Russia-India: colloqui con focus sull’espansione della cooperazione nel settore energetico

Pubblicato il 16 agosto 2021 alle 15:10 in India Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro dell’Energia della Federazione Russa, Nikolay Shulginov, ha tenuto un incontro da remoto, venerdì 13 agosto, con l’omologo indiano, Hardeep Singh Puri, per discutere di come sviluppare ulteriormente la cooperazione bilaterale tra Mosca e Nuova Delhi nel campo energetico.

A riferirlo, il medesimo venerdì, è stato il Ministero dell’Energia russo attraverso una nota ufficiale.Il focus dei colloqui russo-indiani è stato posto sulla linea da adottare nel breve futuro al fine di portare ad un livello più alto la partnership energetica tra i due Paesi, dove Nuova Delhi ha iniziato a volgere lo sguardo verso nuovi importatori di gas naturale e petrolio al fine di diversificare il paniere dei propri fornitori. Per la Russia, l’India rappresenta un alleato importante nella sfera energetica, poiché l’investimento cumulativo di Nuova Delhi in progetti nel settore energetico russo va oltre i 15 miliardi di dollari. Nel corso dei colloqui, il ministro del Petrolio indiano ha osservato che la Russia rappresenta il più grande investitore nel settore energetico del Paese, sottolineando che anche Nuova Delhi, da parte sua, ha attivato ingenti investimenti verso il medesimo settore russo. Successivamente, Hardeep Singh Puri ha dichiarato che il vertice da remoto ha fornito ai due rappresentanti l’occasione di analizzare una serie di investimenti attivi tra i due Paesi rispetto la fornitura di Gas Naturale Liquefatto (GNL), petrolio e greggio russi.

L’India, che tradizionalmente fa affidamento al Medio Oriente per importare petrolio e gas, al momento sta esplorando nuovi fornitori, quali Russia e Stati Uniti. In tale quadro, è importante sottolineare che, nel 2017, il colosso energetico russo Rosneft ha acquisito per 12,9 miliardi di dollari la società indiana Essar Oil, che è stata rinominata in Nayara Energy. Qualche anno dopo, il 6 febbraio 2020, la società statale di Nuova Delhi Indian Oil Corporation Limited (IOCL) ha sottoscritto un accordo con Rosneft per l’acquisto annuale di 2 milioni di tonnellate di greggio russo. Si tratta della prima intesa tra i due Paesi che sancisce l’acquisto di oro nero su base annua. Oltre a ciò, l’India è anche interessata nell’importazione di GNL russo, ragion per cui al momento sta tentando di avviare nuove collaborazioni con Mosca per coinvolgere le proprie aziende in progetti infrastrutturali nella regione artica e siberiana.

La cooperazione tra Russia e India, inoltre non riguarda solo il settore energetico. Nello specifico, le relazioni tra i le due potenze sono reciprocamente vantaggiose perché, da una parte, l’India necessita del sostegno della Federazione Russa per far fronte all’alleanza Pechino-Islamabad, dall’altra, Mosca può espandere la propria influenza strategica in un’area chiave del mondo. Dall’altra parte, Washington teme la sintonia russo-indiana poiché Nuova Delhi rappresenta un alleato importante nel contrasto dell’ascesa cinese.

La cooperazione dell’asse Nuova Delhi-Mosca, inoltre, è rafforzata dal fatto che l’India è la maggiore importatrice di armi russe. Dal rapporto sul commercio globale delle armi, pubblicato il 15 marzo dall’Istituto per le Ricerche sulla pace di Stoccolma, è emerso che, sebbene gli export militari russi in India siano diminuiti del 53%, il Paese ha continuato ad essere il principale importatore di armi russe, con il 23% delle esportazioni totali. Il rapporto in questione copre l’arco temporale che va dal 2016 al 2020.

Infine, è importante sottolineare che il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, si è recato, dal 5 al 6 aprile, in visita ufficiale in India, a Nuova Delhi, per incontrare il suo omologo indiano, Subrahmanyam Jaishankarha, e per discutere della produzione di “equipaggiamento militare” russo in India. A partire dal 2004, il Paese ha prodotto, su richiesta russa, aerei da combattimento e jet Su-30. Inoltre, l’asse Mosca-Nuova Delhi ha collaborato, nel 2010, per la progettazione dei missili BrahMos. L’acronimo del nome rappresenta l’unione delle due nazioni attraverso due loro fiumi, il Brahmaputra e il Moscova. Più tardi, nel 2016, i due Paesi hanno altresì avviato un progetto congiunto per la produzione di oltre 200 elicotteri leggeri Ka-226T in India. Tra i più recenti accordi, è importante ricordare il contratto firmato dai due Paesi il 5 settembre 2019. Nell’intesa, da 14,5 miliardi di dollari, si fa riferimento alla fornitura di armi e attrezzature militari. Per l’esattezza, è inclusa l’autorizzazione alla produzione congiunta del sistema di difesa aerea mobile ‘Igla-S’, nonché la produzione di ricambi in India per tutta una serie di attrezzature, armamenti e mezzi militari russi.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.