Pyongyang condanna le esercitazioni militari di Seoul e Washington

Pubblicato il 10 agosto 2021 alle 17:28 in Corea del Nord Corea del Sud USA e Canada

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Kim Yo Jong, la sorella del leader della Corea nel Nord Kim Jong Un, ha condannato le esercitazioni militari congiunte della Corea del Sud e degli Stati Uniti iniziate il 10 agosto. Kim ha affermato che Seoul e Washington dovrebbero pagare il prezzo delle loro azioni.

Gli USA e la Corea del Sud hanno avviato esercitazioni preliminari il 10 agosto e condurranno operazioni di maggiore portata simulate al computer dal 16 al 22 agosto. Kim Yo Jong ha rilasciato una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa statale nordcoreana KCNA nella quale ha affermato che le esercitazioni sono state “un atto di autodistruzione per il quale si dovrebbe pagare un caro prezzo” poiché minacciano la sicurezza del popolo Nord-coreano e “mettono ulteriormente in pericolo la situazione sulla Penisola coreana”. Kim ha poi aggiunto che tali operazioni sono “l’espressione più vivida della politica ostile degli Stati Uniti” nei confronti della Corea del Nord, “progettata per soffocare” lo Stato con la forza. Rispetto a Seoul, la sorella del leader Nord-coreano ha parlato di “comportamento perfido”.

Le istituzioni statunitensi e Sud-coreane non hanno commentato le ultime affermazioni della Corea del Nord.

Lo scorso primo agosto, Kim Yo Jong, aveva dichiarato che, in un momento così importante, le esercitazioni militari tra gli USA e la Corea del Sud avrebbero gettato ombra sul futuro delle relazioni infra-coreane. Lo scorso 27 luglio, la Corea del Nord e la Corea del Sud hanno deciso di ripristinare le linee di comunicazione su più canali, compreso quello militare, che erano state precedentemente interrotte. Oltre al ripristino del collegamento, Seoul e Pyongyang hanno anche raggiunto un accordo sul ripristino tempestivo della fiducia reciproca tra Nord e Sud e sulla promozione dello sviluppo delle relazioni bilaterali.

Nel corso del 2020, le relazioni tra la Corea del Sud e la Corea del Nord avevano visto un progressivo peggioramento, nell’ambito del quale la seconda aveva dapprima interrotto la linea diretta di comunicazione tra i due eserciti, il 9 giugno, e poi aveva fatto esplodere l’edificio in cui era situato l’ufficio di collegamento infra-coreano, nella città nordcoreana di Kaesong, al confine con la Corea del Sud, il 16 giugno 2020. Tale struttura fungeva da ambasciata de facto tra i governi di Seoul e Pyongyang ed era stata istituita il 14 settembre 2018, in un momento di distensione nei rapporti bilaterali.

La Corea del Nord considera le esercitazioni militari tra la Corea del Sud e gli Stati Uniti come una prova di invasione e spesso le risponde testando i propri armamenti. Negli ultimi due anni, tuttavia, la Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno annullato o ridimensionato parte delle attività militari congiunte per sostenere gli sforzi diplomatici per il ridimensionamento nucleare Nord-coreano e a causa della pandemia di coronavirus.

Le due Coree si trovano ancora oggi in uno stato di tregua e non di pace, in quanto, dopo aver combattuto sulla penisola la guerra di Corea, il 27 luglio 1953, i rispettivi alleati firmarono l’armistizio di Panmunjeom, che pose fine al conflitto armato ma, da allora, Seoul e Pyongyang non hanno mai stipulato un trattato di pace. Il confine tra i due Paesi è il più militarizzato al mondo e, in corea del Sud, sono presenti circa 28.500 soldati statunitensi per scoraggiare potenziali aggressioni da parte della Corea del Nord.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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