Vertice USA-Ucraina: ecco di cosa discuteranno i presidenti dei due Paesi

Pubblicato il 9 agosto 2021 alle 13:01 in USA e Canada Ucraina

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Il ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, ha rivelato, lunedì 9 agosto, quali saranno i temi principali di cui il presidente del Paese, Volodymyr Zelensky, e l’omologo statunitense, Joe Biden, discuteranno durante il vertice, che si terrà il 30 agosto a Washington.

A riferirlo è stata l’agenzia di stampa russa TASS, citando l’intervista che Kuleba ha rilasciato all’emittente Ucraina-24. Il focus dei colloqui tra Kiev e Washington sarà posto su 3 macro aree chiave. La prima è la cooperazione bilaterale. Kuleba ha rivelato che l’Ucraina intende innalzare la partnership con gli USA ad un livello superiore. La seconda è legata a questioni di sicurezza, nonché alla protezione e alla salvaguardia della sovranità e dell’integrità territoriale del Paese. Infine, la terza questione fa riferimento all’incremento degli investimenti statunitensi in Ucraina, soprattutto nei settori strategici dello Stato. Per quanto riguarda quest’ultima questione, Kuleba ha rivelato che Kiev intende esortare la Casa Bianca ad incrementare gli investimenti USA nell’economia del Paese. Nel corso del prossimo vertice ucraino-statunitense, inoltre, le due potenze prevedono di sottoscrivere una serie di documenti. Questi ultimi sono ancora in fase di preparazione e, pertanto, non è ancora stato rivelato il loro contenuto.

In tale contesto, è rilevante ricordare che, in precedenza, Kiev aveva dichiarato che Zelensky avrebbe posto sul tavolo delle trattative il contestato gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2, nonché l’inserimento degli Stati Uniti nel cosiddetto “Formato Normandia”, una piattaforma istituita per normalizzare il conflitto nel Donbass, situato nell’Ucraina Orientale. Oltre a ciò, tra le tematiche chiave che Zelensky avrebbe discusso, era stato sottolineato l’incremento dell’assistenza militare offerta dagli USA.

Quanto all’ultima questione, Kuleba ha rivelato che il Ministero degli Esteri del Paese sta lavorando affinché gli Stati Uniti aumentino il loro sostegno militare a Kiev fino a 1 miliardo di dollari. Al momento, la somma che Kiev riceve da Washington è di 750 milioni di dollari, ragion per cui Kuleba ha definito “realistico” il nuovo obiettivo. “Di anno in anno, cresce il sostegno che gli Stati Uniti destinano al settore della sicurezza e della difesa dell’Ucraina. Ci siamo dimostrati un partner fidato, ecco perché 1 miliardo di dollari è una cifra assolutamente realizzabile”, ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino.

In tale quadro, è importante ricordare che, il 29 luglio, l’Ambasciata ucraina negli Stati Uniti ha reso noto che la Camera dei rappresentanti degli USA aveva approvato un disegno di legge riguardante Kiev. Secondo il documento, nel 2022 Washington stanzierà almeno 481,5 milioni di dollari per supportare l’Ucraina attraverso il Dipartimento di Stato. Si tratta di 28,5 milioni di dollari in più rispetto al 2021.

Nell’ultimo periodo, i contatti di alto livello tra Ucraina e Stati Uniti sono significativamente incrementati. Da parte loro, gli USA continuano a sostenere la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, minacciata dalla Federazione Russa. Quest’ultima è accusata di supportare le forze separatiste nel Donbass, nello specifico nelle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk (DPR) e Lugansk (LPR). Sono numerose le questioni che vedono Kiev e Washington schierate dalla stessa parte. Tra queste, è importante menzionare il controverso gasdotto Nord Stream 2, progettato per bypassare il territorio ucraino. Tale gasdotto, ormai completato al 98%, rischia di mettere in pericolo l’economia di Kiev, la quale perderà le entrate derivanti dalle tasse di transito che la Russia è tenuta a versare quando il suo gas attraversa l’Ucraina. Al fine di evitare tale epilogo, Washington e la Germania hanno elaborato un piano per evitare che l’Ucraina registri meno entrate.

Gli Stati Uniti, in aggiunta, supportato fortemente l’integrazione euro-atlantica di Kiev. Tuttavia, a quest’ultima è richiesto di apportare una serie di riforme interne che avrebbero permesso di consolidare le istituzioni democratiche e di rafforzare lo stato di diritto. Questi, secondo la NATO, sono fattori che permetteranno al Paese di far sì che il suo sistema di Difesa sia conforme agli standard imposti dall’Alleanza Atlantica. È proprio in tale direzione che il Parlamento di Kiev ha approvato, il 29 giugno, un disegno di legge riguardante l’istituzione di una Commissione Speciale con lo scopo di valutare l’adeguatezza di giudici e ufficiali giudiziari. Lo scopo è quello di approvare una serie di riforme per ridurre al minimo il rischio di corruzione nei piani alti del Paese.

 

Infine, nonostante l’Ucraina non faccia ancora parte della NATO, è rilevante sottolineare che, dal 28 giugno al 10 luglio, si sono svolte le esercitazioni militari dell’Alleanza, le Sea Breeze 2021. Capeggiate da Kiev e Washington, le manovre hanno avuto luogo nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero e hanno coinvolto circa 4.000 soldati provenienti da 17 Paesi membri della NATO, i quali sono da sommare a circa 15 Stati partner dell’Alleanza. Per quanto riguarda l’arsenale che è stato dispiegato nel corso delle manovre, è importante menzionare le 32 navi da guerra, i 40 aerei militari e oltre 5.000 soldati.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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