Sri Lanka: 25 persone accusate degli attentati di Pasqua 2019

Pubblicato il 11 agosto 2021 alle 20:37 in Asia Sri Lanka

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Lo Sri Lanka ha depositato 23,270 accuse contro 25 persone in connessione agli attentati che nel giorno di Pasqua del 2019, ovvero il 21 aprile, avevano ucciso 269 persone.

La notizia è stata comunicata dall’ufficio presidenziale, il 10 agosto. Tra le accuse previste dalla legge antiterrorismo vi sono cospirazione per omicidio, favoreggiamento, raccolta di armi e munizioni e tentato omicidio. Il procuratore generale del Paese ha chiesto al presidente della Corte Suprema di nominare un tribunale speciale di tre membri per esaminare rapidamente i casi

Una serie di 6 deflagrazioni aveva colpito, domenica 21 aprile 2019, tre chiese e tre alberghi di lusso dello Sri Lanka, causando la morte di almeno 269 persone e il ferimento di oltre 500, interrompendo il periodo di relativa calma di cui il Paese godeva da un decennio, dalla fine della guerra civile. Un altro attentatore suicida era entrato in un quarto hotel ma se ne era andato senza far esplodere la sua bomba, per poi suicidarsi facendo esplodere i suoi esplosivi in un luogo diverso.

Il 23 aprile 2019, il ministro della Difesa dello Sri Lanka aveva dichiarato che gli attentati della domenica di Pasqua erano stati ideati come una vendetta contro l’attacco alle moschee in Nuova Zelanda. Da parte sua, l’ISIS aveva rivendicato l’attacco, dichiarando che gli attentati di Pasqua in Sri Lanka fossero stati messi in atto “dai combattenti dello Stato Islamico”. Secondo le autorità dello Colombo i responsabili delle azioni sarebbero due organizzazioni islamiste locali, ovvero National Thawheeth Jama’ath (NTJ) e Jammiyathul Millathu Ibrahim (JMI).

Al tempo, secondo Associated Press, gli attriti e l’interruzione della comunicazione tra l’allora presidente, Maithripala Sirisena, e l’allora primo ministro, Ranil Wickremesinghe, erano stati individuati come le motivazioni dell’incapacità del governo di agire su avvertimenti di intelligence stranieri quasi specifici prima degli attacchi. Ciò aveva portato all’elezione del presidente Gotabaya Rajapaksa, un ex funzionario dell’Esercito che aveva avuto un ruolo decisovo nella sconfitta dei ribelli Tamil Tiger, alla fine del 2019.

Il National Thowheeth Jama’ath è una piccola organizzazione musulmana estremista, formatasi nel 2016 nell’Est dello Sri Lanka, lontano dalle zone più cosmopolite del Paese. L’obiettivo di NTJ, ha spiegato Anne Speckhard, direttrice dell’International Center for the Study of Violent Extremism, è quello di diffondere il jihadismo globale in Sri Lanka per accrescere l’odio e le divisioni settarie. Il loro terrorismo, dunque, non è di matrice separatista o nazionalista, ma di matrice religiosa. Secondo gli esperti, NTJ è formato per la maggior parte da giovani musulmani appena diplomati presso scuole islamiche.

Il capo dell’arcidiocesi cattolica di Colombo, il cardinale Malcolm Ranjith, ha affermato ripetutamente che le indagini sulle esplosioni non erano state condotte correttamente, sostenendo che i veri cospiratori fossero ancora in libertà e accusando le autorità di aver cercato di proteggere le menti degli attacchi. A luglio 2021, Ranjith ha scritto una lettera a Rajapaksa affermando che alcuni membri dei servizi di intelligence statali conoscevano e incontravano l’aggressore che inizialmente non aveva fatto esplodere la sua bomba e aveva chiesto alle autorità di indagare. Citando discorsi in Parlamento da parte dei legislatori, Ranjith ha affermato che anche il personale dell’intelligence avrebbe presumibilmente rilasciato un sospetto dalla custodia della polizia.

Lo Sri Lanka è uno Stato insulare che si trova in Asia, al di sotto dell’India, con una popolazione di oltre 22 milioni di abitanti. Di questi, 3/4 sono di etnia singalese, la maggior parte dei quali professa il buddismo, mentre circa 1/5 sono tamil, di cui la maggior parte è hindu. Il 10% della popolazione è musulmana, mentre il 7% cristiana. Entrambi i gruppi includono sia fedeli di etnia singalese, sia fedeli hindu. Il terrorismo è un fenomeno che scuote lo Sri Lanka dagli anni Settanta, ma quello di matrice islamista è un fenomeno relativamente recente in Sri Lanka, dove soltanto negli ultimi anni estremisti musulmani locali hanno iniziato a instaurare legami con organizzazioni transnazionali come al-Qaeda e lo Stato Islamico.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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