UE: convocato il rappresentante bielorusso per discutere della crisi migratoria in Lituania

Pubblicato il 5 agosto 2021 alle 18:52 in Bielorussia Europa Repubbliche Baltiche

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L’Unione Europea ha convocato, giovedì 5 agosto, il rappresentante permanente della Bielorussia a Bruxelles per esprimere la preoccupazione del blocco in merito alla crisi migratoria in corso lungo il confine lituano-bielorusso.

A riferirlo, il medesimo giovedì, è stata la portavoce della Commissione Europea, Nabil Massrali, nel corso di una conferenza stampa nella capitale belga. Massrali ha dichiarato che il rappresentante di Minsk è stato informato dell’alto grado di preoccupazione dell’UE. Secondo quest’ultima, la Bielorussia starebbe “strumentalizzando il problema dei rifugiati” poiché le misure adottate dalle autorità di Minsk sono “inaccettabili”. Massrali ha ricordato che il Paese è tenuto a rispettare gli obblighi internazionali, con particolare accento a quelli legati alla lotta contro l’immigrazione clandestina.

Lo stesso giorno, l’ufficio stampa del Dipartimento transfrontaliero dell’Estonia ha dichiarato che invierà una seconda squadra di forze dell’ordine al confine con la Lituania per sostenere il Paese nella lotta all’immigrazione illegale. Il rappresentante del dipartimento transfrontaliero estone, Reet Zeisig, ha spiegato che la situazione lungo il confine è piuttosto critica, chiarendo che sono circa un centinaio i migranti illegali che vengono arrestati giornalmente durante le operazioni di sorveglianza del confine. Nel frattempo, il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha incaricato le forze di sicurezza di Minsk di porre una stretta sui controlli lungo il medesimo confine. Nel corso della mattinata del 5 agosto, il capo di Stato di Minsk ha poi annunciato la totale chiusura dei confini con la Lituania. Secondo Lukashenko, tale misura è necessaria poiché si tratta dell’unica soluzione per porre fine all’afflusso di clandestini da Sud e da Ovest.

Secondo gli ultimi dati resi noti, da gennaio a luglio 2021, il numero di migranti illegali detenuti lungo il confine lituano-bielorusso ha toccato cifre record: 4.110. Si tratta di un valore 50 volte maggiore rispetto all’intero arco annuale del 2020. La crescente criticità della situazione ha poi obbligato le autorità di Vilnius a indire, il 2 luglio, lo stato di emergenza. Se, in precedenza, i migranti erano perlopiù provenienti da Iraq, Siria e Iran; nell’ultimo periodo è incrementato il numero di persone dai Paesi africani. Tra questi, le autorità di Vilnius hanno menzionato la Repubblica Democratica del Congo, il Gambia, la Guinea, il Mali e il Senegal. 

Il recente incremento è legato alle contromisure adottate dal presidente della Bielorussia per rispondere alle sanzioni che l’Unione Europea aveva imposto contro il regime di Minsk per il dirottamento del volo Ryanair del 23 maggio. Tale episodio aveva portato all’arresto dell’attivista e giornalista Roman Protasevich, definito un “atto di pirateria” dalle potenze occidentali. Lukashenko aveva dichiarato che la Bielorussia non avrebbe più contribuito ad aiutare l’Unione Europea nella lotta all’immigrazione clandestina a causa dell’interferenza di Bruxelles in quelli che sarebbero “affari interni” del Paese.

In tale contesto, è opportuno menzionare che sia l’Estonia sia l’Unione Europea hanno offerto supporto alla Lituania al fine di normalizzare la situazione lungo il confine. Quanto a Tallinn, il ministro della Difesa, Kalle Laaneta, aveva sottoscritto una proposta di legge per formalizzare la cooperazione tra i Paesi Baltici nella lotta contro la crisi migratoria in Lituania. Questo ha portato l’Estonia a dispiegare le proprie autorità transfrontaliere lungo il confine con la Bielorussia, dotandole di droni di supporto e strumenti per circoscrivere il confine. L’Unione Europea, da parte sua, servendosi della propria agenzia per il controllo delle frontiere, Frontex, ha avviato, il 12 luglio, una “missione rapida” per contenere il crescente flusso migratorio.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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