Messico: in aumento intimidazioni contro i giornalisti

Pubblicato il 17 agosto 2021 alle 17:16 in America Latina Messico

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Il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) ha emesso un avviso sul proprio sito Web, il 16 agosot, invitando le autorità del Messico a garantire “maggiore protezione” alla conduttrice di Milenio Televisión, Azucena Uresti, e a indagare sulle minacce.

L’organizzazione ha considerato il Messico il Paese più pericoloso per i giornalisti dell’emisfero occidentale. “I tassi di violenza contro i giornalisti in Messico sono molto alti rispetto a quelli di altri Stati. Oltre il 95% dei crimini contro i giornalisti rimane completamente impunito”, afferma il rappresentante del CPJ in Messico, Jan-Albert Hootsen.

Secondo Hootsen, la situazione critica nel Paese ha a che fare con “la combinazione di una forte presenza di criminalità organizzata e corruzione politica”, che consente collusioni tra autorità e criminali, soprattutto a livello statale e municipale. “Ci sono intere aree in Messico dove la violenza è così intensa che non si sa se provenga dalle autorità o dalla criminalità organizzata. Il pericolo è così alto che molti media finiscono per autocensurarsi”, ha dichiarato il rappresentante del CPJ.

A questo si aggiunge il difficile rapporto tra il presidente del Paese, Andrés Manuel López Obrador, e i giornalisti che considera “troppo critici nei confronti del suo progetto politico”. “Le prospettive in Messico sono molto negative”, ha aggiunto Hootsen. Almeno 68 difensori dei diritti umani e 43 giornalisti sono stati assassinati durante il Governo di López Obrador.

Diverse organizzazioni non governative e attivisti hanno chiesto al Governo del presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, il 9 agosto, di agire contro le minacce del cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG), uno dei più potenti gruppi criminali, verso i giornalisti e i media.

Le associazioni hanno espresso la loro preoccupazione dopo i video circolati il 9 agosto, in cui un presunto leader del CJNG ha minacciato media come Televisa ed El Universal e la conduttrice Uresti. “Ovunque tu sia, ti troverò e ti farò rimangiare le tue parole, anche se mi accusano di femminicidio”, ha avvertito un criminale che si identifica come Rubén Oseguera Cervantes, nei video diffusi lunedì mattina. “Chiediamo che il Ministero dell’Interno e le autorità di pubblica sicurezza si coordinino per proteggere urgentemente i membri dei media, in particolare Azucena Uresti e i suoi parenti”, hanno chiesto diverse organizzazioni non governative.

Il portavoce del Governo del Messico, Jesús Ramírez Cuevas, ha promesso una reazione dell’Amministrazione federale. “Di fronte alle minacce ai media da parte del CJNG, il Governo adotterà misure appropriate per proteggere i giornalisti e i media minacciati. Le libertà democratiche sono garantite insieme al diritto all’informazione per i cittadini”, ha affermato il portavoce messicano.

Il CJNG, che è stato creato nel 2010, è noto da tempo per aver attaccato più volte le forze dell’ordine messicane. Nemesio Oseguera Ramos, anche noto come “El Mencho”, è considerato il leader e fondatore del CJNG e, attualmente, è uno degli uomini più ricercati della nazione latino-americana.

Diversi giornalisti e politici di tutti i partiti hanno chiesto al Governo “una risposta forte e efficace”, in particolare per Uresti. “La brutale minaccia contro la giornalista Uresti e la squadra di Milenio è estremamente grave e inammissibile. La risposta dello Stato messicano deve essere immediata e forte. Mostriamo piena solidarietà”, ha scritto la giornalista Carmen Aristegui.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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