Afghanistan: i talebani entrano nella periferia di Kabul

Pubblicato il 15 agosto 2021 alle 10:34 in Afghanistan Asia

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I talebani hanno iniziato l’avanzata per entrare a Kabul, capitale dell’Afghanistan. L’assedio è in corso da tutte le direzioni, stando a quanto reso noto, domenica 15 agosto, dal Ministero degli Interni del Paese. Intanto, il personale delle Ambasciate degli Stati Uniti e dell’Unione Europea presso la capitale sono in fase di evacuazione.

Nel corso della mattina di domenica 15 agosto, tre funzionari afghani hanno dichiarato che i militanti talebani sono entrati nell’area periferica della capitale. Sullo sfondo di quella che è stata definita una “avanzata fulminea” a Kabul, un leader talebano a Doha ha dichiarato che i militanti talebani hanno ricevuto l’ordine di “astenersi dalla violenza”, nonché di consentire il passaggio sicuro a chiunque cercasse di fuggire dall’area sotto assedio. Donne e bambini sono stati esortati a recarsi verso aree più sicure. Più tardi, il ministro dell’Interno del Pakistan, lo sceicco Rashid Ahmed, ha annunciato che i talebani hanno preso il controllo del valico di frontiera di Torkham, l’ultimo distretto che era posto sotto la gestione delle forze governative. In tal modo, i fondamentalisti, al momento, controllano tutti i valichi del Paese al confine con gli Stati vicini, stando a quanto riportato da al-Arabiya

Numerosi diplomatici della missione diplomatica degli USA, al momento, si trovano presso l’aeroporto di Kabul, dove stanno continuando ad operare. Nel frattempo, alcuni funzionari della NATO hanno dichiarato che decine di diplomatici dell’Unione Europea sono stati trasferiti in un luogo più sicuro, non specificato, al di fuori della capitale.

In precedenza, la medesima domenica, i miliziani avevano dichiarato di aver preso il controllo di un’altra città chiave dell’Afghanistan. Si tratta di Jalalabad, situata nell’Est del Paese. L’assedio del centro urbano è avvenuto senza scontri tra militanti e forze governative, poiché le autorità di Jalalabad si sono arrese all’avanzata del gruppo fondamentalista al fine di evitare vittime civili.

Gli ultimi sviluppi giungono un giorno dopo gli assedi fulminei dei miliziani, che continuano a guadagnare territorio e centri abitati a discapito delle forze governative. Nello specifico, il 14 agosto, i talebani hanno lanciato un assedio su più fronti contro la città di Mazar-i-Sharif, un importante centro urbano nel Nord dell’Afghanistan, nella provincia di Balkh. Parallelamente, il 13 agosto, gli USA hanno inviato nel Paese Centro Asiatico il primo contingente di 3.000 Marines per contribuire alla parziale evacuazione dell’Ambasciata statunitense a Kabul. Altri rinforzi saranno dispiegati nel Paese entro, il 15 agosto, portando a circa 5.000 la quota di militari degli USA dispiegati nuovamente in Afghanistan. Il Pentagono sta anche trasferendo da 4.500 a 5.000 soldati aggiuntivi nelle proprie basi in Qatar e Kuwait, tra questi 1.000 tra i soldati in Qatar serviranno ad accelerare l’elaborazione dei visti per i traduttori afgani e altri cittadini che temono ritorsioni da parte dei talebani per aver lavorato con gli statunitensi.

Nell’ultimo periodo, i talebani hanno preso il controllo di gran parte dell’Afghanistan Settentrionale, Occidentale e Meridionale. L’avanzata dei talebani si è intensificata da quando la nuova amministrazione statunitense, guidata da Biden, ha confermato il graduale ritiro delle truppe, che sarà ultimato entro il 31 agosto.  Quest’ultimo era stato concordato dagli USA e dai Talebani in occasione dell’Accordo di pace concluso tra le parti a Doha, in Qatar, il 29 febbraio 2020. Tuttavia, è da decenni che il Paese è caratterizzato da una profonda instabilità politica. I talebani, un’organizzazione di matrice fondamentalista islamista, sono stati dapprima impegnati nella lotta antisovietica in Afghanistan. Una serie di guerre intestine ha poi visto trionfare questi ultimi, che nel 2001 controllavano la maggioranza del territorio afghano. Lo stesso anno, con l’intervento degli Stati Uniti e il successivo sostegno offerto dalla NATO il regime teocratico instaurato dai talebani è stato rovesciato. Tuttavia, il gruppo ha continuato a lottare per il controllo del territorio e per l’imposizione di un emirato islamico in Afghanistan, lanciando attacchi contro le truppe della coalizione internazionale dell’Alleanza Atlantica schierate in Afghanistan, nonché contro le forze governative di Kabul, considerate “burattini” delle potenze occidentali.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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