Cina: i dati dell’import-export da gennaio a luglio 2021

Pubblicato il 9 agosto 2021 alle 20:05 in Asia Cina

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L’Amministrazione generale delle dogane della Cina, il 7 agosto, ha rilasciato dati in base ai quali il valore complessivo delle importazioni e delle esportazioni commerciali della Cina da gennaio a luglio 2021 ha raggiunto 21,34 trilioni di yuan. Il dato è aumentato del 24,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 22,3% rispetto ai primi sette mesi del 2019.

Da gennaio a luglio 2021, la Cina ha esportato beni per 11,66 trilioni di yuan con un aumento del 24,5% rispetto a gennaio-luglio 2020 e del 23% rispetto allo stesso periodo del 2019. Al contempo, le importazioni sono ammontate a 9,68 trilioni di yuan, crescendo del 24,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 21,4% rispetto a quello del 2019. Il disavanzo commerciale è stato di 1,98 trilioni di yuan, registrando un aumento del 24,8% anno su anno.

Nel solo mese di luglio, il valore totale dell’import-export è stato di 3,27 trilioni di yuan ed è cresciuto dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 18,8% rispetto a luglio 2019 e dello 0,8% rispetto al mese di giugno 2021. All’interno del dato generale, le esportazioni sono state pari a 1,82 trilioni di yuan e le importazioni a 1,45 trilioni di yuan crescendo rispettivamente del 18,9% e del 28,7%. Secondo quanto riferito da Associated Press, tuttavia, la crescita di tali dati sarebbe rallentata rispetto al mese di giugno 2021 quando le esportazioni avevano avuto una crescita anno su anno del 32,2% e le importazioni del 36,7%.

Per quanto riguarda i partner commerciali, da gennaio a luglio 2021, il valore delle importazioni e delle esportazioni della Cina con i suoi primi tre partener, ovvero l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN), l’Unione europea (UE) e gli USA è stato rispettivamente di 3,12 trilioni di yuan, 2,96 trilioni di yuan e 2,62 trilioni di yuan. Tali dati sono aumentati rispettivamente del 24.6%, 23.4% e 28.9%, rispetto allo stesso periodo del 2020. Il valore dell’import-export con il Giappone è stato di 1,37 miliardi di yuan, aumentando del 12,6% anno su anno, mentre quello con i Paesi che hanno aderito al progetto delle Nuove Vie della Seta è stato di 6,3 trilioni di yuan, registrando una crescita del 25,5% rispetto ai primi sette mesi del 2020.

Dal punto di vista delle entità commerciali, l’import-export delle imprese private ha registrato il tasso di crescita più rapido e la sua quota sul totale è aumentata. Nei primi sette mesi del 2021, l’import-export di imprese private ha raggiunto un valore di 10,23 trilioni di yuan, con un aumento del 31% anno su anno. Tale dato ha poi rappresentato il 47,9% del valore totale del commercio estero, con un aumento di 2,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso periodo, l’import-export di imprese a investimento straniero è aumentata del 16,7%, rappresentando il 36,4% del valore totale del commercio estero della Cina. Infine, l’import-export di imprese statali è aumentato del 24,4% anno su anno, attestandosi al 15,3% del valore totale del commercio estero della Cina.

Tra i beni esportati dalla Cina, le vendite all’estero di prodotti meccanici ed elettrici hanno mantenuto un trend di crescita. Nei primi sette mesi del 2021, la Cia ha esportato 6,88 trilioni di yuan di prodotti meccanici ed elettrici, con un aumento del 25,5% anno su anno, e una quoto pari al 59% del valore totale delle esportazioni. Tra questi, le apparecchiature automatiche per l’elaborazione dei dati e le sue parti erano 879,28 miliardi di yuan, con un aumento del 14,2%; i telefoni cellulari erano 485,21 miliardi di yuan, con un aumento del 15,6%; le automobili erano 114,08 miliardi di yuan, con un aumento del 102,5%.

Il rallentamento della crescita delle esportazioni a luglio 2021 era stato previsto alla luce del livello basso dei dati relativi ai primi sei mesi del 2020, quando il commercio globale aveva subito un notevole rallentamento alla luce della diffusione del coronavirus. Un economista di Pinpoint Asset Management Zhang Zhiwei, citato da South China Morning Post, ha affermato che, nonostante il rallentamento del tasso di crescita, le esportazioni cinesi sono rimaste forti a giugno 2021, poiché la pandemia è peggiorata in altri Paesi in via di sviluppo in Asia, il che potrebbe aver portato a un trasferimento del commercio verso la Cina.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione