Immigrazione: altro incidente nell’Atlantico, si temono 52 morti

Pubblicato il 20 agosto 2021 alle 17:02 in Immigrazione Spagna

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Circa 52 migranti risultano essere dispersi dopo che un barcone si è capovolto nell’Oceano Atlantico, a 255 chilometri dalle coste meridionali delle Isole Canarie, nello spazio marittimo spagnolo.

Secondo quanto riferito, venerdì 20 agosto, da fonti ufficiali all’agenzia di stampa spagnola EFE, al momento, risulta essere solo una la sopravvissuta al naufragio. La donna, proveniente dalla Costa d’Avorio, ha raccontato di aver viaggiato a bordo di un gommone, diretto verso le Canarie, insieme ad altri 52 individui. Questi si trovavano in mare da circa una settimana ed erano partiti dalle coste marocchine del Sahara occidentale. La donna è stata ritrovata, aggrappata al barcone, il 19 agosto, da una nave mercantile e con lei sono stati rinvenuti altri due cadaveri. La sopravvissuta, in stato di grave disidratazione, è stata successivamente ricoverata presso l’ospedale di Las Palmas, sull’isola di Gran Canaria. I dati forniti dalla donna e il tipo di imbarcazione coincidono con una delle ultime segnalazioni dell’organizzazione non governativa Caminando Fronteras, che, il 12 agosto, avevano comunicato alle autorità spagnole la partenza per Fuerteventura di un barcone con 53 persone a bordo, partito da El Aaiún, nel Sahara Occidentale. Se la corrispondenza fosse confermata, il bilancio delle eventuali vittime comprenderebbe 35 uomini, 16 donne e un minore, secondo i dati di Caminando Fronteras.

Nelle ultime settimane diversi barconi risultano essere partiti per le Isole Canarie dalla costa tra Tarfaya (Marocco) ed El Aaiún (Sahara), di cui, però, non si hanno notizie. Naufragi e decessi sono oramai frequenti in questa rotta dell’Atlantico, dove, negli ultimi giorni, le condizioni meteorologiche sono state segnalate come molto pericolose. Si tratta del percorso più breve per raggiungere le Isole Canarie dalle coste africane, ma il tipo di imbarcazioni impiegate, perlopiù gommoni, rende il viaggio molto pericoloso, considerato altresì il sovraffollamento, con cinquanta o più persone a bordo. Le imbarcazioni intercettate partono non solo dal Marocco e dalla Mauritania, le due nazioni più vicine all’arcipelago, ma, in determinati periodi e circostanze, anche dal Senegal e dal Gambia. In tale quadro, è del 18 agosto l’annuncio dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM), con cui è stata data notizia della morte di 47 persone, decedute a seguito di un naufragio al largo delle coste della Mauritania. Anche in tal caso, l’imbarcazione era partita dalla costa atlantica del Nord Africa ed era diretta alle Isole Canarie. Quando l’imbarcazione è stata intercettata dalla Guardia Costiera mauritana, il 16 agosto, solo 7 persone erano vive.

Da ottobre 2020, più di 1.200 persone sono state salvate al largo della costa mauritana e hanno ricevuto assistenza medica nell’ambito di un programma di primo soccorso istituito dall’IOM. Secondo quanto affermato dalle autorità spagnole, dal primo gennaio al 31 luglio 2021, 7.351 individui, provenienti dall’Africa occidentale, sono giunti nelle Isole Canarie. Si tratta di un aumento del 136% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il 2020. Parallelamente, il progetto IOM Missing Migrants ha registrato la morte di 428 persone, di cui 64 donne e 25 minori, sulla rotta atlantica tra l’Africa occidentale e le Isole Canarie spagnole, tra gennaio e il 20 agosto 2021. Tuttavia, secondo l’IOM, tale cifra potrebbe essere più elevata. Come affermato da Julia Black del progetto Missing Migrants, in uno dei loro recenti podcast, i corpi di più di due terzi dei migranti che scompaiono in mare non vengono mai recuperati. 

Negli ultimi due anni, il numero di migranti e richiedenti asilo che attraversano l’Oceano Atlantico, dalla costa dell’Africa occidentale all’arcipelago spagnolo, è aumentato in modo significativo. Anche nel 2020, più di 23.000 persone hanno raggiunto via mare, irregolarmente, le Canarie, mentre almeno 1.851 persone hanno perso la vita lungo questa rotta, secondo Caminando Fronteras, una organizzazione non governativa che monitora i flussi migratori. Secondo la stessa ONG, nel 2021, il numero di decessi nella rotta vero le Canarie ha superato i 1.900.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo e inglese

di Redazione

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