Afghanistan: gli ultimi aggiornamenti

Pubblicato il 16 agosto 2021 alle 20:51 in Afghanistan Asia

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Nella giornata del 16 agosto, i combattenti talebani hanno pattugliato le strade di Kabul mentre migliaia di persone si sono ammassate all’aeroporto della città nella speranza di lasciare il Paese, mossi dal timore.

Più Paesi hanno organizzato voli per rimpatriare i propri connazionali dall’Afghanistan. Alla partenza di un aereo diretto negli USA, ondate di afghani hanno cercato di salire e aggrapparsi al velivolo durante il decollo. Secondo i militari di Washington nella confusione vi sono stati almeno 7 morti, alcuni tra i quali sono caduti dall’aereo. L’aeroporto di Kabul è al momento sotto il controllo delle forze statunitensi che, il 16 agosto, hanno inviato ulteriori 1.000 uomini a difesa dell’infrastruttura. Intanto i talebani hanno circondato l’area per impedire alle persone di recarsi all’aeroporto. La Germania ha reso noto che, al momento, non è possibile far partire aerei da Kabul per evacuare il Paese a causa della presenza di folle di persone all’aeroporto. Al contempo, uno tra i tre velivoli tedeschi per l’evacuazione diretti in Afghanistan è stato dirottato verso la capitale uzbeca Tashkent.

Nella stessa giornata, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha indetto una riunione sull’Afghanistan durante la quale, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto ai talebani di fare il massimo per proteggere le vite dei cittadini e consentire a chiunque lo volesse di lasciare il Paese. Il Consiglio di Sicurezza ha quindi rivolto un appello per la formazione di un nuovo governo afghano “unito, inclusivo e rappresentativo”, con la “piena, equa e significativa partecipazione delle donne”. Oltre a questo, il Consiglio di Sicurezza ha chiesto l’immediata cessazione delle ostilità e degli abusi sui diritti umani e ha richiesto accesso umanitario sicuro, immediato e senza ostacoli.

Negli USA, il presidente Joe Biden ha ricevuto aggiornamenti sulla situazione in Afghanistan e ha affermato che parlerà alla propria Nazione il 16 agosto. Il Regno Unito ha richiesto un incontro sulla situazione afghana dei Paesi del G7, dopo aver avuto un colloquio con il presidente francese, Emmanuel Macron, e aver avanzato la possibilità di imporre sanzioni. Intanto, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha parlato con i suoi omologhi statunitense e cinese, Antony Blinken e Wang Yi. Il Pakistan, invece, ha chiesto una risoluzione politica della questione che sia inclusiva di tutti i gruppi etnici del Paese.

Tra i Paesi confinanti, l’Uzbekistan ha affermato che centinaia di afghani sono scappati nel proprio territorio con 22 aerei militari e 24 elicotteri, tra il 15 e il 16 agosto. Uno tra i velivoli ha avuto una collisione con un aereo militare uzbeco provocando la caduta di entrambi. Oltre a questo, 585 soldati afghani sono arrivati per via aerea in Uzbekistan e altri 158 sono arrivati via terra.

Rispetto all’Italia, il 16 agosto, sono stati 70 i diplomatici italiani e afghani ad essere atterrati a Roma alle 12:30, ora locale. Nel gruppo sono compresi 20 cittadini dell’Afghanistan che hanno lavorato per le forze italiane nel Paese, come promesso dal premier italiano, Mario Draghi. Quest’ultimo ha affermato di essere al lavoro con i partener europei dell’Italia per trovare una soluzione alla crisi afghana in modo da proteggere i diritti umani, con particolare riferimento a quelli delle donne.

Il 15 agosto, i talebani si sono insediati nella capitale afgana Kabul, annunciando la rinascita dell’Emirato islamico e la fine della guerra in Afghanistan, dopo aver preso il controllo del palazzo presidenziale. Nel giro di poche settimane, il gruppo ha preso il controllo sul Paese conquistando gran parte dei suoi capoluoghi provinciali. Una volta che i talebani sono giunti alle porte di Kabul, il 15 agosto, il presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani, ha lasciato il Paese per recarsi in Tajikistan insieme ad altri funzionari del governo. L’ambasciata della Russia a Kabul ha affermato che Ghani ha lasciato il Paese con quatto macchine colme di denaro contante e un elicottero nel quale non avrebbe potuto stipare tutto il denaro.

Dopo la fine del dominio dell’Unione Sovietica in Afghanistan, durato dal 1979 al 1989, il Paese ha vissuto grandi divisioni. Nel 1996 i talebani avevano il controllo di gran parte dell’Afghanistan, ottenuto in seguito ad una sanguinosa guerra civile combattuta contro le varie fazioni locali.  In tale contesto, nel 2001, gli Stati Uniti avevano invaso l’Afghanistan con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani e che avevano fornito asilo ad Al-Qaeda durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001, dove persero la vita circa 3.000 persone. Nel 2003, anche la NATO era intervenuta, decimando la presenza degli estremisti islamici sul territorio afghano e relegando i talebani in alcune roccaforti.

L’avanzata dei talebani si è collocata in concomitanza con il ritiro delle forze straniere guidate dagli Stati Uniti in Afghanistan che sarà ultimato entro il prossimo 31 agosto. Quest’ultimo era stato concordato dagli USA e dai Talebani in occasione dell’Accordo di pace concluso tra le parti a Doha, in Qatar, il 29 febbraio 2020. Secondo quanto stabilito da tale accordo, gli USA si erano impegnati a ritirare tutti i propri soldati presenti in Afghanistan entro quattordici mesi dalla firma dell’accordo, mentre, i talebani, dopo aver richiesto uno scambio di prigionieri al governo di Kabul, avevano accettato di partecipare ai negoziati di pace intra-afghani, iniziati il successivo 12 settembre, e avevano fornito garanzie di sicurezza agli USA, quali, ad esempio, l’interruzione dei rapporti con gruppi terroristici, quali Al-Qaeda.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione