Cuba pubblica un regolamento sulla sicurezza informatica

Pubblicato il 18 agosto 2021 alle 14:59 in America Latina Cuba

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Il Governo cubano ha approvato, il 17 agosto, un regolamento sulla sicurezza informatica in cui sono classificati 17 reati, tra cui la “sovversione sociale”, il “disturbo dell’ordine pubblico” e la diffusione di notizie false.

Il direttore di Human Rights Watch in America, José Miguel Vivanco, ha dichiarato che il “regime cubano sta limitando ancora di più la rete approvando norme che consentono di interrompere Internet quando vengono pubblicate informazioni che il Governo considera false”.

L’internet mobile, arrivato a Cuba solo nel 2018, è diventato il mezzo principale di diversi gruppi e di organizzazioni civili per esprimere le loro richieste ed è stato vitale nell’ambito delle manifestazioni, avvenute l’11 e il 12 luglio, nell’isola caribica.

Il regolamento è entrato in vigore nel momento in cui Cuba ha accusato il Senato degli Stati Uniti, il 12 agosto, di “aggressione” per aver consentito all’amministrazione Biden di fornire l’accesso a Internet ai cubani, con il fine di aggirare un possibile blackout digitale del Governo cubano.

Il Dipartimento del Tesoro degli USA ha annunciato, il 13 agosto, nuove sanzioni contro due funzionari del Ministero dell’interno cubano e un’unità militare del Paese, il 13 agosto, per la repressione violenta delle proteste di luglio. Il ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodríguez, ha respinto le sanzioni degli Stati Uniti contro le truppe di prevenzione del Ministero delle Forze armate rivoluzionarie e contro due alti funzionari del Ministero dell’Interno. “Queste misure riflettono gli standard di un Governo abituato alla manipolazione e alla menzogna per mantenere il blocco contro Cuba”, ha dichiarato Rodríguez.

Il presidente degli USA ha sostenuto che le sanzioni sono state imposte affinché il Governo cubano sia “responsabile delle sue azioni” e ha anche avvertito che potrebbero essere annunciate nuove misure contro “i responsabili dell’oppressione del popolo cubano”. “Questo è solo l’inizio. Il nostro sostegno al popolo cubano è assicurato”, ha riferito Biden.

Cuba Decide, un gruppo in favore della democrazia, ha denunciato, il 20 luglio, che circa 219 persone sono state arrestate o sono scomparse nell’ambito delle proteste. Il Dipartimento del Tesoro ha affermato che la Brigata Speciale Nazionale del Ministero degli Interni è stata schierata dal Governo cubano durante le manifestazioni con lo scopo di “reprimere e attaccare i manifestanti”.

Le proteste a Cuba sono iniziate l’11 luglio, quando migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città del Paese, dall’Avana a Santiago, per protestare contro il Governo a causa della mancanza di cibo e delle medicine, delle interruzioni della connessione a Internet e della gestione della pandemia di Covid-19. A ciò si aggiunge anche l’embargo commerciale imposto dall’amministrazione dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. In seguito alle manifestazioni, il Governo del Paese latino-americano ha arrestato centinaia di manifestanti e ha temporaneamente revocato i dazi sull’importazione di cibo, medicinali e altri beni essenziali.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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