Esercitazioni aeree congiunte tra Francia ed Egitto

Pubblicato il 25 agosto 2021 alle 16:39 in Egitto Francia

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L’aeronautica egiziana e la sua controparte francese hanno condotto un’esercitazione militare congiunta, martedì 24 agosto, utilizzando caccia multiruolo, tra cui Mirage 2000, Rafale ed F-16. Durante l’addestramento, le forze aeree dei due Paesi hanno effettuato operazioni di rifornimento aria-aria con la partecipazione dell’aereo francese MRTT.

Tali esercitazioni rientrano nel quadro della cooperazione tra Egitto e Francia, volta ad aumentare le capacità di entrambi i Paesi nel raggiungere obiettivi comuni e sostenere la sicurezza e la stabilità del Mediterraneo. Sempre nell’ottica di una più stretta collaborazione militare tra Parigi e Il Cairo, a maggio, le forze navali egiziane e francesi hanno effettuato diverse esercitazioni sfruttando la flotta meridionale. Nello specifico, sono state utilizzate la fregata egiziana Sajm El Fateh e della portaerei francese Charles de Gaulle. Denominato “Ramses 2021“, l’addestramento ha coinvolto anche le forze aeree di entrambi i Paesi. Le operazioni sono servite ad affinare le capacità di comandanti e ufficiali, a scambiare competenze utili e ad accelerare l’attuazione di missioni pianificate.

Un’importante esercitazione navale congiunta era stata condotta da Egitto e Francia il 15 marzo, nel Mar Rosso. Anche in questo caso, la portaerei francese Charles de Gaulle e la fregata egiziana Segm Al Fateh avevano preso parte all’addestramento. La Charles de Gaulle è l’unica portaerei nucleare della Francia. Come parte dell’esercitazione, l’addestramento ha riguardato diverse operazioni, come lo scambio di atterraggi di elicotteri sugli eliporti delle navi, le tattiche di difesa a distanza ravvicinata e il contrasto notturno e diurno delle minacce. L’esercitazione è stata condotta nell’ambito del piano del Comando generale delle forze armate egiziane per migliorare il livello di addestramento e scambiare esperienze con le forze armate dei paesi “fratelli e amici”. Gli addestramenti congiunti sono un indicatore del corso positivo delle relazioni bilaterali tra due Paesi.

La Francia e l’Egitto hanno stretti legami da quando al-Sisi è salito al potere, l’8 giugno del 2014, nonostante le critiche riguardo alla questione dei diritti umani e alla repressione del dissenso nel Paese nordafricano. La cooperazione tra i due Paesi ha incluso miliardi di dollari nella vendita di armi, considerato che Il Cairo è ritenuto da Parigi un partner vitale nel contrastare la militanza islamista in Nord Africa. Il 4 maggio, Francia ed Egitto hanno concluso un accordo da 4 miliardi di euro per la vendita di 30 aerei da caccia multiruolo di tipo Rafale, prodotti dall’azienda francese Dassault Aviation. L’acquisto sarà finanziato con un prestito che l’Egitto ripagherà in almeno dieci anni.

Lo scorso 6 dicembre, al Sisi era stato in visita in Francia, dove aveva ricevuto da Macron la più alta onorificenza conferita dallo Stato francese, ovvero l’Ordine nazionale della Legion d’onore. Durante l’occasione, il presidente francese aveva affermato che la vendita di armi all’Egitto non sarebbe stata vincolata a questioni legate ai diritti umani in quanto la Francia non voleva indebolire le capacità del Cairo di combattere il terrorismo nella regione. Tale dichiarazione era costata diverse critiche a Macron, che era stato accusato da varie organizzazioni per i diritti umani di aver “finto di non vedere” le violazioni dei diritti umani da parte del governo di al-Sisi. Parigi, dal canto suo, aveva risposto affermando di seguire una politica in base alla quale non sarebbe stato opportuno avanzare critiche aperte ai Paesi in materia di diritti umani, in modo da essere più efficiente nella discussione caso per caso in privato.

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Chiara Gentili

di Redazione

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