Pakistan: disordini nel Balochistan, un attentato e un rapimento

Pubblicato il 9 agosto 2021 alle 18:33 in Asia Pakistan

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Il governo della provincia pakistana del Balochistan ha reso noto che almeno 2 poliziotti sono stati uccisi e 21 persone, di cui 12 agenti, sono state ferite in seguito ad un’esplosione avvenuta l’8 agosto nel capoluogo provinciale, Quetta. Nella stessa giornata, il dipartimento antiterrorismo del Balochistan ha reso noto di aver ucciso 5 persone coinvolte nel rapimento e nella morte del leader del Partito nazionalista Awami, Malik Ubaidullah Kasi, nella città di Pishin.

L’esplosione è stata il frutto di un attacco indirizzato contro un furgone itinerante della polizia, posizionato a Piazza Tanzeem, nei pressi dell’Hotel Serena, ed è stata innescata da una bomba posizionata su una moto. Al momento dell’esplosione, sul furgone vi erano vari agenti di polizia e, tra i feriti, vi sono stati anche alcuni passanti. Al momento, l’attentato non è stato ancora rivendicato e le agenzie di sicurezza hanno delimitato l’area dell’attacco e lanciato una caccia all’uomo per arrestare il responsabile.

Per quanto riguarda invece il caso di Malik Ubaidullah Kasi, il politico era stato rapito a Quetta, nel distretto di Kuchal, nello scorso mese di giugno per avere un riscatto. Il suo corpo è stato ritrovato lo scorso 5 agosto nei pressi di un campo per i rifugiati afghani a Pishin. Nella città, la polizia ha poi rintracciato il nascondiglio dei responsabili dove sono stati rinvenute mitragliatrici, granate a mano e pistole a mano. Cinque tra i presunti rapitori sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine. Secondo quanto riferito da Associated Press, Kasi è stato il primo politico ad essere stato rapito per un riscatto in Balochistan, dove, però, i sequestri di persona sono frequenti.

Il Balochistan, situato al confine con l’Iran e l’Afghanistan, è la più grande provincia del Pakistan, nonché la meno popolata e la meno sviluppata. Il suo territorio dispone di ricche risorse naturali e gli abitanti locali hanno spesso lamentato di non ricevere una parte della ricchezza derivante dal gas e dai minerali ricavati in loco. Nel territorio del Balochistan, sono attivi vari gruppi armati appartenenti a diverse organizzazioni. Tra questi, vi sono i gruppi separatisti di etnia baloch che, da anni, starebbero portando avanti insurrezioni nell’area, dove sono però presenti anche gruppi di estremisti islamici e di talebani pakistani. Negli ultimi anni, ad esempio, i separatisti baloch in particolare sono stati responsabili di attacchi indirizzati ai progetti del Corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC), che passa per il Balochistan e che sarà realizzato da Pechino e Islamabad nell’ambito del grande progetto infrastrutturale e di finanziamenti delle Nuove Vie della Seta e nel quale il governo cinese intende investire circa 62 miliardi di dollari.

 Alla luce di tali attacchi, Islamabad ha impegnato molti uomini nella provincia per contrastare le violenze e, in generale, negli ultimi anni, l’Esercito ha intensificato la lotta contro tutti i vari gruppi armati operativi nella regione. Al contempo, però, continuano gli attacchi dei vari gruppi. Lo scorso 21 aprile, ad esempio, Quetta era già stata teatro di un attentato contro un hotel che ospitava l’ambasciatore cinese nel Paese, Nong Rong, e che aveva provocato 5 morti e 12 feriti. In tal caso, la responsabilità dei fatti era stata però rivendicata dall’ organizzazione dei talebani pakistani, nota come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP). Per il Pakistan, l’attentato, compiuto con un’autobomba, sarebbe stato opera di una “mano straniera”

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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