L’India affitterà infrastrutture statali per 81 miliardi di dollari

Pubblicato il 25 agosto 2021 alle 7:25 in Asia India

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L’India intende raccogliere 6 trilioni di rupie, pari a circa 81 miliardi di dollari, affittando beni infrastrutturali di proprietà dello Stato nei prossimi quattro anni per finanziare spese in conto capitale.

Il 23 agosto, la ministra delle Finanze indiana, Nirmala Sitharaman, ha presentato il documento chiamato National Monetisation Pipeline, ovvero una proposta che prevede la consegna di beni quali strade, ferrovie, aeroporti, stadi sportivi, linee elettriche e gasdotti ad operatori privati.  Secondo Sitharaman, era chiaro che il Paese avesse bisogno di incrementare la spesa nelle infrastrutture pubbliche e con l’iniziativa in questione tale piano sarà portato ad una fase successiva, caratterizzata dal partenariato tra settore il pubblico e quello privato. La proprietà dei beni resterà del governo indiano in quanto gli operatori privati dovranno restituirli allo Stato a conclusione di un periodo di tempo concordato.

Secondo il think thank governativo NITI Aayog, le entrate derivanti dalla monetizzazione delle strade sono state fissate a 1,6 trilioni di rupie, mentre quelle delle ferrovie sarebbero pari a 1,5 trilioni di rupie. Nell’iniziativa rientreranno poi 160 progetti riguardanti il carbone, 25 aeroporti e 31 progetti da realizzare in nove porti.

Secondo un’economista di Standard Chartered, Kanika Pasricha, il piano del governo di Nuova Delhi di raccogliere 880 miliardi di rupie attraverso il programma presentato il 23 agosto nell’anno fiscale in corso sarebbe “una mossa positiva in termini di dinamiche fiscali”. Pasricha ha però aggiunto che l’implementazione del piano richiederà una stretta sorveglianza in quanto si tratta di un’iniziativa di monetizzazione ma la proprietà resterà dello Stato.

Il piano è in linea con la politica di cessione strategica del primo ministro indiano, Narendra Modi, in base alla quale il governo manterrà la presenza solo in alcune aree specifiche, mentre per il resto attingerà dal settore privato. Il programma libererà le risorse del bilancio del governo per la creazione di infrastrutture, dando agli investitori accesso a settori come le ferrovie, che fino ad ora erano monopolio dello Stato.

Le entrate del piano di monetizzazione, originariamente annunciato da Sitharaman nel suo discorso sul bilancio annuale il primo febbraio scorso, sono la chiave per ridurre il deficit di bilancio della nazione, che è ancorato al 6,8% del PIL nell’anno finanziario iniziato il 1 aprile scorso. Diversi economisti si aspettano che il Paese mancherà quell’obiettivo a causa delle interruzioni economiche causate da una seconda ondata della pandemia di coronavirus. Oltre a questo, il governo ha messo a bilancio fino a 1,75 trilioni di rupie che dovrebbero arrivare dalla vendita di partecipazioni in società statali nell’anno finanziario in corso per compensare il calo delle entrate fiscali legato alla pandemia. Tale piano include un’offerta pubblica iniziale da parte della Life Insurance Corp dell’India e la vendita di partecipazioni in società come Bharat Petroleum e Air India.

Il primo febbraio scorso Sitharaman aveva presentato il bilancio per l’anno fiscale 2021-2022, iniziato il primo aprile 2021 e si concluderà il 31 marzo 2022. Il documento ha previsto il raddoppiamento della spesa pubblica per la salute e il benessere dei cittadini, per un totale di 30,1 miliardi di dollari e aumenti nella spesa sulle infrastrutture e interventi nel settore bancario.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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