Russia: annunciate esercitazioni militari con Iran e Cina nel Golfo Persico

Pubblicato il 24 agosto 2021 alle 17:27 in Cina Iran Russia

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L’ambasciatore russo in Iran, Levan Dzhagaryan, il 23 agosto, ha affermato che la Russia organizzerà esercitazioni militari navali con la Cina e l’Iran tra la fine del 2021 e l’inizio del 2020 nel Golfo Persico.

In particolare, ogni anno i tre Paesi organizzano tali operazioni,  e Dzhagaryan ha affermato che lo scopo dello schieramento navale dei tre Paesi è addestrare i propri uomini negli ambiti della sicurezza dei trasporti internazionali e della lotta alla pirateria.

Secondo un esperto di relazioni internazionali della Shanghai Academy of Social Sciences citato da South China Morning Post, Sun Qi, l’esercitazione navale congiunta dei tre Paesi servirebbe a dimostrare il sostegno di Mosca e Pechino per Teheran negli affari internazionali. Secondo Sun, il fatto che l’annuncio dell’esercitazione sia avvenuto in questo momento sarebbe un segnale del supporto per l’Iran di fronte alle pressioni statunitensi.

Al momento, sono ancora in corso i dialoghi lanciati il 6 aprile scorso a Vienna per il ripristino del Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), anche noto come accordo sul nucleare iraniano, che ha fatto seguito all’insediamento della nuova amministrazione iraniana con a capo il presidente Ibrahim Raisi, il 5 agosto scorso. L’obiettivo degli incontri di Vienna è quello di riportare gli USA all’interno dell’intesa e di far sì che l’Iran torni a rispettare quanto da essa previsto. Al momento, tali dialoghi non hanno ancora prodotto gli esiti attesi. Il JCPOA era stato firmato dall’Iran, dalla Cina, dalla Francia, dalla Russia, dal Regno Unito, dagli Stati Uniti, dalla Germania e dall’Unione europea il 14 luglio 2015. L’intesa aveva previsto limiti allo sviluppo del programma nucleare iraniano in cambio del progressivo allentamento delle sanzioni internazionali che gravavano su Teheran.  Tuttavia, l’8 maggio 2018, l’ex-presidente statunitense, Donald Trump, aveva ritirato il proprio Paese dal JCPOA e aveva reimposto sanzioni sull’Iran, ritenendo che il Paese non avesse rispettato gli impegni presi in modo soddisfacente. Le misure in questione hanno, da un lato, aggravato le condizioni economiche del Paese mediorientale, e, dall’altro lato, acuito le tensioni tra Iran e Stati Uniti. Teheran aveva violato più disposizioni del JCPOA e, il 4 gennaio scorso, ha ripreso l’arricchimento di uranio al 20% presso l’impianto nucleare sotterraneo di Fordow.

Oltre alle tensioni con Washington, l’annuncio della Russia è arrivato dopo che gli eserciti di Mosca e Pechino hanno completato un’esercitazione militare nella provincia cinese del Ningxia, nel Nord-Ovest della Cina, incentrata su operazioni di contrasto al terrorismo. In tale occasione, il comando occidentale dell’esercito cinese e il distretto orientale di quello russo hanno schierato 10.000 uomini e hanno testato armi di ultima generazione. In particolare, in tale esercitazione le forze armate russe hanno utilizzato per la prima volta veicoli corazzati d’assalto, veicoli da combattimento di fanteria e altre attrezzature da battaglia fornite dall’Esercito cinese. L’esercitazione sarebbe stata svolta guardando al progressivo peggioramento della situazione di sicurezza in Afghanistan.

Nel contesto degli ultimo sviluppi in Afghanistan, dove i talebani hanno preso il controllo sul Paese, il 15 agosto scorso, Cina, Iran e Russia hanno criticato Washington per aver creato scompiglio nella regione.

Oltre a questo, in passato, la Cina la Russia e l’Iran si sono sostenuti l’un l’altro di fronte alle sanzioni imposte su ognuno da Washington. Ad esempio, lo scorso 18 agosto, durante una telefonata tra il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, e il suo omologo cinese, Xi Jinping, quest’ultimo ha dichiarato che la Cina sosterà le richieste legittime dell’Iran durante i negoziati in corso sul suo programma nucleare. Oltre a questo, Xi aveva affermato che Pechino vuole aumentare il coordinamento con Teheran su questioni regionali per salvaguardare gli interessi comuni e promuovere la sicurezza e la stabilità regionali.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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