Cina-Tajikistan: le esercitazioni militari antiterrorismo guardano all’Afghanistan

Pubblicato il 19 agosto 2021 alle 7:33 in Cina Tajikistan

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La Cina e il Tajikistan hanno lanciato un’esercitazione anti-terrorismo alle porte della capitale tagika Dushanbe che durerà due giorni, il 18 agosto. Le operazioni chiamate “Collaborazione antiterrorismo 2021” sono state guidate dal Ministeri degli Affari Interni del Tajikistan e dal Ministero per la Pubblica Sicurezza della Cina.

Il ministro cinese per la Pubblica Sicurezza, Zhao Kezhi, ha dichiarato che l’attuale situazione internazionale sta cambiando e che la situazione di lotta al terrorismo regionale non è ottimale, in una lettera indirizzata al ministro degli Affari Interni del Tagikistan, Ramazon Hamro Rahimzoda, e al presidente del comitato statale per la sicurezza nazionale tagiko, Saimumin Yatimov. A detta cinese, le esercitazioni congiunte potrebbero migliorare il livello di prontezza operativa delle forze antiterrorismo delle due parti e dimostrare la determinazione di entrambe le parti a combattere il terrorismo e a rispondere efficacemente alle minacce di tale genere. La Cina è disposta a lavorare a stretto contatto con il Tagikistan sul controllo delle frontiere e a portare avanti la cooperazione nell’ambito dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) “per salvaguardare congiuntamente la sicurezza bilaterale e regionale”.

Il 16 agosto, Rahimzoda aveva affermato che le esercitazioni tattiche congiunte si sarebbero concentrate sulla lotta al terrorismo in condizioni montuose. Durante l’incontro del suo ministero con una delegazione di pubblica sicurezza cinese in visita a Dushanbe lo stesso giorno, le parti avevano anche discusso della lotta alla criminalità organizzata, dello scambio di informazioni e della formazione di personale altamente qualificato.

Sia la Cina, sia il Tajikistan condividono un confine con l’Afghanistan, al momento teatro di grandi cambiamenti che hanno preoccupato entrambi i Paesi confinanti. Il 15 agosto, i talebani si sono insediati nella capitale afgana Kabul, annunciando la rinascita dell’Emirato islamico e la fine della guerra in Afghanistan. Nel giro di poche settimane, il gruppo ha preso il controllo sul Paese conquistando gran parte dei suoi capoluoghi provinciali, spesso senza incontrare resistenza. Una volta che i talebani sono giunti alle porte di Kabul, il 15 agosto, il presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani, ha lasciato il Paese per recarsi in Tajikistan insieme ad altri funzionari del governo. 

 Il Tajikistan, condividendo un confine di 1.344 km con l’Afghanistan, è particolarmente vulnerabile alla crescente instabilità afghana. La Cina, invece, teme che gli estremisti e i terroristi presenti in Afghanistan possano riversarsi nella regione dello Xinjiang e mettere a repentaglio gli investimenti cinesi nel progetto delle Nuove Vie della Seta.

Prima dell’esercitazione con le forze cinesi, il Tajikistan ha organizzato esercitazioni militari con la Russia e l’Uzbekistan in un campo di addestramento a soli 20 km dal confine con l’Afghanistan. Intanto, anche Cina e Russia hanno svolto esercitazioni militari congiunte incentrate sulla lotta al terrorismo nella regione cinese Nord-occidentale del Ningxia.

La Cina e il Tagikistan hanno approfondito i loro legami di sicurezza da quando gli Stati Uniti hanno iniziato la guerra in Afghanistan nel 2001. I due paesi hanno condotto diverse esercitazioni militari congiunte dal 2006, sia a livello bilaterale che nell’ambito della SCO, che mira ad affrontare i problemi di sicurezza in Asia centrale e nella zona eurasiatica.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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