Russia: il possibile dispiegamento USA in Ucraina è “provocatorio”

Pubblicato il 11 agosto 2021 alle 16:28 in Russia USA e Canada Ucraina

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La portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, Maria Zacharova, ha definito “provocatorie” le dichiarazioni di Kiev riguardo il possibile dispiegamento del sistema di difesa aereo statunitense in Ucraina, mercoledì 11 agosto.

Il commento di Zacharova giunge in risposta alle dichiarazioni rilasciate il giorno precedente, il 10 agosto, dal vice primo ministro ucraino, Oleksiy Reznikov, nonché funzionario per la reintegrazione dei territori occupati del Paese. Quest’ultimo, durante un incontro con un funzionario statunitense, Glen Howard, ha sottolineato che la legislazione ucraina consente il dispiegamento di sistemi stranieri nel territorio. Di conseguenza, Reznikov ha proposto al rappresentante degli USA di collocare il proprio arsenale di difesa aerea in Ucraina.

Zacharova, discutendo di quanto suggerito da Kiev, ha osservato che l’obiettivo principe della politica Occidentale, soprattutto di Washington, sarebbe di servirsi dell’Ucraina per raggiungere obiettivi antirussi. Nel frattempo, un membro della Camera Bassa del Parlamento russo, Sergei Zheleznyak, ha rivelato di sperare che gli Stati Uniti non accettino tale proposta. Zheleznyak ha poi definito “infondate” le notizie diffuse sull’intenzione russa di dispiegare armi nucleare in Crimea. Per il funzionario, tali accuse rappresenterebbero uno “strumento di disinformazione” per alimentare i sentimenti antirussi in Occidente.

In tale quadro, è importante ricordare che, il 4 agosto, il direttore del Pentagono per l’Europa Meridionale e Centrale, Alton Buland, ha affermato che gli Stati Uniti continueranno a rafforzare il potenziale delle Forze Armate ucraine, nonché a modernizzare il settore militare della Georgia. Buland ha altresì invitato gli Alleati a fortificare il sostegno nei confronti di Kiev e Tbilisi, spiegando che l’attuazione delle riforme militari, l’ammodernamento delle Forze Armate e il “rafforzamento della resilienza dei partner” rappresentano aspetti chiavi per lottare contro le numerose minacce regionali.

Le relazioni bilaterali tra Russia e Ucraina sono gravemente peggiorate a partire dal 2014, anno in cui la Russia ha annesso “illegalmente” la Crimea e ha supportato le forze separatiste della regione del Donbass, situata nell’Ucraina Orientale. Tali fratture si sono però esacerbate a partire dall’ultima settimana di marzo. In tale occasione, la Russia ha iniziato a trasferire il proprio arsenale militare e le proprie truppe lungo il confine dell’Ucraina dell’Est. La stampa internazionale ha definito tale dispiegamento russo il “più grande” dal 2014. In risposta, Kiev ha denunciato una potenziale provocazione russa nella regione di conflitto. Per il Cremlino, tale gesto è legittimo perché finalizzato a proteggere le linee di frontiera russe. Dall’altra parte, l’intelligence ucraina, la SBU, sostiene che le truppe moscovite avrebbero l’obiettivo prendere il controllo delle autoproclamate Repubbliche Lugansk e Donetsk – nel Donbass –, servendosi del pretesto di proteggere i residenti russi nella zona. Nonostante ciò, il 22 aprile, la Russia ha sorpreso la comunità internazionale e ha annunciato il ritiro delle truppe lungo la linea di contatto con l’Ucraina dell’Est.

Per quanto riguarda i legami russo-georgiani, al momento i due Paesi non intrattengono alcuna relazione diplomatica. Questo è legato al fatto che la Russia ha supportato le forze separatiste in due regioni della nazione, l’Abkhazia e l’Ossezia del Sud. Le tensioni tra Mosca e Tbilisi, nel corso del tempo, si sono significativamente acuite, portando allo scoppio, nell’agosto 2008, di un conflitto tra i separatisti dell’Ossezia del Sud, supportati dalla Russia, e le forze governative georgiane. L’autoproclamata indipendenza delle due Repubbliche non è stata riconosciuta dalla comunità internazionale e la Georgia ha duramente accusato la Russia di aver sostenuto, anche militarmente, tali campagne secessioniste.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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