Russia-Laos: avviate le esercitazioni militari antiterroristiche

Pubblicato il 11 agosto 2021 alle 15:22 in Laos Russia

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L’ufficio stampa del Distretto Militare Orientale della Federazione Russa ha annunciato, mercoledì 11 agosto, che Russia e Laos hanno avviato l’esercitazione militare antiterroristica Laros-2021, nel territorio del Litorale, a Primorsky, presso la base militare e di addestramento di Sergeevsky.

A riportarlo, il medesimo mercoledì, è stata l’agenzia di stampa russa Interfax. La cerimonia di apertura delle manovre, che si concluderanno il 19 agosto, si è tenuta a Sergeevsky, alla presenza delle divisioni di entrambi i Paesi. Le operazioni militari coinvolgeranno circa 500 soldati di Russia e Laor, circa 100 unità di equipaggiamento militare, in cui è incluso il caccia Su-25, nonché elicotteri Ka-52, appartenenti al Distretto Militare Orientale di Mosca. Quest’ultimo ha altresì spiegato che le manovre saranno di tipo antiterroristiche e le Forze Armate dei due Paesi saranno chiamate a svolgere operazioni tattiche a bordo di carri armati.

In tale quadro, è importante sottolineare la vicinanza, soprattutto a livello militare, tra i due Paesi. L’ultima visita di alto livello di Mosca a Vientiane si è svolta dal 6 al 7 luglio. In tale occasione, il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha tenuto colloqui bilaterali con il presidente del Laos, Thongloun Sisoulith, il premier, Phankham Viphavanh, e, infine, il ministro degli Affari Esteri, Saleumxay Kommasith. Il focus del vertice multilaterale è stato posto sullo sviluppo del partenatiato strategico nella regione Asia-Pacifico. I rappresentanti del Laos e il ministro russo hanno poi concordato di intensificare la cooperazione nel quadro di una serie di formati bilaterali. Tra questi, è stata menzionata l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN), composta da Indonesia, Singapore, Thailandia, Laos, Myanmar, Cambogia, Malesia, Filippine, Brunei, e Vietnam. Infine, a margine del vertice, i due Paesi hanno sottoscritto un Piano di Consultazioni di tre anni a livello di Ministeri degli Esteri, dal 2021 al 2023.

In precedenza, lo scorso 16 aprile, era stato reso noto che la Russia stava concretamente incrementando la propria presenza militare nel Paese del Sud-Est Asiatico. Nello specifico, erano emersi alcuni dettagli riguardo un possibile progetto infrastrutturale russo nel Laos: una base militare difensiva. Le truppe russe, secondo quanto reso noto dalla stampa internazionale, avrebbero sgomberato e reso accessibile un’area di circa 500 ettari, situata  nei pressi della provincia di Xieng Khouang, nel Laos Centrale. L’obiettivo sarebbe quello di avviare la costruzione di un nuovo aeroporto e una struttura militare che rientrerebbero all’interno di un programma di assistenza militare nella regione. Come avevano riportato analisti di The Diplomat, la creazione di una struttura militare russa nel Paese non rappresenta nulla di nuovo, soprattutto per il forte legame militare russo-laotiano.

In tale contesto, è importante sottolineare che la cooperazione tra Mosca e Vientiane si estende a tutte le sfere affini al settore militare, come quello dell’addestramento e della formazione, delle esercitazioni congiunte e del settore di export di armi. I legami hanno preso slancio a partire dal 2017, grazie a una serie di eventi cruciali. Centrale è stato il ruolo svolto dalla sottoscrizione del contratto sulla cooperazione tecnico militare, il 26 settembre 2017, il quale ha sancito l’alleanza tra i due Paesi. A seguire, sono stati firmati una serie di accordi sull’assistenza per la riparazione di velivoli. L’evento chiave, tuttavia, è avvenuto più tardi, dal 10 al 19 dicembre 2019, quando Russia e Laos hanno partecipato ad esercitazioni militari congiunte nella regione del Sudest asiatico. All’evento storico avevano partecipato l’allora presidente della Repubblica Democratica Popolare del Laos, Bounnhang Vorachith, e il Ministro della Difesa del Laos, il generale Chansamone Chanyalath, addetti militari di sette Paesi e altri ospiti d’onore.

La costanza che ha caratterizzato tali esercitazioni militari congiunte, negli anni successivi, insieme alla fedeltà con la quale l’esercito laotiano si è affidato alle strumentazioni russe, hanno reso ancora più stretti i rapporti tra i due Paesi. In questo scenario, Vientiane si è dunque confermata una certezza nelle logiche espansive di Mosca. Vale la pena ricordare che, nel 2018, il Laos ha acquistato dalla Russia 4 caccia, 10 carri armati Yak-130 e altre strumentazioni tecnico-militari. Nel giugno 2020, il Laos ha annunciato la costruzione di due statue commemorative in onore di due piloti sovietici, come simbolo dei due militari russi morti mentre prestavano servizio nel Paese. La decisione non è stata accolta con favore dal popolo, soprattutto quando è stato reso noto che sarebbero stati stanziati 775.000 dollari per il progetto commemorativo.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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