Pakistan: nuovo attacco contro cittadini cinesi

Pubblicato il 21 agosto 2021 alle 9:48 in Cina Pakistan

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Nella provincia pakistana del Balochistan, nel Sud-Ovest del Paese, la sera di venerdì 20 agosto, un attentato suicida ha colpito quattro veicoli con a bordo cittadini cinesi, provocando la morte di almeno 5 persone, tra cui 2 bambini, e ferendone almeno 30.

A riportarlo sono stati fonti militari pakistane, il medesimo venerdì, secondo quanto reso noto da Reuters. L’esplosione ha avuto luogo nella provincia di Gwadar, presso la East Bay Road, intorno alle 19:00 ora locale. Successivamente, i quattro veicoli presi di mira sono stati scortati dalle Forze armate locali, mentre i soccorsi hanno trasportato all’ospedale di Gwadar i feriti. Considerando che l’attentato ha colpito cittadini cinesi, il Ministero degli Interni della Cina ha dichiarato che il Pakistan ha avviato operazioni per garantire la sicurezza dei cittadini cinesi nel Paese. Più tardi, la paternità dell’attacco è stata rivendicata dal Balochistan Liberation Army (BLA), un gruppo armato separatista originario dell’Afghanistan e considerato organizzazione terroristica dal Pakistan, dal Regno Unito e dagli Stati Uniti.

È da tempo che i militanti del BLA conducono attacchi contro civili nella provincia del Balochistan. L’ultimo episodio si è verificato l’8 agosto, nel capoluogo provinciale di Quetta. In tale data, fonti governative locali hanno dichiarato che almeno 2 poliziotti sono stati uccisi e 21 persone, di cui 12 agenti, sono rimaste ferite a seguito di un’esplosione che ha colpito un furgone itinerante della polizia, presso Piazza Tanzeem. Al momento dell’attacco, a bordo del mezzo vi erano vari agenti di polizia e, tra i feriti, vi sono stati anche alcuni passanti. L’attentato non è stato rivendicato e le agenzie di sicurezza hanno delimitato l’area dell’attacco e lanciato una caccia all’uomo per arrestare il responsabile.

Il Balochistan, situato al confine con l’Iran e l’Afghanistan, è la più grande provincia del Pakistan, nonché la meno popolata e la meno sviluppata. Il suo territorio dispone di ricche risorse naturali e gli abitanti locali hanno spesso lamentato di non ricevere una parte della ricchezza derivante dal gas e dai minerali ricavati in loco. Nel territorio del Balochistan, sono attivi vari gruppi armati appartenenti a diverse organizzazioni. Tra questi, vi sono i gruppi separatisti di etnia baloch che, da anni, starebbero portando avanti insurrezioni nell’area, dove sono però presenti anche gruppi di estremisti islamici e di talebani pakistani. Negli ultimi anni, ad esempio, i separatisti baloch in particolare sono stati responsabili di attacchi indirizzati ai progetti del Corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC), che passa per il Balochistan e che sarà realizzato da Pechino e Islamabad nell’ambito del grande progetto infrastrutturale e di finanziamenti delle Nuove Vie della Seta e nel quale il governo cinese intende investire circa 62 miliardi di dollari.

Alla luce di tali attacchi, Islamabad ha impegnato molti uomini nella provincia per contrastare le violenze e, in generale, negli ultimi anni, l’Esercito ha intensificato la lotta contro tutti i vari gruppi armati operativi nella regione. Al contempo, però, continuano gli attacchi dei vari gruppi. Lo scorso 21 aprile, ad esempio, Quetta era già stata teatro di un attentato contro un hotel che ospitava l’ambasciatore cinese nel Paese, Nong Rong, e che aveva provocato 5 morti e 12 feriti. In tal caso, la responsabilità dei fatti era stata però rivendicata dall’ organizzazione dei talebani pakistani, nota come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP). Per il Pakistan, l’attentato, compiuto con un’autobomba, sarebbe stato opera di una “mano straniera”

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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