ha previsto un lungo periodo di indagine della difesa che richiederà lunghi viaggi, una volta finita la pandemia, per interrogare i testimoni e cercare prove. Tuttavia, ha detto, il suo cliente è “ansioso e desideroso di discutere questo caso e tornare a casa”.

I tre sono accusati di aver compiuto gli attentati dinamitardi contro locali notturni turistici di Bali del 12 ottobre 2002, uccidendo oltre 200 persone, e l’attacco del 5 agosto 2003 all’hotel JW Marriott di Jakarta, che aveva provocato 12 morti e decine di migliaia di feriti. I fatti di Bali erano stati imputati all’organizzazione terroristica legata ad Al-Qaeda Jemaah Islamiyah (JI). Nazir e Farik sarebbero stati i principali aiutanti di Hambali all’interno dell’organizzazione e sarebbero stati addestrati dal gruppo.  Nel 2007, a seguito di scontri con la polizia, JI si era quasi estinto dopo l’arresto di oltre 40 tra i suoi militanti e, al momento, sarebbe invece, l’organizzazione legata allo Stato Islamico Jamaah Ansharut Daulah (JAD), ad essere l’organizzazione militante più attiva in termini di attacchi terroristici In Indonesia. JI, tuttavia, starebbe continuando a reclutare nuovi membri, e a finanziare organizzazioni terroristiche, continuando ad essere ancora forte in termini finanziari e di partecipazione.

L’udienza dei tre potrebbe essere il primo passo di un lungo percorso legale che comprenderebbe prove contaminate da torture della CIA. L’udienza si colloca in un momento in cui l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha affermato di voler chiudere il centro di detenzione a Guantanamo Bay. Qui, gli USA detengono ancora 39 dei 779 uomini catturati all’indomani degli attacchi dell’11 settembre 2001 e della successiva invasione dell’Afghanistan. La decisione di incriminare i tre sospetti responsabili dei fatti di Bali era stata durante l’amministrazione Trump e ciò potrebbe complicare gli sforzi per chiudere il centro di detenzione, secondo l’avvocato di Nazir.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione