Perù: accusati di riciclaggio di denaro il Primo ministro e il leader del partito di Governo

Pubblicato il 10 agosto 2021 alle 11:54 in America Latina Perù

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Il Primo ministro del Perù, Guido Bellido, e il leader del principale partito di Governo, Vladimir Cerrón, sono stati incriminati dalla Procura, il 9 agosto, per presunto riciclaggio di denaro nel finanziamento di Peru Libre, formazione politica con cui Pedro Castillo ha vinto le elezioni presidenziali. Oltre a Bellido e Cerrón, sono state incluse anche altre 15 persone, tra cui Waldermar Cerrón, fratello di Vladimir che è stato recentemente nominato portavoce del gruppo legislativo Peru Libre in Parlamento.

 Secondo la risoluzione del Pubblico Ministero, diffusa da vari media nazionali, Vladimir Cerrón avrebbe guidato una rete di finanziamenti illegali destinati alle campagne elettorali. Bellido, da parte sua, è stato accusato di presunta apologia del terrorismo per aver reso omaggio sui social a Edith Lagos, una delle figure più note della guerriglia maoista Sendero Luminoso, nei primi anni ‘80.

Sendero Luminoso, fondato nel 1980, è un’organizzazione di ispirazione marxista, leninista e maoista, che voleva instaurare nel Paese un regime rivoluzionario contadino comunista ed è considerata tra le più violente dell’America del Sud. Tra il 1980 e il 2000, il gruppo era stato coinvolto in una guerriglia interna, in Perù,causando un totale di circa 69.000 morti, secondo le stime della Commissione per la Verità e la Riconciliazione (CVR).

Da allora, la maggior parte dei leader del gruppo terroristico, tra cui il fondatore Abimael Guzmán, è stata incarcerata, ma nel territorio della Valle dei fiumi Apurímac, Ene e Mantaro (VRAEM) ci sono ancora diversi gruppi armati che affermano di far parte dell’organizzazione e che si suppone abbiano legami con i trafficanti di droga del Paese. “Vogliono trasmettere il messaggio che i membri del gruppo terroristico Sendero Luminoso sono ancora attivi, vogliono attirare l’attenzione per dividere la popolazione e hanno intenzione di arrivare al potere con le armi o attraverso le elezioni”, ha spiegato al quotidiano Deutsche Welle Pedro Yaranga, analista peruviano esperto di sicurezza globale e terrorismo, sottolineando che questi gruppi armati si trovano ora sotto il comando di Víctor Quispe Palomino.

Nel corso della sua campagna elettorale, il presidente del Perù è stato ripetutamente accusato dai suoi oppositori di aver mantenuto rapporti con i membri ancora attivi di Sendero Luminoso. Il gabinetto nominato da Castillo ha ricevuto diverse critiche da vari politici per l’idoneità dei suoi ministri, in riferimento soprattutto a Bellido. Diversi gruppi di persone e di attivisti si sono riuniti, il primo agosto, lungo l’Avenida de la Peruanidad, a Jesús María, per protestare contro il Governo del nuovo presidente. La manifestazione, promossa sui social network come “Marcia contro la dittatura comunista”, è iniziata alle 15:00, con punto d’incontro intorno al Campo de Marte. In questo contesto, la polizia ha rafforzato la sicurezza intorno alla casa del capo di Stato a Breña.

Castillo ha prestato giuramento, il 28 luglio, come nuovo presidente del Perù in una cerimonia solenne al Congresso a Lima, nel giorno del bicentenario dell’indipendenza del Paese. “Rivestirò la carica di presidente della repubblica nel periodo costituzionale 2021-2026. Giuro per i popoli del Perù, per un Paese senza corruzione e per una nuova Costituzione”, ha dichiarato Castillo.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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