Perù: la polizia sequestra 2,2 tonnellate di cocaina

Pubblicato il 13 agosto 2021 alle 12:32 in America Latina Perù

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La polizia nazionale peruviana (PNP) ha riferito che diversi agenti antidroga hanno sequestrato più di 2 tonnellate di cocaina per un valore di 90 milioni di dollari. La cocaina, che doveva essere trasferita in Belgio, è stata sequestrata in un’operazione di polizia, effettuata il 10 agosto, in uno dei magazzini del porto marittimo di Callao, situato sulla costa centrale del Perù.

La spedizione è stata suddivisa in 71 pacchi, per un peso complessivo di 2,2 tonnellate e la droga era stata mimetizzata in un container pieno di caffè. “Queste informazioni sono state fornite dal personale dell’intelligence della polizia. Adesso stiamo cercando i vertici dell’organizzazione”, ha dichiarato il colonnello della sezione antidroga, Jhonel Castillo. I pacchi sono identificati con loghi specifici, tra cui una corona, una pistola e una croce. “Questi loghi non solo identificano l’organizzazione, ma rivelano anche il livello di purezza della droga proveniente dal Vraem”, ha comunicato Castillo.

L’acronimo Vraem si riferisce alla valle dei fiumi Apurímac, Ene e Mantaro, a Sud-Est del Paese. Qui ci sono ancora diversi gruppi armati che affermano di far parte del gruppo Sendero Luminoso e che si suppone abbiano legami con i trafficanti di droga del Perù. Sendero Luminoso, fondato nel 1980, è un’organizzazione di ispirazione marxista, leninista e maoista, che voleva instaurare nel Paese un regime rivoluzionario contadino comunista ed è considerata tra le più violente dell’America del Sud. Tra il 1980 e il 2000, il gruppo era stato coinvolto in una guerriglia interna, in Perù, causando un totale di circa 69.000 morti, secondo le stime della Commissione per la Verità e la Riconciliazione (CVR). Da allora, la maggior parte dei leader del gruppo terroristico, tra cui il fondatore Abimael Guzmán, è stata incarcerata.

L’economia del Vraem non è molto diversificata ed è fondamentalmente agricola, privilegiando colture come il cacao, il caffè e la foglia di coca, materia prima per la produzione di cocaina. In un’intervista, l’analista di sicurezza strategica, Pedro Yaranga, ha commentato che “gran parte del Vraem non è abitato ed è un territorio abbastanza vasto e ostile, quindi si muovono solo le persone che conoscono perfettamente determinate rotte”. Dal canto suo, il giornalista locale Edgar Matienzo, di Radio La Ruta di Satipo, sottolinea che “Vraem è un’area travagliata, dimenticata e trascurata dal Governo”.

Il presidente del Perù, Pedro Castillo, è stato ripetutamente accusato dai suoi oppositori di aver mantenuto rapporti con i membri ancora attivi di Sendero Luminoso. Il gabinetto nominato da Castillo ha ricevuto diverse critiche da vari politici per l’idoneità dei suoi ministri, soprattutto in riferimento soprattutto a Guido Bellido. Bellido, nominato Primo ministro, è stato accusato di presunta apologia del terrorismo per aver reso omaggio sui social a Edith Lagos, una delle figure più note della guerriglia Sendero Luminoso, nei primi anni ’80.

Il Perù è uno dei maggiori produttori di cocaina al mondo, con circa 400 tonnellate all’anno, secondo i dati ufficiali. La polizia ha assicurato che nel territorio peruviano operano diversi cartelli della droga messicani e colombiani, in alleanza con i gruppi locali.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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