Russia-Germania: di cosa discuteranno Merkel e Putin

Pubblicato il 18 agosto 2021 alle 19:04 in Germania Russia

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Il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, ha annunciato, mercoledì 17 agosto, quali saranno i temi principali di cui discuterà la cancelliera tedesca, Angela Merkel, durante il vertice con il presidente russo, Vladimir Putin, che si terrà, venerdì 20 agosto, a Mosca.

Sul tavolo delle discussioni, i due rappresentanti porranno le principali questioni di politica internazionale. Tra queste, l’agenzia stampa russa TASS, citando la dichiarazione di Seibert, ha menzionato il conflitto nell’Est dell’Ucraina, ovvero nel Donbass, dove sarà richiesto alla Russia di “fare di più di quanto sta facendo al momento”. Inoltre, Seibert ha sollevato la questione del Nord Stream 2, ricordando che per la Germania è fondamentale che l’Ucraina continui a svolgere il ruolo di Paese di transito di gas, poiché le spetta di diritto. Il rappresentante di Berlino, inoltre, ha ricordato che i rapporti bilaterali russo-tedeschi sono significativamente peggiorati dall’agosto scorso, a seguito dell’avvelenamento dell’oppositore Alexey Navalny, di cui è accusato il Cremlino.

In precedenza, il 13 agosto, il Cremlino aveva annunciato l’imminente vertice tra Mosca e Berlino. In una nota ministeriale, il Dipartimento russo aveva spiegato che le parti avrebbero discusso dello “stato attuale delle relazioni bilaterali e le prospettive di cooperazione in vari settori”, aggiungendo che l’agenda prevedeva anche le più importanti questioni di politica internazionale.

L’incontro tra Merkel e Putin giunge in momento di tensione nelle relazioni bilaterali tra i due Paesi, deteriorate a seguito di vari episodi. Tra questi, il quotidiano Radio Free Europe ha ricordato l’avvelenamento di Navalny, il 20 agosto 2020; l’assassinio di un cittadino georgiano di origine cecena che si trovava nella capitale tedesca, nel 2019, di cui il Cremlino è sospettato; nonché l’attacco informatico che, nel 2015, ha preso di mira il Bundestag tedesco. In tale quadro, è importante sottolineare che Berlino è sempre stata una sostenitrice chiave di Kiev, da quando Mosca, il 16 marzo 2014, ha annesso la regione ucraina della Crimea.

Tuttavia, la Germania è stata a lungo criticata per il suo sostegno al progetto del gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2, che sarà completato il 30 agosto. Le principali contestazioni sono state mosse da Stati Uniti, Ucraina e Repubbliche Baltiche. Nonostante gli USA si siano a lungo opposti, attraverso sanzioni, alla messa in opera del gasdotto, il capo della Casa Bianca, Joe Biden, ha recentemente rinunciato a varare nuove misure punitive, sia perché il gasdotto è ormai completato al 99%, sia per non compromettere le relazioni bilaterali con la Germania. Tale decisione ha portato Berlino e Washington, il 21 luglio, a concordare un accordo per garantire che la Russia non utilizzi il gasdotto come “arma energetica” per fare leva sull’Europa e per perpetrare la sua politica “aggressiva” contro l’Ucraina.

L’intesa di Biden e Merkel prevede che la Germania vigili sulla situazione nella regione e intervenga proponendo sanzioni dell’UE, nel caso in cui la Russia “utilizzasse l’energia come arma o commettesse ulteriori atti aggressivi contro l’Ucraina”. L’accordo stabilisce anche un nuovo partenariato per il clima e l’energia tra Berlino e Washington, finalizzato alla riduzione della dipendenza dalla Russia, tramite l’accelerazione delle transizioni verdi dei Paesi dell’Europa centrale e orientale. Per aiutare a sostenere la transizione verde di Kiev, la Germania si è impegnata ad istituire ed amministrare un cosiddetto “Fondo verde” dedicato al Paese, fornendo una donazione iniziale di 175 milioni di dollari e lavorando per generare almeno 1 miliardo da altre fonti, incluso il settore privato. Inoltre, l’Ucraina riceverà altri 70 milioni di dollari da Berlino per abbandonare il carbone e sostenere progetti energetici bilaterali. Tuttavia, il 22 luglio, l’Ucraina e la Polonia hanno sottolineato che le loro preoccupazioni in merito al Nord Stream 2 non sono diminuite con il nuovo accordo USA-Germania.

Il Nord Stream è uno dei più grandi gasdotti al mondo. Il primo progetto prese forma nel 1997, quando la russa Gazprom e la Neste, una compagnia petrolifera finlandese, costituirono la North Transgas Oy. L’8 novembre 2011, la Merkel inaugurò il Nord Stream 1 insieme all’ex presidente della Federazione Russa, Dmitrij Medvedev, e l’ex primo ministro francese, François Fillon. Quindi, nell’ottobre 2012, la Russia valutò un ampliamento della cubatura di gas da trasportare in Europa, così si avviò il progetto Nord Stream 2. Ora in fase di completamento, la lunghezza prevista per il gasdotto è di 1.230 chilometri e il percorso che seguirà è analogo a quello del gasdotto Nord Stream 1. Il Nord Stream 2 attraverserà le zone economiche di 5 Paesi, quali Russia, Germania, Danimarca, Finlandia e Svezia e permetterà alla Russia di raddoppiare i volumi di gas trasportati, arrivando a 110 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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