Cambogia: allarme per l’impatto di una diga di costruzione cinese

Pubblicato il 11 agosto 2021 alle 17:28 in Cambogia Cina

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Human Rights Watch, il 10 agosto, ha affermato che la diga Lower Sesan 2, realizzata dall’azienda cinese China Huaneng Group, nei pressi di Stung Treng, capoluogo dell’omonima provicia nel Nord-Est Cambogia, ha “lavato via” i mezzi di sussistenza di decine di migliaia di abitanti locali e non è riuscita a raggiungere i livelli di produzione di energia promessi.

Secondo Human Rights Watch, decine di migliaia di abitanti dei villaggi che vivono a monte e a valle della diga avrebbero subito forti perdite di reddito, in base a quanto emerso da interviste condotte nell’arco di due anni con circa 60 persone appartenenti a varie comunità. Il direttore del ramo di sostegno dell’Asia di Human Rights Watch che ha redatto la relazione del 10 agosto, John Sifton, ha affermato che la diga di Lower Sesan 2 avrebbe spazzato via i mezzi di sussistenza delle comunità indigene e delle minoranze etniche che in precedenza vivevano in comunità ed erano per lo più autosufficienti grazie alla pesca, alla raccolta nelle foreste e all’agricoltura. Per Sifton, le autorità cambogiane dovrebbero rivedere urgentemente i metodi di compensazione, reinsediamento e ripristino dei mezzi di sussistenza del progetto.

La Lower Sesan 2 ha una capacità di produzione energetica pari a 400 megawatt, era stata lanciata nel dicembre 2018 e per la sua realizzazione prevedeva il ricollocamento di circa 5.000 persone. In totale, l’iniziativa aveva avuto un costo di 780 milioni di dollari e si colloca all’interno dei progetti finanziati dalla Cina nel quadro dell’iniziativa delle Nuove Vie della Seta.

 Gli esperti di pesca avevano già avvertito che arginare la confluenza dei fiumi Sesan e Srepok, due importanti affluenti del fiume Mekong, avrebbe minacciato la disponibilità ittica di primaria importanza per milioni di persone che vivono lungo le pianure del Mekong. Oltre alle problematiche per le comunità locali, secondo un esperto di energia e acqua del Mekong, Brian Eyler,  la diga ha contribuito in modo significativo anche a problemi più ampi che sta affrontando in questo momento il fiume Mekong.

Il governo di Phom Penh aveva portato avanti il progetto nella speranza di produrre circa un sesto del fabbisogno annuale di elettricità della Cambogia, come promesso dal China Huaneng Group. Secondo Human Rights Watch, però, i livelli di produzione sarebbero “probabilmente molto più bassi”, pari a solo un terzo dell’obiettivo preposto.

Il portavoce del governo di Phom Penh, Phay Siphan, ha difeso il progetto, affermando che esso ha avuto un impatto positivo e che gli abitanti dei villaggi reinsediati hanno nuove case, terreni agricoli ed energia elettrica. Il portavoce ha definito le accuse ricevute “irragionevoli”, aggiungendo che il governo continuerà a monitorare gli impatti sui villaggi circostanti.

In tale quadro, la Cina è un importante alleato per la Cambogia sia dal punto di vista politico, sia da quello economico, tant’è vero che, il 20 luglio 2020, i due Paesi hanno completato i negoziati per un accordo di libero scambio, firmato poi durante la visita del ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, in Cambogia il successivo 12 ottobre. Oltre a questo, la Cambogia ha deciso di partecipare al progetto delle Nuove Vie della Seta, lanciato dal presidente cinese, Xi Jinping, nel 2013, e di sfruttarlo come motore per lo sviluppo nazionale. In tale quadro, aziende cinesi stanno realizzando un progetto immobiliare Dara Sakor, con un investimento dal valore di 3,8 miliardi, e sono state sanzionate dagli USA per presunte violazioni dei diritti umani.

Dal punto di vista politico, Pechino ha poi sostenuto la leadership di Hun Sen, soprattutto alla luce delle avversità nei suoi confronti da parte dell’Occidente. La Cina è poi un alleato strategico cambogiano anche in termini di difesa, nonché il suo maggior fornitore di attrezzature militari. Nel 2019, Pechino aveva promesso 90 milioni di dollari a supporto del settore della difesa cambogiano.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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