Nuovo record giornaliero di migranti attraverso la Manica

Pubblicato il 6 agosto 2021 alle 10:27 in Francia Immigrazione UK

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Un nuovo record giornaliero di migranti si è registrato attraverso la Manica, questa settimana, dalla Francia al Regno Unito. Lo ha riferito l’Home Office di Londra, ovvero il Ministero dell’Interno, precisando che, nella giornata di mercoledì 4 agosto, sono stati circa 482 gli arrivi sulle coste britanniche, più del primato precedente stabilito poche settimane fa. Gli sbarchi tramite questa rotta salgono così a oltre 10.000 dall’inizio dell’anno, in netto aumento rispetto ai circa 8.500 censiti nell’intero 2020. Il comandante britannico incaricato di gestire le minacce clandestine nel Canale, Dan O’Mahoney, ha attribuito alle bande criminali e ai trafficanti di esseri umani l’aumento degli attraversamenti, definendo la situazione “inaccettabile” e “pericolosa”.

Oltre ai 482 arrivi di mercoledì, sono stati 246 i migranti cui è stato impedito di raggiungere la costa inglese, nella stessa giornata, con l’aiuto delle autorità francesi. Il governo di Boris Johnson ha imposto una rigida stretta sull’immigrazione dopo la Brexit. Il 20 luglio, la ministra dell’Interno, Priti Patel, ha firmato un accordo ad hoc con il collega francese, Gerald Darmanin, nel quale Londra s’impegna a versare a Parigi un contributo pari a 62,7 milioni di euro fra il 2021 e il 2022 per cofinanziare le operazioni di contrasto dell’immigrazione illegale in partenza.

Le organizzazioni umanitarie che si occupano dei migranti a Calais segnalano un aumento del numero di controlli a campione e degli sgomberi che la polizia sta effettuando nei campi informali costruiti intorno all’area. Le evacuazioni hanno lo scopo di smantellare i migranti e dissuadere le persone dal partire. Anche squadre di polizia francesi pattugliano le spiagge di notte, armate di apparecchiature di sorveglianza notturna per cercare di individuare i migranti che lasciano la costa per imbarcarsi nel Canale. Una volta che le persone sono in acqua, però, la polizia può solo avvisare la Guardia costiera competente e monitorare gli spostamenti verso il confine marittimo.

Il 4 agosto, Patel ha incontrato i funzionari del governo greco per discutere di immigrazione. Durante una visita di due giorni nel Paese, la ministra ha preso parte ad un pattugliamento con la Guardia costiera greca per saperne di più sui metodi utilizzati da Atene per prevenire le traversate di piccole imbarcazioni. Si prevede che il governo britannico farà di più per sostenere gli sforzi greci per intercettare le barche dei migranti in mare.

Un’ONG che si occupa di diritti dei rifugiati, Refugee Rights Europe (RRE), ha scritto su Twitter, il 5 agosto, di essere “estremamente preoccupata” per la visita di Patel in Grecia. L’organizzazione ha accusato i governi greco e britannico di perseguire politiche che “hanno contribuito a creare la crisi dell’immigrazione” e ha dichiarato di temere che il governo di Londra possa emulare il modello greco dei centri di detenzione chiusi. 

Da tempo, Patel ha promesso che renderà “non praticabili” gli attraversamenti nel Canale della Manica e, a tal fine, ha proposto l’introduzione di una legislazione per modificare le regole nazionali sull’asilo. In base a queste nuove disposizioni, le persone che chiederanno asilo nel Regno Unito dovranno affrontare maggiori ostacoli qualora dovessero arrivare nel Paese attraverso mezzi irregolari. Questo anche se la loro richiesta verrà successivamente accettata come legittima. I piani del governo sulle modifiche al diritto di asilo hanno già ricevuto critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani e dell’opposizione politica. Il disegno di legge, tuttavia, sta ancora passando in Parlamento. Tra i progetti di Patel, ci sono anche pene detentive più pesanti per i trafficanti di esseri umani.

Quasi 1.000 persone sono morte nel tentativo di raggiungere il Regno Unito. Ciò nonostante la Royal National Lifeboat Institution (RNLI), il servizio ufficiale di salvataggio in mare della Gran Bretagna, abbia dichiarato di aver intensificato i suoi sforzi per salvare vite in mare. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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