Gli Stati Uniti accelerano l’espulsione dei migranti verso il Messico

Pubblicato il 12 agosto 2021 alle 11:16 in Messico USA e Canada

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L’agenzia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha denunciato, mercoledì 11 agosto, la decisione del Governo degli Stati Uniti di trasferire diversi richiedenti asilo e migranti nel Messico meridionale. “Gli individui o le famiglie a bordo di questi voli che potrebbero avere urgenti esigenze di protezione corrono il rischio di essere riportati agli stessi pericoli da cui sono fuggiti nei loro Paesi di origine in America Centrale”, ha affermato Matthew Reynolds, rappresentante dell’UNHCR per gli Stati Uniti e i Caraibi, in una dichiarazione.

Reynolds ha spiegato che i voli sono concessi ai sensi del Titolo 42, una disposizione stabilita durante il Governo dell’ex presidente degli USA, Donald Trump, all’inizio della pandemia di coronavirus, che consente agli Stati Uniti di espellere rapidamente i migranti per motivi di salute pubblica. “Il titolo 42 impedisce agli individui e alle famiglie di accedere alle procedure di asilo e di identificare i loro bisogni di protezione negli Stati Uniti”, ha affermato il funzionario, denunciando che questa espulsione aumenta il rischio di successivi rimpatri da parte delle persone vulnerabili che si trovano in pericolo.

Dopo l’arrivo del democratico Joe Biden alla presidenza degli Stati Uniti, il numero di migranti che tentano di attraversare illegalmente il Messico, molti dei quali minorenni, è aumentato costantemente. Per contenere l’immigrazione illegale, il Governo messicano dispone di 27.562 forze armate dispiegate ai suoi confini meridionali e settentrionali.

Il senatore repubblicano Ted Cruz ha detto che “questa crisi è stata creata dall’amministrazione Biden e dalle sue stesse politiche” e ha affermato che il capo di Stato americano, smantellando le politiche del suo predecessore, ha dato nuovi incentivi a migliaia di migranti che stanno tentando di entrare negli Stati Uniti. Da parte sua, Nancy Patricia Pelosi, speaker democratica della Camera dei rappresentanti, ha dichiarato che il crescente flusso migratorio non è dovuto alle misure di Biden, bensì al favorevole cambiamento delle condizioni meteorologiche e ha evidenziato che il presidente statunitense sta cercando di gestirlo in un modo “molto più umano di prima”.

Diversi funzionari della sicurezza degli Stati Uniti si sono incontrati, martedì 10 agosto, con le controparti in Messico per discutere su come affrontare l’immigrazione illegale negli USA. Il Ministero degli Esteri messicano ha dichiarato, dopo gli incontri, che entrambe le parti hanno analizzato i recenti flussi migratori e hanno concordato di espandere la cooperazione con lo scopo di garantire una migrazione ordinata e sicura.

La visita dei funzionari americani è avvenuta il giorno dopo che la vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, impegnata ad arginare le “cause profonde” della migrazione dall’America centrale, ha parlato con il presidente messicano, Andrés Manuel López Obrador, per ribadire che tale questione è una “priorità assoluta” per l’amministrazione.

David Shahoulian, sottosegretario alla Sicurezza interna per le politiche di frontiera e immigrazione, ha affermato, in un documento giudiziario, che a luglio c’è stato il più alto numero di minori non accompagnati prelevati alla frontiera. “Le migrazioni verso gli Stati Uniti sono aumentate in maniera significativa e la maggior parte delle persone risultano positive al Covid-19”, ha aggiunto il sottosegretario, senza fornire ulteriori dettagli.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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