Il prossimo obiettivo di Xi: la prosperità comune

Pubblicato il 18 agosto 2021 alle 18:04 in Asia Cina

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Il presidente cinese, Xi Jinping, ha presieduto il decimo incontro del Comitato centrale delle finanze e dell’economia il 17 agosto il cui tema centrale è stato la promozione della prosperità comune, insieme alla prevenzione e alla risoluzione dei rischi finanziari e alla stabilità e allo sviluppo di tale settore. Tra le prossime mosse della Cina, il Paese incoraggerà “i gruppi e le imprese ad alto reddito a restituire di più alla società”.

Da un lato, Xi ha affermato che la prosperità comune è un requisito fondamentale del socialismo e un’importante caratteristica della modernizzazione dalle caratteristiche cinesi. Per raggiungerla, a sua detta, è necessario sostenere un concetto di sviluppo incentrato sulle persone, promuovendo la prosperità comune all’interno dello sviluppo di alta qualità. Dall’altro lato, Xi ha dichiarato che la finanza è al centro dell’economia moderna ed è legata allo sviluppo e alla sicurezza. Per tali ragioni, Xi ha aggiunto che è necessario seguire i principi della commercializzazione e dello stato di diritto, coordinando la prevenzione e la risoluzione dei principali rischi finanziari.

Dall’incontro del 17 agosto, è emersa la necessità di rafforzare la regolamentazione e l’adeguamento dei redditi elevati, di proteggere i redditi legali in conformità con la legge, di regolare razionalmente quelli eccessivamente alti e di incoraggiare i gruppi e le imprese ad alto reddito a restituire di più alla società. Pechino ha deciso di ripulire e standardizzare il reddito irragionevole, rettificare l’ordine di distribuzione del reddito e vietare risolutamente il reddito illegale.

Xi ha affermato la centralità della promozione della prosperità comune, mentre la Cina procede verso la realizzazione degli obiettivi dei due centenari, del 2021 e del 2049. Dall’incontro del 17 agosto è emerso che, dopo le politiche di riforma e apertura, il Partito comunista cinese (PCC) ha riconosciuto che la povertà non significa socialismo e ha spezzato le catena del sistema tradizionale, consentendo ad alcune persone e zone di arricchirsi prima, promuovendo la liberazione e lo sviluppo delle forze produttive sociali.  L’incontro ha sottolineato che la prosperità comune riguarda tutte le persone e non quella di pochi e che sia necessario promuoverla per gradi. Per farlo, è stato proposto di incoraggiare il duro lavoro e l’innovazione, sostenere la protezione e il miglioramento della vita delle persone nello sviluppo, creare condizioni più inclusive ed eque affinché le persone migliorino il loro livello di istruzione e le capacità di sviluppo e creare opportunità per più persone di arricchirsi e formare un ambiante di sviluppo al quale partecipino tutti.

All’incontro del 17 agosto è stata sottolineata la necessità di migliorare l’equilibrio, il coordinamento e l’inclusione dello sviluppo, di accelerare il miglioramento del sistema economico di mercato socialista, di accrescere l’equilibrio dello sviluppo regionale, di rafforzare il coordinamento dello sviluppo industriale e sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese.

Xi ha sottolineato l’importanza dell’ampliamento del gruppo della popolazione a reddito medio, così come le forme di assistenza sociale, quali servizi pubblici, pensioni, alloggi. Pechino ha ribadito l’importanza di aderire al sistema economico di base con la proprietà pubblica come pilastro e lo sviluppo concomitante di più tipi di sistemi di proprietà dell’economia, consentendo ad alcuni di arricchirsi prima in modo che questi aiutino altri a fare lo stesso, incoraggiando coloro che lavorano sodo, legalmente e hanno il coraggio di avviare un’impresa.

Tra i principali obiettivi delle politiche di Xi vi sono la fine della povertà e la costruzione di una società dalla moderata prosperità. Lo scorso 25 febbraio, il presidente cinese, Xi Jinping, aveva annunciato per la prima volta la vittoria totale della Cina contro la povertà assoluta. A tale data, erano 98,99 milioni le persone che erano state sollevate dalla povertà e, allo stesso modo, erano 832 le contee e 128.000 i villaggi che non versavano più in tale condizione e che erano stati individuati nel 2012. 

Al momento, la disparità di reddito nel Paese vede il 20% del gruppo più ricco guadagnare più di 10 volte del 20% del gruppo più povero tale rapporto è stato lo stesso dal 2015. Pechino ha compiuto grandi sforzi per ridurre la povertà, soprattutto nelle aree rurali, e più recentemente ha preso di mira l’estremo superiore dello spettro, colpendo soprattutto l’industria tecnologica.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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