Messico: i rapimenti sono diminuiti del 38,4% sotto il Governo di López Obrador

Pubblicato il 17 agosto 2021 alle 14:30 in America Latina Messico

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I rapimenti sono diminuiti del 38,4% in Messico, sotto il Governo del presidente, Andrés Manuel López Obrador. Attraverso il resoconto dei sequestri dell’organizzazione Alto al Secuestro, nel mese di luglio si è registrato un totale di 87 rapimenti, 124 vittime, e 102 carcerati con un aumento del 2,3%, del 5% e una diminuzione del 5,5%, rispettivamente. Ciò significa che, da dicembre del 2018 a luglio di quest’anno, i rapimenti sono stati 3.281 con 1.965 vittime e 4.343 detenuti.

In questo contesto, Veracruz è lo Stato messicano con il maggior numero di rapimenti con 765 casi, seguito dallo Stato del Messico con 642, Città del Messico con 313, Puebla con 165 e infine Morelos con 157. I numeri mostrano anche che, finora, c’è una media di 120 sequestri mensili, 28 sequestri settimanali e 4 rapimenti giornalieri.

Le autorità messicane hanno riferito, il 7 luglio, che almeno 71 persone sono scomparse quest’anno tra il centro industriale messicano di Monterrey e la città di confine di Nuevo Laredo, nello stato di Tamaulipas. Il capo della Commissione nazionale di ricerca del Messico, Karla Quintana, ha affermato che la maggior parte dei dispersi è costituita da camionisti che solitamente percorrono una strada che i media locali hanno soprannominato come “l’autostrada della morte”. Gli scomparsi sono principalmente cittadini di Nuevo León, di Tamaulipas, di Coahuila, dello Stato del Messico, di Hidalgo, di San Luis Potosí e di Veracruz.

Quintana ha aggiunto che le sparizioni potrebbero essere collegate alle battaglie per il possesso del territorio tra i cartelli di Jalisco Nueva Generación (CJNG) e del Nord-Est. Il CJNG è considerato uno dei cartelli più potenti del Paese ed è noto da tempo per aver attaccato più volte le forze dell’ordine messicane.

Come misura di prevenzione, è stato implementato il piano “Corridoio sicuro sull’autostrada 85 Monterrey-Nuevo Laredo” con la partecipazione della polizia di Tamaulipas e Nuevo León, della Guardia nazionale, della polizia investigativa. A partire dal 23 giugno, le autorità del Paese hanno aumentato la sicurezza nella zona e gli agenti sono alla ricerca dei dispersi. Quintana ha rivelato che in un punto più a Est lungo il confine, vicino alla città di Matamoros, le forze di sicurezza hanno trovato 500 chilogrammi di frammenti ossei bruciati, apparentemente umani, da quando il sito è stato trovato, nel 2017.

Le politiche di sicurezza sviluppate da López Obrador, durante i primi tre anni del suo Governo, sono state messe in discussione da diversi oppositori e analisti, i quali sostengono che non esiste un piano di sicurezza definito nel Paese.

La violenza legata alla droga ha ucciso più di 300.000 persone in Messico dal 2006 e il numero totale delle persone scomparse e mai trovate è di quasi 87.855. Dallo stesso anno, il Governo nazionale ha iniziato a schierare truppe federali per combattere i cartelli come parte della cosiddetta guerra messicana della droga.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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