Zambia: il leader dell’opposizione vince le elezioni presidenziali

Pubblicato il 16 agosto 2021 alle 18:28 in Africa Zambia

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L’uomo d’affari e leader dell’opposizione dello Zambia, Hakainde Hichilema, è stato dichiarato vincitore delle elezioni presidenziali del Paese, il 16 agosto, contro il presidente in carica Edgar Lungu.

Dopo lo spoglio dei voti di 155 su 156 seggi, i risultati ufficiali hanno evidenziato che Hichilema ha ottenuto 2.810.757 voti, rispetto ai 1.814,201 di Lungu alle votazioni del 12 agosto scorso. Quattro giorni dopo, il presidente della commissione elettorale, Justice Esau Chulu, ha quindi dichiarato Hichilema “presidente eletto della Repubblica dello Zambia”.

La significativa vittoria di quest’ultimo ha scatenato celebrazioni nelle strade del Paese, dopo elezioni che sono state segnate da sporadiche violenze. Il suo elettorato è formato da molti giovani, come riferito da Haru Mutasa di Al-Jazeera, la quale ha dichiarato che si è trattato di un voto di protesta per il cambiamento e di speranza.

Il 59enne Hichilema è stato un ex amministratore delegato di una società di contabilità prima di entrare in politica. Il presidente eletto ha partecipato a sei elezioni presidenziali, in tre delle quali ha sfidato il 64enne Lungu. Nel 2016, Hichilema aveva perso di circa 100.000 voti.  Alle ultime elezioni, è stato appoggiato da dieci partiti di opposizione uniti nello United Party for National Development (UPND).

Come presidente, Hichilema dovrà affrontare il compito di ribaltare le fortune economiche di uno dei Paesi più poveri del mondo. Lo Zambia versa in gravi difficoltà finanziarie ed è diventato il primo Paese del continente a dichiarare il default sovrano, a novembre 2020, dopo la pandemia, in quanto non è riuscito a rispettare i pagamenti di debiti internazionali. L’economia è stata sostenuta solo parzialmente dai prezzi del rame favorevoli. Nel 2020, lo Zambia, è stato il secondo più grande minatore di rame dell’Africa. Il sostegno del Fondo monetario internazionale, inoltre, è stato sospeso fino a dopo le elezioni, così come un piano di ristrutturazione del debito.

Lungu, invece, dopo essere stato in carica per sei anni, ha affrontato l’elettorato tra il crescente risentimento per l’aumento del costo della vita nel Paese e per la repressione del dissenso. Lungu ha sostenuto che le elezioni non sono state né libere, né eque a causa di episodi di violenza. Successivamente, in una dichiarazione rilasciata attraverso l’ufficio presidenziale, l’uomo ha affermato che gli agenti elettorali del suo partito sono stati attaccati e cacciati da più seggi elettorali. In base alla legge del Paese, se Lungu vorrà risolvere controversie o far annullare le elezioni, dovrà rivolgersi alla Corte costituzionale entro sette giorni dopo l’annuncio del vincitore per presentare un reclamo.

I funzionari del partito UPND di Hichilema hanno respinto le dichiarazioni di Lungu sostenendo che sono state rilasciate da “persone che cercano di buttare via l’intera elezione solo per aggrapparsi al proprio lavoro”.

Come riferito da Al-Jazeera English, gli osservatori elettorali internazionali hanno elogiato l’organizzazione trasparente e pacifica delle votazioni, ma hanno condannato le restrizioni alla libertà di riunione e di movimento imposte durante la campagna elettorale.

Le forze di sicurezza hanno bloccato alcuni eventi della campagna elettorale di Hichilema, in diverse aree, citando violazioni delle misure di contenimento del coronavirus e un atto di ordine pubblico. L’affluenza alle urne è stata stimata a poco più del 70 per cento.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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