Malesia: Ismail Sabri è il nuovo premier, UMNO torna al governo dopo lo scandalo 1MDB

Pubblicato il 20 agosto 2021 alle 14:01 in Asia Malesia

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Il sovrano della Malesia, il sultano Abdullah Sultan Ahmad Shah, ha confermato la nomina a primo ministro di Ismail Sabri, appartenente allo United Malays National Organization (UMNO), il 20 agosto. Il premier presterà giuramento il 21 agosto.

La conferma della nomina di Ismail è avvenuta a conclusione di un incontro della Conferenza dei governanti, che comprende i nove sovrani malesi degli Stati monarchici del Paese e i quattro governatori dei restanti Stati. In una dichiarazione del palazzo reale, il sovrano ha espresso la speranza che con la nomina di un nuovo primo ministro la crisi politica in corso nel Paese possa finire velocemente e che tutti i membri del Parlamento possano mettere da parte le divergenze e le rispettive agende politiche e unirsi nella lotta alla pandemia di coronavirus.

Il 61enne Ismail aveva già ottenuto l’appoggio di 114 parlamentari il 19 agosto, assicurandosi la maggioranza. Il Parlamento malese è composto di 222 sedute, due delle quali sono al momento vacanti. Per questo, per ottenere una maggioranza semplice per formare un governo sono sufficienti 111 parlamentari. Il nome di Ismail era già emerso il 16 agosto scorso, quando il primo ministro Muhyiddin Yassin e il suo governo avevano rassegnato le proprie dimissioni al culmine di una crisi politica iniziata con il ritiro della fiducia per Muhyiddin da parte di 15 tra i parlamentari di UMNO al governo.

Muhyiddin, appartenente al partito Bersatu, era diventato primo ministro della Malesia dopo che, il 24 febbraio 2020, era caduto l’esecutivo guidato dall’alleanza Pakatan Harapan con a capo l’ex-premier, Mahathir Mohamad, quando molti dei suoi membri si erano uniti ad altri partiti dell’opposizione portando l’ex primo ministro alle dimissioni. Quest’ultimo, a sua volta, era al potere dalle elezioni dell’8 maggio 2018, che aveva vinto contro la coalizione del Barisan Nasional, dominata da UMNO, che aveva governato la Malesia per sei decenni.

I 114 legislatori che hanno espresso sostegno per Ismail sono gli stessi che avevano sostenuto Muhyiddin. Tuttavia, la sua nomina ha determinato il ritorno all’apice del governo di UMNO, partito che aveva a guidato la Malesia dal 1957 al 2018, dopo tre anni di assenza. Il partito aveva perso le elezioni del 2018 in seguito allo scandalo del fondo sovrano malese 1Malaysia Development Berhad (1MDB).

Il fondo sovrano 1MDB era stato istituito nel 2009 dal governo di Kuala Lumpur per eseguire investimenti nelle energie verdi e in iniziative turistiche e aveva accumulato miliardi di dollari a partire dal governo malese e dai mercati internazionali dei capitali. Poco dopo la sua istituzione, il fondo è stato però teatro di corruzione su larga scala. In particolare, indagini portate avanti sia dalla Malesia, sia dagli Stati Uniti hanno stimato che tra il 2009 e il 2014 sono stati rubati 4,5 miliardi di dollari da parte di funzionari di alto livello e loro complici. Due giornalisti dello Wall Street Journal, Tom Wright e Bradley Hope, hanno definite il caso “la più grande rapina finanziaria della storia”, sostenendo che non sarebbe potuta avvenire senza il coinvolgimento di banche e istituti finanziari internazionali.

Lo scandalo 1MDB aveva coinvolto anche l’ex-primo ministro della Malesia esponente di UMNO, Najib Razak, dopo che lo Wall Street Journal aveva pubblicato un articolo, nel 2015, nel quale aveva affermato che il politico avesse ricevuto 681 milioni di dollari dal fondo. Dopo alcuni anni di ostacoli alle indagini, Najib è stato giudicato colpevole del furto a 1MDB e condannato a 12 anni di reclusione, il 28 luglio 2020. L’uomo ha però respinto le accuse e ha richiesto un ricorso. Intanto, la fazione politica dell’ex-premier aveva perso consensi da parte della popolazione e ha perso le elezioni del 2018, dopo aver governato per 6 decenni.

Il 19 agosto, Muhyiddin che è a capo della coalizione che è stata finora al governo, Perikatan Nasional, ha affermato che tale fazione politica sostiene Ismail ma ha anche vincolato l’appoggio, al fatto che il suo successore non nomini tra i ministri persone che stanno affrontando accuse criminali. Oltre a Najib, più leader di UMNO, compreso il presidente Ahmad Zahid Hamidi, stanno affrontando più accuse di corruzione.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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