USA-Ucraina: il ministro degli Esteri Kuleba incontra Blinken a Washington

Pubblicato il 6 agosto 2021 alle 15:03 in USA e Canada Ucraina

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Il ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, e il capo dell’ufficio presidenziale di Kiev, Andriy Yermak, hanno incontrato a Washington, giovedì 5 agosto, il Segretario di Stato degli USA, Antony Blinken. La visita di alto livello ha avuto inizio il giorno prima, mercoledì 4 agosto.

A riferirlo, venerdì 6 agosto, è stata l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform. “È un vero piacere avere il ministro degli Esteri Kuleba e la sua delegazione qui, al Dipartimento di Stato”, ha dichiarato Blinken. Il Segretario degli USA ha poi ricordato che, negli ultimi sei mesi, si sono intensificati i contatti di alto livello tra Kiev e Washington. Blinken ha altresì rivelato che il capo della Casa Bianca, Joe Biden, sarebbe “impaziente” di incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il cui vertice è calendarizzato per la fine del mese di agosto.

Nel corso dei colloqui di giovedì, durati circa un’ora, la delegazione statunitense ha posto l’accento sull’impegno e sui costanti sforzi di Washington nel garantire l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina. Blinken ha poi condannato l’aggressione russa nei confronti del Paese Europeo.

Da parte sua, Kuleba ha riposto grandi speranze nel vertice di Kiev e Washington. Il ministro ucraina si è detto speranzoso circa i colloqui di alto livello, auspicando che questi permetteranno di portare le relazioni bilaterali tra i due Paesi ad un “livello successivo”. Kuleba ha poi ricordato che l’Ucraina, in virtù della sua posizione strategica, rappresenta una “roccaforte della democrazia nell’Europa Centro-Orientale”, pertanto, è necessario operare a stretto contatto con le autorità statunitensi al fine di continuare a svolgere tale ruolo fondamentale. L’incontro del 5 agosto, secondo quanto riferito dalla stampa locale, è durato circa un’ora e si colloca nel quadro della visita di alto livello che Zelensky condurrà a Washington nello stesso mese.

In tale quadro, è importante ricordare che, il 7 giugno, Zelensky aveva tenuto colloqui telefonici con Biden. I due presidenti avevano discusso dell’aggressione russa in Crimea, della lotta alla corruzione e dell’integrazione euroatlantica.  Anche in tale occasione, Biden aveva ribadito “l’impegno incrollabile” degli Stati Uniti a sostegno della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina di fronte all’aggressione russa nel Donbass e in Crimea. Zelensky, in risposta, aveva rivelato le perduranti tensioni nell’Ucraina Orientale a causa dell’ “alta concentrazione di truppe e armamenti russi”.  Anche la questione dell’integrazione dell’Ucraine nella NATO e nell’Unione Europea era stata posta sul tavolo durante i colloqui del 7 giugno.

La stessa richiesta era stata mossa da Kiev nel corso del vertice del 6 maggio tra Blinken e il presidente dell’Ucraina. In tale data, Blinken aveva rinnovato il sostegno di Washington all’ingresso di Kiev nella NATO, ribadendo, però, che il Paese avrebbe dovuto attuare una serie di riforme interne che avrebbero permesso di consolidare le istituzioni democratiche e di rafforzare lo stato di diritto.

Questi, secondo la NATO, sono fattori che permetteranno al Paese di far sì che il suo sistema di Difesa sia conforme agli standard imposti dall’Alleanza Atlantica. È proprio in tale direzione che il Parlamento di Kiev ha approvato, il 29 giugno, un disegno di legge riguardante l’istituzione di una Commissione Speciale con lo scopo di valutare l’adeguatezza di giudici e ufficiali giudiziari. Lo scopo è quello di approvare una serie di riforme per ridurre al minimo il rischio di corruzione nei piani alti del Paese.

Nonostante l’Ucraina non faccia ancora parte della NATO, è rilevante sottolineare che, dal 28 giugno al 10 luglio, si sono svolte le esercitazioni militari dell’Alleanza, denominate Sea Breeze 2021. Capeggiate da Kiev e Washington, le manovre hanno avuto luogo nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero e hanno coinvolto circa 4.000 soldati provenienti da 17 Paesi membri della NATO, i quali sono da sommare a circa 15 Stati partner dell’Alleanza. Per quanto riguarda l’arsenale che è stato dispiegato nel corso delle manovre, è importante menzionare le 32 navi da guerra, i 40 aerei militari e oltre 5.000 soldati.

L’obiettivo formale delle esercitazioni era di permettere alle truppe dell’Ucraina di interagire con quelle dell’Alleanza Atlantica perché Kiev, nonostante non sia membro del blocco, rappresenta “un partner prezioso” per la NATO. Nello specifico, il gruppo militare di coalizione si occuperà della “stabilizzazione della situazione di crisi” causata dalle attività di “gruppi armati illegali” ai quali la Russia starebbe fornendo sostegno. Si tratta delle forze separatiste delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Lugansk (LPR) e Donetsk (DPR), nel Donbass.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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