Russia: la visita di Lavrov in Italia

Pubblicato il 27 agosto 2021 alle 16:41 in Italia Russia

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Il ministro degli Esteri della Federazione Russa, Sergei Lavrov, si è recato in Italia il 26 e il 27 agosto, e ha incontrato il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, e il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi.

Di Maio e Lavrov hanno ribadito la volontà dei rispettivi Paesi di dialogare in un contesto particolarmente delicato per quanto riguarda la situazione internazionale con particolare riferimento all’Afghanistan. Per Di Maio, il dialogo con la Russia in merito a tale tematica è “imprescindibile”. Il ministro italiano ha ribadito che Mosca è un partner fondamentale per gestire la crisi afghana e il suo ruolo è vitale per istituire un approccio internazionale unificato. Di Maio ha quindi elencato cinque priorità rispetto alla crisi afghana, ovvero la protezione dei civili, la tutela dei diritti umani, la garanzia dell’accesso umanitario, il contrasto al terrorismo e una gestione efficace dell’impatto migratorio. Di Maio ha ribadito che l’Italia, che quest’anno detiene la presidenza di turno del G20, sta cercando di indire un incontro d’emergenza del gruppo per discutere dell’Afghanistan. Secondo fonti diplomatiche citate da Reuters, il summit potrebbe tenersi prima del 20 settembre prossimo e i funzionari starebbero lavorando all’agenda dell’incontro.

Di Maio ha poi dichiarato che l’Italia ha in programma di far partire l’ultimo aereo C-130 di evacuazione, il 27 agosto, e ha specificato che a bordo ci saranno anche membri del personale militare e i diplomatici italiani che hanno coordinato gli sforzi di evacuazione a Kabul. Dalla presa del potere da parte dei talebani, il 15 agosto scorso, in totale, i militari italiani hanno portato con sè 4.800 cittadini afghani, tra cui vi sarebbero oltre 1.100 bambini, al 26 agosto.  

Lavrov ha dichiarato che la priorità assoluta per la Russia è garantire la sicurezza dei suoi confini meridionali e dei suoi alleati dell’Asia centrale, alla luce della situazione in Afghanistan. Secondo il diplomatico russo, la situazione afghana sarà discussa ai vertici della Collective Security Treaty Organization (CSTO) e della Shanghai Cooperation Organization (SCO) a Dushanbe a metà settembre. Le discussioni si concentreranno sul problema dell’immigrazione clandestina dall’Afghanistan, nonché sulle questioni dell’assistenza a tale Paese per garantirne la stabilità e il normale funzionamento delle istituzioni civili. Parlando con Draghi, Lavrov e il presidente del Consiglio italiano hanno sottolineato la necessità di stabilità e sicurezza in Afghanistan e nella regione, così come di far fronte all’emergenza umanitaria e controllare il rispetto dei diritti umani, in particolare delle donne.

Lavrov ha poi parlato di Libia sia con Di Maio, sia con Draghi, ponendo particolare attenzione alla necessità di proseguire con il dialogo politico promosso a Ginevra dalle Nazioni Unite, anche in vista delle elezioni previste per il prossimo 24 dicembre, e del bisogno di un rapido ritiro delle forze straniere dal Paese.

Come riportato da Tass, dall’incontro tra Di Maio e Lavrov è poi emerso che Russia e Italia sostengono la piena attuazione degli accordi di Minsk sulla risoluzione del conflitto in Ucraina. Lavrov ha dichiarato che le posizioni di entrambe le parti sul tema sono identiche, aggiungendo di sperare che i colleghi europei “che sono sinceramente interessati a normalizzare la situazione in Ucraina useranno la loro influenza sulla leadership del regime di Kiev”.

Di Maio ha annunciato di aver sollevato la questione del critico del Cremlino Alexei Navalny, chiedendo che all’uomo vengano assicurate le legittime garanzie. Il 20 agosto 2020, mentre si trovava a bordo di un volo diretto da Tomsk a Mosca, Navalny ha iniziato ad accusare malori, costringendo l’aereo ad un atterraggio d’emergenza. Due giorni dopo, Navalny è stato poi portato a Berlino dove è stato curato in condizioni di massima sicurezza. Un laboratorio d’analisi militare tedesco ha determinato che l’avvelenamento fosse avvenuto attraverso un agente nervino sviluppato dalla casa russa Novichok. Dopo essere guarito, Navalny ha accusato le autorità russe di essere responsabili dei fatti ma le sue dichiarazioni sono state respinte in toto da Mosca che si è altresì rifiutata di aprire un’indagine criminale rispetto all’episodio. Dopo aver lasciato la Germania, al suo arrivo in Russia il 17 gennaio scorso, Navalny è stato arrestato in connessione a quelle che le autorità hanno definito “gravi violazioni” di una sentenza di detenzione sospesa, ricevuta nel 2014. 

Parlando con l’agenzia di stampa russa Tass delle relazioni Italia-Russia, prima di incontrare Lavrov, Di Maio ha dichiarato che le parti hanno buone relazioni e che vi sarebbero opportunità concrete per rafforzare ulteriormente il partenariato bilaterale tra Roma e Mosca. Come riferito da Tass, il ministro degli Esteri italiano avrebbe dichiarato che le sanzioni contro la Russia imposte dall’Unione europea (UE) starebbero avendo effetti negativi sugli interessi economici nazionali, ma, allo stesso tempo, ha ribadito che Roma seguirà la politica comune europea sulla questione. Di Maio ha quindi affermato: “Abbiamo sempre affermato piuttosto chiaramente che le sanzioni sono un mezzo, non un fine, e che dovrebbero servire ad una strategia più ampia”.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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