Russia, Gazprom: aumentano le esportazioni di gas verso Cina e Europa Occidentale

Pubblicato il 15 agosto 2021 alle 6:14 in Cina Europa Russia

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La società energetica russa Gazprom ha pubblicato, venerdì 13 agosto, un report in cui è stato rivelato verso quali Paesi il colosso russo ha esportato maggiori quantità di gas. Primi fra tutti vi sono la Cina, la Germania e la Turchia.

A riportare la notizia è stata l’agenzia di stampa russa TASS. Nel primo semestre del 2021, da gennaio a giugno, Gazprom ha fornito 4,619 miliardi di metri cubi di gas naturale alla Cina attraverso il gasdotto “Forza della Siberia”. Nello specifico, le prime consegne di gas russo verso Pechino sono iniziate nel dicembre del 2019, quando sono stati forniti 0,328 miliardi di metri cubi di gas. Più tardi, nel corso del 2020, i volumi di forniture sono incrementati a 4,101 miliardi di metri cubi di gas.

Oltre il trend positivo legato alla crescita di richiesta cinese, Gazprom ha aumentato le consegne anche nell’Europa Occidentale. Prima fra tutti la Germania, dove il colosso energetico russo ha registrato un incremento delle forniture del 43,42%, arrivando a 28,872 miliardi di metri cubi di gas. Al secondo posto si è collocata poi la Francia, la quale ha importato il 14,09% di gas in più rispetto l’anno precedente, arrivando a 6,582 miliardi di metri cubi di gas. Per quanto riguarda l’Italia, anch’essa ha aumentato le richieste di gas russo. Nello specifico, l’aumento registrato è stato del 14,09%, fino a 1,393 miliardi di metri cubi. Dall’altra parte, una tendenza opposta è stata registrata in Austria, dove le consegne hanno subito un calo del 18,2%, per un valore di 5,397 miliardi di metri cubi di gas. Altrettanto importante è menzionare gli import della Turchia. Quest’ultima, da gennaio a giugno 2021, ha incrementato di 3,09 volte le proprie richieste di gas, arrivando a 14,623 miliardi di metri cubi di gas.

In precedenza, il 16 luglio, la medesima società russa aveva dichiarato che, da dicembre a luglio 2021, era stato registrato un incremento del 17,9% della produzione di gas rispetto al 2020. Si è trattato di cifre che hanno sfiorato i record storici del colosso energetico moscovita.  Nello specifico, nei primi sei mesi del 2021, Gazprom ha prodotto 42,4 miliardi di metri cubi di gas in più. Le esportazioni sono incrementate soprattutto verso i Paesi non membri della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI). L’incremento del 24,3% degli export, i quali corrispondono a un totale di 107,5 miliardi di metri cubi di gas, hanno permesso alla società di sfiorare il record raggiunto nel 2018. Nello specifico, nei primi sei mesi di tale anno, Gazprom aveva esportato 108,9 miliardi di metri cubi di gas.

Gazprom sta cercando di sopperire al pesante calo di fatturato registrato nel 2020. I registri contabili del colosso dell’energia russa, di fatto, hanno rivelato che in quell’anno la perdita netta è stata di 06,926 miliardi di rubli, a fronte di 733,994 miliardi di profitto netto. Si evince che nell’ultimo anno i ricavi dell’azienda siano diminuiti del 14,7%, per un totale di 4 trilioni di rubli. Tale calo è principalmente collegato alla riduzione della vendita di gas nel 2020, la quale è scesa del 20,4% rispetto al 2019, pari a 2.636 trilioni di rubli. Anche l’utile lordo di Gazprom nel 2020 si è ridotto del 25%, fino a 1.573 trilioni di rubli, mentre il guadagno delle vendite è sceso a 11.036 miliardi di rubli, contro i 629.114 miliardi nel 2019. In generale, le perdite del 2020, prima della decurtazione delle imposte, è stata di 922.066 miliardi di rubli. Nel 2019, a confronto, l’utile al lordo delle tasse era stato pari a 910,954 miliardi.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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