Nord Stream 2: USA annunciano nuove sanzioni contro il gasdotto

Pubblicato il 21 agosto 2021 alle 8:44 in Russia USA e Canada

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Il segretario di Stato degli USA, Antony Blinken, ha annunciato, venerdì 20 agosto, l’imposizione di un nuovo pacchetto di sanzioni contro il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2. Le nuove misure punitive sono state varate contro cittadini, navi e società russe legate al gasdotto, ormai completato al 99%.

A riportarlo, il medesimo venerdì, è stato il quotidiano russo Kommersant. Il segretario di Stato americano ha poi dichiarato che l’amministrazione presidenziale, al momento, ha aggiunto alla lista nera un totale di 7 entità e 16 imbarcazioni ad esse legate. Nello specifico, le sanzioni sono state applicate contro la nave Ostap Sheremeta, contro la società ad essa legata, la JSC Nobility, nonché contro la compagnia assicurativa Konstata, stando a quando riferito nel rapporto del Dipartimento di Stato degli USA. Separatamente, il presidente statunitense, Joe Biden, ha emesso un ordine esecutivo che consente di applicare altrettante misure contro alcuni oleodotti russi, i cui nomi non sono ancora stati rivelati.

Secondo analisti russi, l’impatto delle sanzioni contro la costruzione dei 15 chilometri restanti per completare il gasdotto “dovrebbe essere insignificante”. Pertanto, nonostante i tentativi di Washington di impedire che il gas russo dall’Artico giunga in Germania, “il progetto sarà ultimato comunque”, hanno sottolineato i suddetti analisti, citati da Kommersant. Di analogo avviso si è detto un esperto ucraino, il quale ha dichiarato che: “Tali sanzioni non fermeranno il Nord Stream 2”. Si tratta del presidente Yorktown Solutions, Daniel Vajdich, una società che fornisce consulenza all’industria energetica ucraina, preoccupata dalla messa in funzione del progetto.

Allo stesso tempo, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa degli USA Bloomberg, l’operatore a capo di Nord Stream 2, Nord Stream 2 AG, non è stato colpito dalle sanzioni. Questo è avvenuto grazie ad un accordo che hanno raggiunto, il 21 luglio, Stati Uniti e Germania. Nello specifico, l’intesa tra Biden e Merkel prevede che la Germania vigili sulla situazione nella regione e intervenga proponendo sanzioni dell’UE, nel caso in cui la Russia “utilizzasse l’energia come arma o commettesse ulteriori atti aggressivi contro l’Ucraina”. Tuttavia, il 22 luglio, Kiev e Varsavia hanno sottolineato che le loro preoccupazioni in merito al Nord Stream 2 non sono diminuite con il nuovo accordo USA-Germania. In tale quadro, è opportuno notare che le nuove misure sono state annunciate mentre la cancelliera tedesca, Angela Merkel, si trovava a Mosca per tenere un vertice di alto livello con il presidente russo, Vladimir Putin. Il focus del vertice è stato principalmente posto sul gasdotto, dove Berlino ha esortato Mosca ad estendere oltre il 2024 il contratto per il transito di gas russo attraverso il territorio ucraino.

Le nuove sanzioni di Washington non hanno confermato il trend che aveva adottato il capo della Casa Bianca a partire da maggio scorso. In passato, gli Stati Uniti si sono a lungo opposti al progetto, attraverso numerosi pacchetti di sanzioni. Tuttavia, il 20 maggio, Biden aveva annunciato la rinuncia a nuove misure punitive, sia perché il gasdotto è ormai completato al 99%, sia per non compromettere le relazioni bilaterali con la Germania. Tale decisione aveva poi portato Berlino e Washington, il 21 luglio, a concordare un accordo per garantire che la Russia non utilizzi il gasdotto come “arma energetica” per fare leva sull’Europa e per perpetrare la sua politica “aggressiva” contro l’Ucraina.

Il Nord Stream è uno dei più grandi gasdotti al mondo. Il primo progetto prese forma nel 1997, quando la russa Gazprom e la Neste, una compagnia petrolifera finlandese, costituirono la North Transgas Oy. L’8 novembre 2011, la Merkel inaugurò il Nord Stream 1 insieme all’ex presidente della Federazione Russa, Dmitrij Medvedev, e l’ex primo ministro francese, François Fillon. Quindi, nell’ottobre 2012, la Russia valutò un ampliamento della cubatura di gas da trasportare in Europa, così si avviò il progetto Nord Stream 2. Ora in fase di completamento, la lunghezza prevista per il gasdotto è di 1.230 chilometri e il percorso che seguirà è analogo a quello del gasdotto Nord Stream 1. Il Nord Stream 2 attraverserà le zone economiche di 5 Paesi, quali Russia, Germania, Danimarca, Finlandia e Svezia e permetterà alla Russia di raddoppiare i volumi di gas trasportati, arrivando a 110 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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