Russia-Cina: terminate le esercitazioni militari antiterrorismo

Pubblicato il 17 agosto 2021 alle 6:37 in Cina Russia

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La Russia e la Cina hanno annunciato, lunedì 16 agosto, la conclusione della fase finale delle esercitazioni strategiche congiunte le Interaction/Zapad-2021, avviate il 9 agosto e incentrate sulla lotta al terrorismo.

A riferirlo, il medesimo lunedì, è stata la testata russa Bol’shaya Azija. Le manovre sono state suddivise in quattro fasi, quali la difesa e la resistenza preventiva congiunta, l’annientamento di un potenziale nemico e il blocco dei suoi sistemi tecnologici, l’attacco ad alta velocità, e, infine, la distruzione dell’obiettivo durante un inseguimento simulato. Secondo quanto riferito, le esercitazioni hanno permesso ai due Paesi di migliorare la coordinazione strategica delle proprie divisioni militari, sia a livello tattico sia tecnico. La parte finale delle manovre ha altresì incluso operazioni antiterrorismo, durante le quali sono state sparate circa 265 tonnellate di munizioni, per una media totale di 228 colpi al minuto. Inoltre, è importante sottolineare che l’81,6% delle armi e delle attrezzature militari che Cina e Russia hanno dispiegato nel corso delle manovre sono di ultima generazione.

“Interaction/Zapad-2021” sono state avviate, il 9 agosto, e hanno coinvolto circa 10.000 militari delle Forze Armate russe e cinesi. Nel corso delle operazioni belliche sono stati dispiegati aerei da guerra, veicoli corazzati e dispositivi d’artiglieria. A fare da sfondo alle esercitazioni delle truppe di terra è stata la base militare dell’Esercito Popolare di Liberazione della Cina a Qingtongxia. “Gli obiettivi sono il rafforzamento e lo sviluppo delle relazioni russo-cinesi, del partenariato globale e dell’interazione strategica”, si legge nella nota ministeriale russa. In quest’ultima è stato poi precisato che le esercitazioni fungono da base per garantire un alto grado di cooperazione tra le Forze Armate dei due Paesi vicini.

Nel corso delle manovre, inoltre, il ministro della Difesa cinese, Wei Fenghe, ha incontrato, il 13 agosto, l’omologo russo, Sergei Shoigu, presso la base militare di Qingtongxi. Il vertice si è svolto alla presenta di capi dei Dipartimenti militari dei due Paesi, ed è stato organizzato a seguito del completamento della fase attiva delle manovre. Nel corso dei colloqui, Shoigu ha dichiarato che Mosca e Pechino dovrebbero rafforzare ulteriormente l’interazione tra le Forze Armate dell’asse, al fine di portare la cooperazione militare tra i due Paesi ad un livello ancora più alto.

La richiesta di avviare operazioni militari congiunte era giunta il giorno precedente, il 28 luglio. In tale data, il ministro della Difesa della Federazione aveva accolto con favore l’invito avanzato dalla controparte cinese. “Sono lieto di accettare l’invito riguardante le esercitazioni militari che si terranno sul territorio della Repubblica Popolare Cinese”, aveva dichiarato Shoigu.  L’annuncio delle manovre è da collocare nel quadro della crescente vicinanza tra Mosca e Pechino. Il 15 luglio, il ministro degli Affari Esteri russo, Sergey Lavrov, ha incontrato la sua controparte cinese, Wang Yi, a margine della conferenza internazionale di alto livello “Asia Centrale e Meridionale: connettività regionale. Sfide e opportunità. Entrambi i rappresentanti hanno valutato positivamente le relazioni bilaterali, equiparando il legame politico e militare tra i due Paesi a quello che si stringeva ai tempi delle alleanze nella Guerra Fredda.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione