Colombia e Panama consentiranno a 650 migranti al giorno di attraversare il confine

Pubblicato il 12 agosto 2021 alle 15:00 in America Latina Colombia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Panama e Colombia hanno annunciato, mercoledì 11 agosto, di aver stabilito una quota giornaliera di 650 migranti fino alla fine di questo mese e un’altra di 500 giornalieri da settembre, per attraversare il pericoloso confine del Darien. Questo accordo con la Colombia “è molto positivo, perché ci sono giorni in cui Panama ha accolto fino a 10.000 migranti”, ha spiegato il direttore dell’Ufficio immigrazione panamense. Finora nel 2021, circa 55.000 persone in viaggio verso il Nord America sono entrate a Panama, che rappresenta il 33% della migrazione che è entrata nel Paese dal 2013, secondo i dati ufficiali.

Da diverse settimane migliaia di migranti, tra cui minorenni e donne incinte, stanno aspettando, nel porto colombiano di Necoclí, le barche che li portino al confine con Panama per attraversare il Darien, che è una regione dell’America centrale nota per la sua fitta vegetazione.

Dopo un incontro nella cittadina panamense di San Vicente, in provincia di Darien, il ministro degli Esteri panamense, Erika Mouynes, e la vicepresidente colombiana, Marta Lucía Ramírez, hanno insistito sulla necessità dei Paesi di origine, di transito e di destinazione dei migranti di impegnarsi per fornire una soluzione coordinata che eviti crisi umanitarie o sanitarie.

Il Darien, che si estende per circa 266 km tra Colombia e Panama, è diventato un passaggio obbligato per l’immigrazione irregolare. I migranti, che dal Sud America cercano di raggiungere il Messico, gli Stati Uniti e il Canada, devono attraversare una giungla di 575.000 ettari, nonostante la presenza di diversi gruppi criminali e di animali selvatici.

Il ministro della sicurezza panamense, Juan Pino ha affermato che “la criminalità organizzata, vedendo questi flussi migratori, sta cercando di trarne vantaggio, quindi faremo più piani di sicurezza attraverso lo scambio di informazioni di intelligence”. “La regione del Darien è immensa e stiamo cercando di fare tutto il possibile per avere un flusso controllato, veloce e sicuro”, ha aggiunto Pino.

Secondo i dati ufficiali, più di 150.000 persone hanno attraversato il Darien negli ultimi 10 anni. Nonostante la pandemia abbia ridotto notevolmente i flussi migratori, nel 2021 sono ripresi nuovamente, con 49.000 persone, di cui la grande maggioranza haitiani e cubani, che hanno varcato il confine. Dopo aver attraversato la giungla, i migranti vengono assistiti nei campi allestiti dal Governo panamense, che fornisce loro cure e aiuti umanitari insieme alle Nazioni Unite e ad altre organizzazioni internazionali. “Ovviamente i numeri di persone in aumento potrebbero avere un impatto sulla capacità dei siti di accoglienza migratoria”, avverte Santiago Paz, capo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) a Panama.

Gli esperti hanno avvertito che, prima della diffusione del Covid-19, i migranti attraversavano Panama durante la stagione secca, di solito tra dicembre e aprile, perché le condizioni meteorologiche rendono meno difficile gli spostamenti. “Sappiamo che la pandemia ha avuto un impatto molto grave sull’intera popolazione e le condizioni attuali potrebbero indurre le persone a emigrare”, ha avvertito Paz.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Ludovica Tagliaferri

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.